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I soggetti che consegnano merci e le piattaforme che aderiranno alla “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” potranno chiedere contributi per più mezzi

La giunta guidata da Virginio Merola ha dato il via libera all’erogazione dei contributi per l’acquisto di biciclette e cargo bike a pedalata assistita. Per questo sono a disposizione 300 mila euro in totale nell’ambito dei progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente.
Si tratta della quinta iniziativa che il Comune di Bologna ha messo in campo a partire dal 2011 e che, finora, ha incentivato l’acquisto di 2971 biciclette elettriche.
La novità contenuta nella delibera proposta dall’assessore alla mobilità Irene Priolo è la possibilità, fornita a soggetti che si occupano delle consegne delle merci in città e alle piattaforme che sottoscriveranno la “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” di chiedere l’erogazione di contributi per più di una bicicletta. I singoli “riders” potranno in ogni caso chiedere contributi per 1 sola cargo bike a pedalata assistita. Tutti gli altri richiedenti potranno concorrere con una sola domanda a persona.
L’entità del contributo, a copertura parziale della spesa, sarà di 300 euro per le biciclette e di 600 euro per le cargo bike.
Le domande potranno essere presentate utilizzando il modulo scaricabile anche dal sito internet del settore, potranno essere presentati da cittadini e cittadine residenti a Bologna e da aziende che operano in città. Anche chi non è residente a Bologna potrà fare richiesta di contributo a patto che lavori per un’azienda che opera a Bologna e abbia in vigore un accordo di Mobility Management.
La data a partire dalla quale sarà possibile richiedere l'incentivo verrà pubblicata sul sito Iperbole del Comune di Bologna nelle prossime settimane insieme al modulo scaricabile online e al disciplinare approvato dalla Giunta. La data a partire dalla quale sono accettabili le fatture è invece quella dell'8 maggio 2018, cioè il giorno dal quale la delibera della Giunta è esecutiva: nella fattura deve obbligatoriamente essere inserita la dicitura "Finanziamento: Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro".
“Continuiamo con una misura che riteniamo convincente ma che attuiamo in modo circolare rispetto al supporto che vogliamo dare ai “riders” e alle piattaforme digitali che sottoscriveranno la “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” su cui sta lavorando il collega Marco Lombardo – ha commentato l’assessore Irene Priolo – mi piace anche aggiungere che, entro giugno, usciranno i bandi per facilitare gli spostamenti casa – lavoro attraverso gli accordi con i Mobility Management”

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