“1969: la midlife crisis del jazz” al Museo della Musica

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Sabato 19 ottobre alle ore 17,00 al Museo della Musica – Strada Maggiore 34,
in occasione della rassegna #novecento –  “1969: la midlife crisis del jazz” Narrazione musicale di Veniero Rizzardi, per “Suoni in rivolta”.
Live di Enrico Merlin (chitarre), Giulio Scocchia (tromba).
La fine degli anni ‘60 segnava un momento difficile per il jazz. Chiudevano i locali, le vendite dei dischi diminuivano, nasceva un pubblico giovanile che aveva altri interessi musicali, persino gli intellettuali che ascoltavano Thelonious Monk si rivolgevano a Bob Dylan e Janis Joplin.
In poco tempo, però, il jazz dimostrò, ancora una volta, la sua vitalità e la capacità di trasformarsi.
Miles Davis fu il segnavia, e nel 1969 scolpì più di una pietra miliare sul suo percorso personale e nella storia del jazz.
“Suoni in rivolta” propone quattro incontri a cura di Luca Marconi e Silvia Testoni, dedicati a “1969/1979: dalla rivolta a John Travolta”.
Il 1969 è un anno cruciale per la musica non solo per Woodstock, ma anche per l‘esordio di vari gruppi entrati nell’immaginario collettivo: King Crimson, Led Zeppelin, Crosby, Stills and Nash, nonché per la nascita dell’opera rock con Tommy degli Who e la svolta elettrica di Miles Davis. Dieci anni dopo il clima – musicale e non – è molto cambiato: nel biennio 78-79 l’Italia, stanca dell’”impegno” e sazia di politica, scopre il piacere del ballo in discoteca e accorre in massa ai grandi concerti nei palazzetti e negli stadi, a partire dalle trionfali tournée di De André con la PFM e di Dalla e De Gregori.
È possibile prenotare i biglietti (con pagamento il giorno dell’evento) dal sito www.museibologna.it/musica.
Ingresso: € 5,00
Info: www.museibologna.it/musica