A Palazzo Vizzani Xing presenta “Se Sentir Vivant” di Yasmine Hugonnet

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Sabato 30 novembre alle 18,15 Xing presenta a Palazzo Vizzani Se Sentir Vivant, performance della coreografa svizzera Yasmine Hugonnet, in collaborazione con Alchemilla. Le stanze del Palazzo che fu una dimora storica accolgono una danza che abita per una sera nel silenzio di una casa vuota ricreando l’intimità di una musica da camera.

Per la prima volta a Bologna, Yasmine Hugonnet, porta una danza che è un processo di derive tra diversi strati di senso in cui lo spazio diventa uno strumento elastico, e il tempo si dilata come una superficie flessibile, con umorismo e una delicata originalità.

Cosa parla in noi quando parliamo? Come parlare del luogo da cui si parla? Si tratta di trovare una parola prima delle parole: quella che viene dal peso di un corpo, che sale nel respiro, articola i gesti e attraversa l’intero corpo. Arrivati nel mezzo del cammino della nostra vita, quando una mattina ci troviamo piantati davanti allo specchio del bagno, cosa possiamo fare per sentirci vivi, per fare di nuovo il primo passo, compiere un nuovo gesto, cantare una nuova canzone? Possiamo toccarci o guardarci. Ma dove è il sè del ‘sentirsi vivi’? Qui nella materia corporea o lì nell’immagine? Una voce interiore inizia a risuonare, ma è dallo specchio che parla. Ecco una smorfia: chi ha iniziato?
Se Sentir Vivant ci immerge nel momento presente, facendoci viaggiare nell’intimità di una catena di piccoli segni che emanano l’uno verso l’altro in un flusso di figurazioni. Trasformazioni: un volto che parla immobile, un corpo che ospita una molteplicità di voci. Ogni parola è portata da un gesto, che la conduce dal respiro alla voce, e la sostiene. Il gesto è nella parola come il corpo è una presenza continua nel pensiero, nella bocca, nella memoria. E’ immaginabile una voce della pancia o degli occhi, una voce della mano o delle ossa, come vibrazioni su corde inaudite?

Yasmine Hugonnet è coreografa, danzatrice e ricercatrice. Il suo lavoro indaga i rapporti tra forma, immagine e sensazione, ed esplora la (de)costruzione del linguaggio coreografico attraverso processi di incarnazione e di appropriazione. Nata a Montreux in Svizzera nel 1979 e cresciuta in Mali, ritorna in Europa dove studia danza classica e contemporanea prima a Losanna, poi al Conservatoire National Supérieur de Danse di Parigi e infine a New York dove studia postmodern dance. Si interessa parallelamente di contact dance, improvvisazione, Butoh e ricerca coreografica. Dal 2000 inizia a creare proprie coreografie esplorando diversi formati performativi col collettivo Synalephe. Lavora per due anni a Taiwan con artisti non vedenti. Si trasferisce poi in Olanda per seguire il Master in Coreografia “Dance Unlimited”, studio teorico-pratico in cui intraprende la ricerca sulla nozione di presenza. La sua riflessione sul gesto è stata orientata da importanti incontri con i coreografi e ricercatori Peter Goss, Odile Rouquet e Lisa Nelson. Nel 2006 è in residenza a Lubiana in Slovenia dove collabora con vari artisti e istituzioni (En Knapp, Maska, Plesni Theater). In seguito crea il trio RE-PLAY (2006) e il solo Latitudes de Pose (2007). Continua a lavorare in stretta collaborazione con la scena slovena sviluppando per il Museo Civico di Lubiana le creazioni site-specific Of Other e AAAAA. Solo for four voices (2008). Dal 2009 al 2013 si concede un lungo periodo di ricerca, seguito dalla costituzione della sua compagnia Arts Mouvementés a Losanna e dalla creazione di tre soli: Le Rituel des Fausses Fleurs (2013), Le Récital des Postures (2014) -premiato con il Prix Suisse de Dance- e La Traversée des Langues (2015). In questo fase sviluppa un linguaggio coreografico incentrato sulla relazione tra postura, attenzione e immaginazione. Approfondendo la ricerca sull’attenzione, la germinazione delle figure, e la postura come contenitore, sviluppa la pratica del ventriloquismo. Dopo il riconoscimento internazionale, crea La Ronde / Quatuor (2016) per il festival Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis e per la Biennale Danza di Venezia, il solo Se Sentir Vivant (2017) e il trio Chro no lo gi cal (2018). Attualmente è in residenza d’artista a Palermo a Palazzo Butera grazie all’Istituto Svizzero.
yasminehugonnet.com

Se Sentir Vivant
ideazione, testo, interpretazione Yasmine Hugonnet
musicalità Mickael Nick,
sguardo esterno Mickael Nick, Audrey Gaisan
ricerche Mathieu Bouvier
costume Karine Dubois
produzione Arts Mouvementés
coproduzione Arsenic – Centre d’art scénique contemporain
col sostegno di Canton de Vaud, Loterie Romande, Ville de Lausanne, Pro Helvetia – Fondation suisse pour la culture, Fondation Nestlé pour l’Art, Migros Vaud. Résidences Arsenic – Centre d’art scénique contemporain – Lausanne (CH), Théâtre Sévelin 36 – Lausanne (CH), La Briqueterie – CDC du Val de Marne (FR)
Yasmine Hugonnet è stata artista associata al Théâtre Sévelin 36 (2015 -2017) all’interno del programma YAA! – Young Associated Artist/Pro Helvetia.

Col supporto di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Ville de Lausanne, Edizioni Zero. In collaborazione con: Alchemilla.

Capienza limitata. E’ necessaria la prenotazione.

Xing info e prenotazioni
via Ca’ Selvatica 4/d – Bologna info@xing.it
www.xing.it facebook.com/xing.it twitter.com/liveartsweek