Al LabOratorio di San Filippo Neri: La sesta edizione di ERROR DAY – Giornata mondiale dell’Errore

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Siamo bravi a notare gli errori degli altri, lo siamo meno se dobbiamo riconoscere i nostri. Ammettere i propri sbagli è in realtà più difficile di quanto sembri, come se una convinzione che crolla o un abbaglio fossero eventi bizzarri, rarità o aberrazioni per le quali dovremmo forse sentirci avviliti, imbarazzati, indolenti o al contrario sbruffoni, pieni di pregiudizi, aggressivi o prevaricatori. S’intitola appunto “Sbagli e abbagli che illuminano” la sesta edizione della Giornata mondiale dell’errore, Errorday, di scena al laboratorio San Filippo Neri sabato 4 maggio e domenica 5 (sempre dalle 18). Mentre gli addetti ai lavori lo definiscono “un incontro conviviale comico, molto serio”, l’appuntamento si preannuncia già calato a capofitto nella dimensione ‘consapevole’ dell’errore. Si spazia dal Sant’Agostino della Città di Dio, per il quale “Si enim fallor sum” e quindi lo sbaglio diventa un elemento costitutivo dell’esistenza, a Wile E. Coyote e Beep Beep sfornati dalla Warner nel ’49: nel momento in cui il primo crede di avere il secondo tra le mani, finalmente, ha già superato il burrone ma non ha ancora guardato in basso. Ne discuteranno anche col pubblico del San Filippo Neri l’entomologo Gianumberto AccinelliAlberto Piancastelli con le sue parafrasi e Annagiulia Gramenzi del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’università di Bologna, con il suo Sotto gli occhi di tutti: mostrerà ad esempio come un sapere fondato unicamente sull’autorità dei testi classici, e non sull’osservazione, abbia costretto e limitato la percezione dell’evidenza e la conoscenza del corpo umano. Arricchiranno la serata al laboratorio le musiche originali dal vivo di Roberta Giallo, passando per altri illustri luminari ma soprattutto luminosi ‘ospiti d’errore’. Ingresso libero

A condurre i lavori penserà Clelia Sedda, ‘cattiva maestra’ ma solo di modestia, come la definiscono gli organizzatori.

Domenica, invece, al San Filippo Neri terrà banco “La lezione”, intesa come una lettura, non drammatica, del dramma comico di Eugène Ionesco in collaborazione con Alliance Française e all’insegna, fatalmente, del teatro dell’assurdo (il professore sarà Massimo Privitera, l’allieva Clelia Sedda, la governante Alessandra Giura Longo). Ingresso libero