Al Museo del Patrimonio Industriale “Genere, lavoro e cultura tecnica tra passato e futuro”

0
102

Lunedì 13 maggio alle ore 14.30: “Genere, lavoro e cultura tecnica tra passato e futuro” Workshop sul progetto “Genere, lavoro e cultura tecnica tra passato e futuro”.
Alle ore 14.30 interventi di apertura di: Emma Petitti, Assessora alle Pari Opportunità Regione Emilia-Romagna; Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei; Katia Graziosi, presidente Udi Bologna.
Seguiranno le presentazioni delle attività (a cura di Eloisa Betti, Università di Bologna, responsabile scientifica del progetto, e Maura Grandi, responsabile Museo del Patrimonio industriale) e gli interventi programmati.
Alle ore 17.30, presentazione del volume “Differenza Emilia: teorie e pratiche politiche delle donne nella costruzione del ‘modello emiliano'” con Caterina Liotti (Centro di documentazione Donna di Modena, curatrice): “Ripensare il modello emiliano: uno sguardo di genere”; Eloisa Betti (Università di Bologna): “Donne, cultura del lavoro e azione politica in Emilia-Romagna”; Tito Menzani (Università di Bologna): “Self-made woman. Donne e imprenditoria nel modello emiliano”.
Introduce e moderna Carlo De Maria (Università di Bologna), conclude Francesca Arena (Centro di documentazione Donna di Modena).
Il seminario è valido ai fini della formazione e dell’aggiornamento dei documenti: per gli insegnanti è possibile iscriversi sul portale SOFIA del MIUR.
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

Mercoledì 15 maggio alle ore 9.45: “Alla ricerca della seta perduta” nell’ambito del progetto internazionale “La Via Europea della Seta”.
Scopo dell’evento è quello di mettere in relazione i numerosi attori che si occupano sul territorio e a vario titolo di seta: dalla produzione alle lavorazioni più complesse, dalla storia al futuro di questa preziosa fibra.
Programma della giornata:
– ore 9.45: welcome coffee
– ore 10: saluti di: Maura Grandi, responsabile Museo del Patrimonio Industriale; Giovanna Trombetti, direttore della Destinazione turistica della Citta Metropolitana di Bologna; Patrizia Battilani, direttore Centre for Advanced Studies in Tourism dell’Università di Bologna.
– ore 10.30: presentazione dei partner del progetto
– ore 11: “La Via Europea della Seta a Bologna”: interventi di Luisella Pavan-Woolfe, Consiglio d’Europa, Ufficio di Venezia; Fabio Giusberti, Università di Bologna; Vito Paticchia, C.A.I.
– ore 12: discussione plenaria
– ore 12.45: visita guidata alla sezione “Bologna dell’acqua e della seta”
– ore 13.30: conclusioni a cura di Fiorella Dallari, Università di Bologna
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

MOSTRE IN CORSO 

“Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna: 1946-1970”, fino al 2 giugno 2019
La mostra, ideata e prodotta da Museo del Patrimonio Industriale e Unione Donne in Italia (sede di Bologna) in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) – Ufficio per l’Italia e San Marino, costituisce il primo appuntamento di un progetto triennale promosso dal Museo del Patrimonio Industriale e dall’Unione Donne in Italia di Bologna dedicato al tema “Lavoro, formazione e cultura tecnica femminile”.
Le immagini esposte nel percorso espositivo documentano il tema dell’istruzione professionale e del lavoro femminile nei contesti industriali, con un focus sul territorio bolognese.
Negli anni del miracolo economico (1958-1963) Bologna, e l’Emilia-Romagna nel suo complesso, conobbero un’impetuosa espansione industriale, della quale le donne furono protagoniste, contribuendo in maniera sostanziale allo sviluppo del Made in Italy. All’importante crescita quantitativa dell’occupazione femminile industriale, non corrispose tuttavia una qualificazione del lavoro delle donne.
L’istruzione professionale divenne così un tema di discussione e azione politica per le associazioni femminili, impegnate a promuovere l’ingresso delle donne in istituti tecnico-industriali, come l’Aldini Valeriani, per offrire nuove opportunità di lavoro qualificato e una formazione non orientata solo ai lavori tradizionalmente identificati come femminili.
Le fotografie in mostra abbracciano l’arco cronologico compreso tra la seconda metà degli anni Quaranta e la fine degli anni Sessanta del Novecento e provengono dagli Archivi fotografici dell’UDI di Bologna, del Museo del Patrimonio Industriale di Bologna (Fondi Aldini Valeriani e Fototecnica Bolognese) e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Fondo dello Studio fotografico Villani).
Nella parte iniziale spiccano due nuclei principali: le immagini relative ai corsi di cucito e sartoria, in particolare per ragazze disoccupate, e quelle dell’Istituto Tecnico Industriale Femminile, una nuova scuola afferente all’Aldini Valeriani. Nella seconda parte, dedicata al lavoro in fabbrica, si distinguono alcune serie relative ad ambienti e reparti di aziende storiche bolognesi, come Farmac-Zabban, Weber, Ducati Elettronica e Arco.
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale