Al Museo Medievale: Jacopo della Quercia, visita guidata con Paolo Cova ed eventi fino al 16 maggio

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Domenica 12 maggio alle ore 10.30: per il ciclo La scultura di terracotta
“Jacopo della Quercia” Visita guidata con Paolo Cova, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)
Info: www.museibologna.it/arteantica

Alle ore 15.30 e replica ore 17: “Insolita visita al Museo Medievale”
Con Paolo Maria Veronica e Roberto Malandrino, con la complicità di Eugenio Maria Bortolini.
La poliedrica capacità di trasformismo di Malandrino & Veronica approda nelle sale del Museo Civico Medievale, le cui preziose collezioni si prestano ad un potenziale attrattivo enorme.
L’energia creativa dei tre attori attraverserà alcune delle 22 sale in cui si articola il percorso espositivo, soffermandosi sulla storia scandita dagli oggetti esposti. Ogni sala andrà così a costituire una tappa di questa originale macchina nel tempo, come un piccolo mondo del passato così curioso e affascinante da meritare “irruzioni temporali” in cui una galleria di personaggi disparati prende vita per approfondire fatti e argomenti.
Ecco, allora, potrà capitare che il celebre generale Luigi Ferdinando Marsili in persona faccia da guida con un interessante studio sulle origini della mafia nel Medioevo. Oppure che il pontefice Bonifacio VIII, la cui maestosa statua in lastre di rame dorate troneggia in posa ieratica nella sala 7, partecipi ad un improbabile talk show, mentre il Giambologna studia un gioco d’ombre per la statua monumentale del Nettuno destinato alla fontana della Piazza, di cui si può ammirare un celebre modello preparatorio in bronzo nella sala 15.
E ancora frati, glossatori, alunni universitari, cavalieri “inscatolati” nelle loro armature rivivranno nelle sale raccontando a modo loro il proprio tempo con un unica grande avvertenza: tutto quello che diranno è vero.
Ingresso: € 13,00 / € 5,00 fino a 12 anni / € 6,50 per possessori Card Musei Metropolitani Bologna (consigliato per tutte le età)
Info: www.museibologna.it/arteantica

Martedì 14 maggio alle ore 17: per il ciclo Bisanzio e la sua immagine, da Costantino al Novecento “La memoria negata. L’Europa e Bisanzio” Conferenza di Giorgio Vespignani.
I fratelli Andrea Paleologo e Zoe Paleologhina, nipoti degli ultimi due basileis di Costantinopoli, Giovanni VIII (1425-1448) e Costantino XI (1448-1453), sono i personaggi che spiccano più di ogni altro tra tutti gli altri émigrés Romei in Occidente in seguito alla caduta della città (1453).
Le loro vicissitudini contribuiscono ad evidenziare quanto il progetto attraverso il quale la Curia pontificia romana sostenne la organizzazione di un intervento armato contro i Turchi, allo scopo di realizzare il loro sogno di riconquistare la Romània alla cristianità, incontrasse la indifferenza consapevolmente studiata dei potenti dell’Europa occidentale, compresi i nobili viri bolognesi.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/arteantica

MOSTRE IN CORSO

“Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco”, fino al 2 giugno 2019
La mostra, realizzata nell’ambito del Festival Francescano, presenta una nutrita selezione dei vari cicli liturgici, realizzati tra il XIII e il XV secolo per la basilica bolognese di San Francesco, che attualmente fanno parte della ricca collezione di codici miniati del Museo Civico Medievale di Bologna. Tra questi si segnala la serie di preziosi graduali francescani riccamente miniati dal cosiddetto Maestro della Bibbia di Gerona, protagonista assoluto della decorazione libraria bolognese della fine del Duecento. Prossimi a questa anche la serie poco più tarda degli antifonari, anch’essi ampiamente decorati, ispirandosi in parte alle più antiche esperienze del Giotto assisiate, evidentemente filtrate in città attraverso lo stesso ordine dei frati minori. A queste prime serie di corali ne seguirono altre nel corso del Quattrocento, quando i frati minori si affidarono a vari miniatori coordinati dal bolognese Giovanni di Antonio, per decorare intorno al 1440-50 alcuni dei loro libri liturgici, anch’essi presentati in occasione della mostra.
Info: www.museibologna.it/arteantica