“Al tramonto, alla casa delle acque” Racconti teatrali di e con Marinella Manicardi

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Segnatevi la data: 10 settembre alle 19, al tramonto, ci diamo appuntamento alla Casa delle Acque di Casalecchio di Reno per racconti teatrali, musica e pic nic sul prato di fronte alla Chiusa e al fiume.
Sarò un modo per ripartire piano, come lo scorrere delle acque nella chiusa a fine estate. Dopo mesi di chiusura, il Teatro Comunale Laura Betti riprende la sua attività nell’alveo della Chiusa, il monumento storico più importante della città. Un segnale importante che segna una forte volontà di collaborazione sul territorio, tesa a valorizzare i Beni Culturali e Paesaggistici attraverso il teatro di qualità.
A raccontare storie di canali e di acque, Marinella Manicardi, un’attrice che si è dedicata, tra altri progetti, al racconto di una Bologna industriosa e capace di nascondere, là dove meno te lo aspetti, opere d’ingegno straordinarie, proprio come la chiusa.
A Casalecchio in realtà, di chiuse ce ne sono due: la vecchia e la nuova. In mezzo, c’è lo spartiacque, una specie di battello di pietra, come un’isola. E’ un giardino, è l’Isola Verde. Oggi lo ricordano in pochi quel giardino, ma negli anni ’50 era un dancing estivo: si ballava, si beveva una gazzosa, si ascoltavano le nuove canzoni, di sicuro qualcuno lì ha incontrato l’amore della sua vita.
È dal fiume che cominciano i suoi racconti. Per esempio quel giardino non era nato come dancing. Serviva a spingere l’acqua del fiume verso la riva di sinistra se la piena con tronchi e pietre minacciava l’argine di destra. L’Isola Verde è una delle invenzioni architettoniche che ancora oggi accompagnano e regolano il fluire del fiume.
Il Reno, fiume adolescenziale e turbolento, è stato fondamentale per l’economia di questi luoghi. Per questo serviva anche la Casa delle Acque: da lì il Reno veniva continuamente tenuto d’occhio, misurato, spiato.
Le sue acque nei secoli hanno mosso, per esempio, le pale dei mulini da seta che hanno arricchito Bologna e tutta la campagna attorno. Quell’acqua imbrigliata da canali, sbarrata da chiuse, mescolata a quella di altri due torrenti Aposa e Savena, ha obbligato architetti, ingegneri meccanici e idraulici, lavandaie, guardiani e controllori, setaiole, nobili e contadini a inventarsi un lavoro per trasformare questo piccolo fiume in energia da imbrigliare e potenziare. In forza motrice rinnovabile, diremmo oggi.
Di questo si racconterà alla Casa delle Acque, anche rubando pagine al romanzo “I sotterranei di Bologna” di Loriano Macchiavelli.
A prendersi cura e a mantenere in sicurezza questo reticolo idraulico cittadino è Canali di Bologna, la forma di aggregazione che i Consorzi dei Canali di Reno e di Savena si sono dati per meglio rispondere alle necessità della Bologna di inizio del terzo millennio.

Dopo lo spettacolo, pic nic in collaborazione con l’Ass. Casa delle Acque e concerto Tropical Swinger.

10 settembre 2020 ore 19
presso la Casa della Acque, via Lido 15, Casalecchio di Reno
AL TRAMONTO, ALLA CASA DELLE ACQUE
racconti teatrali di e con Marinella Manicardi
organizzazione e cura ATER Fondazione/Teatro Comunale Laura Betti e Canali di Bologna
in collaborazione con l’Ass. La Casa delle Acque

Info e prenotazioni: 389.5950213; prenotazioni@canalidibologna.it
Costo del biglietto (spettacolo + pic nic + concerto)
25 € adulti; 15 € bambini