ARCHINEWS – Appuntamenti e incontri della Biblioteca dell’Archiginnasio

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Jean Dubuffet – “L’arte in gioco”, martedì 22 gennaio, ore 17 Sala dello Stabat Mater.

Presentazione della mostra e del catalogo Jean Dubuffet l’arte in gioco. Materia e spirito 1943–1985. (Reggio Emilia Palazzo Magnani 17 novembre 2018- 3 marzo 2019)

Intervengono: Renato Barilli, presidente comitato scientifico della mostra, Martina Mazzotta, curatrice della mostra, Adolfo Tura, autore di un saggio in catalogo
Jean Dubuffet (1901-1985) è stato uno dei massimi artisti del XX secolo. Grande homme-orchestre, dopo una carriera da commerciante di vini ha saputo divenire pittore, scultore, incisore, scrittore, pensatore, musicista e collezionista, in un processo continuo di ricerca e invenzione che ha pochi confronti nella storia dell’arte. Spesso definito inclassificabile e iconoclasta, egli ha incarnato al contempo la figura di artista-artigiano-umanista, offrendo forse l’ultima grande avventura della pittura nel Novecento, quella di un eroe che ha avuto il coraggio di rimanere autonomo e coerente e di non cedere alle insidie del sibilo incantatore della “morte dell’arte”.
Questo volume, con la mostra che lo accompagna, intende ripercorrere tutti i cicli via via sempre nuovi e originali che ne hanno caratterizzato la vita d’artista, in un flusso dinamico e inesauribile di invenzioni che sottintendono una grande apertura ai fatti della vita, alle meraviglie ma anche alle miserie del mondo.adro è quello di una impostazione di pensiero molto forte che dialoga consapevolmente con le posizioni teoretiche di grandi pensatori, scrittori, artisti del secolo. La polarità tra spirito e materia, che i due curatori di questo progetto mettono in luce anche nel titolo, risulta centrale per comprendere il gioco dell’arte di Dubuffet, un gioco che ha sovvertito le regole condivise per impostarne con rigore di nuove e inattese, un gioco che sempre s’intreccia con la realtà e con la vita.
Una sezione finale del volume presenta una serie di autori storici dell’art brut, celebrando la figura di Dubuffet quale studioso e collezionista di queste forme di espressione. Viene inoltre riproposto un florilegio di scritti dello stesso artista – “mago stanco”, come si era definito, eppure infaticabile – che rappresentano in ogni caso le migliori chiavi d’accesso al suo regno.

In occasione della Giornata della memoria presentazione del libro di Roberto Finzi (Bompiani). Con Claudio Magris. 23 Gennaio 2019
ore 17.30 Sala dello Stabat Mater

Male oscuro strisciante nella storia dell’umanità, l’antisemitismo moderno è la punta di un iceberg sotto cui si cela una parte immersa fatta di pregiudizi e false credenze. Dai pogrom in Russia al caso Dreyfus, dall’idea di un “complotto sionista” ai lager nazisti, il XX secolo ha registrato un agghiacciante salto di qualità nella violenza degli attacchi. Proprio quando l’integrazione nelle società contemporanee sembrava un fatto acquisito, l’antiebraismo di matrice religiosa ha ceduto il passo all’antisemitismo fondato su presunte basi razzistiche.
Evento in collaborazione con librerie.coop

“La politica monetaria e la stabilità del valore della moneta” – 24 Gennaio 2019 ore 16 Sala dello Stabat Mater
La Banca d’Italia organizza a Bologna un ciclo di incontri per far conoscere meglio ai cittadini i propri compiti e le proprie funzioni. Esperti della Banca d’Italia, del mondo delle professioni e di quello accademico, insieme ad alcuni giornalisti, si confronteranno sui temi dell’attuale dibattito economico.
Il pubblico in sala potrà anche interagire utilizzando gli strumenti multimediali che verranno messi a disposizione.

Lettura a cura del musicologo Piero Mioli dell’opera di Giuseppe Verdi Il Trovatore, 26 Gennaio 2019 ore 11 Sala dello Stabat Mater
L’incontro fa parte degli undici appuntamenti, del ciclo “Dentro l’Opera”, organizzato in collaborazione con l’Università Primo Levi

MOSTRE

Fino al 3 marzo 2019: la mostra Il Mondo delle Meraviglie. I monumenti della storia universale di J.B. Fischer von Erlach a cura di Marco Folin e Monica Preti. Allestita nel Quadriloggiato e nell’Ambulacro dei Legisti.
L’esposizione ruota intorno all’esemplare posseduto dalla Biblioteca dell’Archiginnasio di un’opera celebre: il Saggio di un’architettura storica (Entwurff einer historischen Architectur, 1725) dell’architetto austriaco Johann Fischer von Erlach (1656-1723), uno dei maggiori esponenti del barocco viennese.

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Attraverso una pergamena, donata nel 2011 alla Biblioteca dell’Archiginnasio dalla famiglia Palasciano, sono meglio chiariti i rapporti conflittuali fra la famiglia dominante a Bologna alla metà del Quattrocento, i Bentivoglio, con i principali fra i loro seguaci, i Marescotti, e con le famiglie che li contrastavano, i Ghisilieri insieme ai Canetoli.

La pergamena è corredata di regesto, trascrizione, commento e bibliografia