ART CITY BOLOGNA – ART WEEK 2019 – ARTEFIERA

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Per la sua settima edizione ART CITY Bologna ripropone il format sperimentato con successo nel 2018 presentando 1 special project e 17 main project curatoriali e site specific che consentono di esplorare alcune delle ricerche artistiche più interessanti in ambito nazionale e internazionale. Sono inoltre 100 le proposte di tutte le più importanti istituzioni e realtà attive in città che ART CITY Bologna segnala dando vita a un un vero e proprio festival del contemporaneo. Grazie a questo straordinario impegno condiviso la città offre un programma unico in cui, partire dal 25 gennaio, si susseguono senza interruzioni eventi, inaugurazioni, performance, incontri e iniziative speciali. Anche in questa edizione grande attenzione è dedicata all’accessibilità del pubblico con orari di apertura estesi e l’ingresso gratuito, in alcuni casi ridotto, per i possessori di biglietto Arte Fiera. Sabato 2 febbraio torna ART CITY White Night con aperture straordinarie fino a mezzanotte.

Si svolge dal 1 al 3 febbraio 2019 la settima edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera. Coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei, per il secondo anno consecutivo ART CITY Bologna si svolge sotto la guida di Lorenzo Balbi, direttore artistico di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, con l’obiettivo di articolare una programmazione culturale di alto profilo in affiancamento alla manifestazione fieristica che, da tradizione, apre il calendario artistico annuale italiano. Non un semplice cartellone di eventi collaterali ma un vero e proprio festival del contemporaneo che coinvolge e connette in rete le migliori energie in uno dei momenti più vivaci per la città, nel 2019 ART CITY Bologna sostiene il percorso di rinnovamento avviato da Arte Fiera con la nomina di Simone Menegoi alla direzione artistica, confermando la propria centralità nella creazione di un contesto in grado di rafforzare il posizionamento di Bologna come punto di riferimento nello scenario dell’arte contemporanea nazionale e internazionale.
In una prospettiva di impegno congiunto per la costruzione di un’area attiva nella produzione contemporanea durante tutto l’anno e non solo nei quattro giorni in cui avviene l’evento fieristico, la principale novità di questa edizione di ART CITY Bologna sarà la durata più ampia. Il nucleo dei tre giorni del weekend si dilata infatti in una vera e propria art week che, a partire dal 25 gennaio, traccia un calendario di inaugurazioni in avvicinamento all’apertura di Arte Fiera il 1 febbraio. Nel segno della continuità, viene confermato il format sperimentato lo scorso anno con successo, con un main program articolato in 1 evento speciale e 17 progetti curatoriali – tra mostre, installazioni e performance – che presentano le più varie espressioni delle pratiche artistiche contemporanee. Tutti gli eventi proposti saranno ancora una volta accomunati da tre elementi chiave: progetti monografici di artisti affermati o giovani emergenti, proposti da un curatore e ideati in relazione ad uno spazio specifico, tra cui luoghi inediti normalmente non accessibili al pubblico per iniziative espositive. La configurazione di ART CITY Bologna prevede inoltre la sezione ART CITY Segnala, in cui rientrano oltre 100 eventi selezionati da una commissione composta dai direttori artistici di ART CITY Bologna e Arte Fiera, oltre a un rappresentante del Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna. Un ricchissimo palinsesto di appuntamenti proposti dagli operatori culturali della città, tra cui istituzioni pubbliche e private, gallerie d’arte moderna e contemporanea (sia le associate al circuito Confcommercio ASCOM Bologna che le indipendenti), artist run space, spazi no-profit e luoghi non convenzionali.
Per favorire l’accessibilità sono predisposti orari di apertura estesi nelle sedi coinvolte e l’ingresso gratuito, in alcuni casi ridotto, per i possessori di qualsiasi biglietto Arte Fiera. Per le sedi dell’Istituzione Bologna Musei, nel weekend dal 1 al 3 febbraio, il biglietto di Arte Fiera consente l’ingresso gratuito alle collezioni permanenti, ridotto alla mostra Hokusai Hiroshige. Oltre l’onda al Museo Archeologico, mentre l’ingresso alle mostre temporanee di Mika Rottenberg al MAMbo e di Goran Trbuljak a Villa delle Rose, nelle tre giornate, è gratuito per tutti. Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna sono riservate tariffe scontate al 50% sull’ingresso ad Arte Fiera e confermate le consuete agevolazioni in tutti i luoghi del circuito ART CITY Bologna.
Sul piano editoriale, è stata realizzata e viene distribuita gratuitamente una pubblicazione in formato tabloid che contiene schede dedicate a tutti i progetti inclusi nel main program e una guida con le informazioni utili sugli eventi di ART CITY Segnala.
In vista di questa Settimana dell’Arte, nell’ottica di promuovere la cultura, Bologna Welcome ha realizzato due progetti speciali: una Card che includerà, oltre all’ingresso in fiera, al circuito museale Genus Bononiae e alla Pinacoteca Nazionale, l’accesso alle collezioni permanenti dei musei civici e alle loro mostre temporanee; la visita guidata di due ore del centro storico; la salita alla Torre degli Asinelli e un accesso esclusivo a Casa Dalla. Il secondo è lo speciale di Promenade Art Week che si propone come guida per orientarsi meglio nella miriade di eventi e proposte di questa settimana.
Per il pubblico dei più giovani, dagli 11 ai 16 anni, il Dipartimento educativo MAMbo propone Walk on art, uno speciale itinerario alla scoperta di alcune delle mostre e delle installazioni più curiose e coinvolgenti tra quelle promosse da ART CITY Bologna. Una mappa, cinque tappe e cinque luoghi ricchi di fascino e storia per sperimentare sguardi e pratiche artistiche con l’aiuto di un educatore museale specializzato. Sabato 2 febbraio h 15.00 e domenica 3 febbraio h 10.00 (durata 3 ore) con partenza e ritorno al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (via Don Minzoni 14). Costo € 15, ridotto € 10 per possessori Card Musei Metropolitani Bologna e biglietto Arte Fiera. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 1 febbraio h 12.00 mamboedu@comune.bologna.it, tel. 051 6496628 (numero minimo partecipanti 6, massimo 20).
Infine, non mancherà uno degli appuntamenti più attesi con la ART CITY White Night: sabato 2 febbraio apertura straordinaria fino alle ore 24.00 in numerose sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre che in gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi.
Il programma completo degli appuntamenti è disponibile su: www.artcity.bologna.it | www.artefiera.it.
SPECIAL PROJECT A sottolineare la stretta relazione tra il polo fieristico e il contesto cittadino, l’evento speciale di ART CITY Bologna 2019 si svolge all’interno del Padiglione de l’Esprit Nouveau, l’iconico edificio, replica fedele di un progetto firmato da Le Corbusier, che si affaccia su Piazza Costituzione, di fronte all’ingresso di Arte Fiera. Qui va in scena l’intervento performativo Anthropometry di les gens d’Uterpan, compagnia di danza formata nel 1994 a Parigi dal duo di coreografi francesi Annie Vigier e Franck Apertet: una “architettura in movimento” composta dai corpi “infiltrati” dei performers che, insinuandosi nel percorso di visita, anticipano i movimenti del visitatore, con azioni non identificabili e prevedibili. Esplorando le limitazioni del corpo umano e le restrizioni della sua rappresentazione nello spazio architettonico (libero di muoversi o costretto in esso), les gens d’Uterpan ridefiniscono la pratica della danza, ribaltando il ruolo stesso di danzatore, coreografo e spettatore e reinterpretando così le arti performative. Così come Le Corbusier ha inventato il Modular, la scala di proporzioni basata sulle misure dell’uomo e da lui utilizzata come linea guida per la sua architettura, les gens d’Uterpan delegano l’azione ad altri e reinventano un loro vocabolario di movimenti e pause, in relazione alle caratteristiche architettoniche, allo scopo di creare un coinvolgimento collettivo.
MAIN PROJECT Generazioni e pratiche diverse, tra giovani artisti emergenti e artisti affermati a livello internazionale, compongono il main program di ART CITY Bologna. Nella Sala delle Ciminiere di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna Mika Rottenberg allestisce la sua prima personale in un’istituzione museale italiana. Nota per un peculiare registro narrativo sarcastico e bizzarro, l’artista di origine argentina con base a New York presenta dieci fra le sue più recenti produzioni, che esplorano le contraddizioni e le connessioni celate dietro le economie capitaliste globali. Tra le opere esposte, tre nuove installazioni video la cui produzione è stata sostenuta da MAMbo in collaborazione con Goldsmiths Center for Contemporary Art London e Kunsthaus Bregenz. Nella notte dell’arte più attesa a Bologna, ART CITY White Night, torna l’appuntamento imperdibile del sabato sera al MAMbo. A partire dalle ore 20.00 il museo propone Abstract-house Set del dj e produttore statunitense Huerco S. a cura di Locomotiv Club. Precede il dj set di Messnr, un progetto di stratificazione di tracce sovrapposte in diretta da internet e, a concludere, Mayo Soulomon, dj e producer, fondatore e membro del collettivo Almost Black. Villa delle Rose dedica la più ampia retrospettiva mai organizzata in Italia all’artista di origine croata Goran Trbuljak, attivo dalla fine degli anni Sessanta nel contesto dell’arte concettuale e del movimento noto come New Art Practice. L’esposizione dal titolo Before and After Retrospective, organizzata in collaborazione con il Centre d’Art Contemporain di Genève, presenta una selezione di alcuni dei suoi lavori più importanti realizzati negli ultimi 50 anni, tra dipinti, frottage, monocromi e monogrammi, fotografie, film, libri e documentazioni delle sue azioni di strada. Le opere in mostra sottolineano una capacità di toccare le corde interiori con un senso umoristico che distingue il lavoro di Trbuljak da quello di tanti altri artisti che, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, hanno lavorato sulla dematerializzazione dell’opera d’arte, con pratiche che implicano l’uso della parola e della performance. Al MAST la personale fotografica Thomas Struth: Nature & Politics è incentrata sull’esplorazione del mondo della scienza e della tecnologia. Con queste immagini, l’artista si muove in mondi il cui accesso ci è solitamente precluso e ci mostra una serie di sperimentazioni scientifiche e ipertecnologiche, di nuovi sviluppi, ricerche, misurazioni e interventi che in un momento imprecisato, nel presente o nel futuro, in modo diretto oppure mediato, faranno irruzione nella nostra vita e ne muteranno il corso. L’Oratorio di San Filippo Neri diventa scenario per la delicata bellezza sospesa della mostra Collection de Nuages di Leandro Erlich. Tre nuvole sono racchiuse in imponenti vetrine come provenienti da un gabinetto di curiosità. Fragili forme, ma immagini riconoscibili, con cui l’artista sembra sfidare le leggi della fisica e invita lo spettatore a un viaggio onirico, una passeggiata tra capricci di forme mutevoli ma immobili. Prima personale in Italia anche per il fotografo e videomaker belga Geert Goiris, visibile nel Salone Banca di Bologna – Palazzo De’ Toschi. La mostra Terraforming Fantasies, composta da una selezione di stampe fotografiche di diverso formato, uno slide show e una video installazione multicanale, viene presentata in un allestimento ambizioso e innovativo concepito appositamente dall’architetto Kris Kimpe, collaboratore abituale dell’artista, e si collega alla personale di Goiris presso la Royal Academy of Fine Arts di Anversa, in programma tra novembre e dicembre 2018. Il progetto pulsazione#1 ECO di Emilio Fantin si svolge nell’Integratore, allestito negli spazi della Casa dei Risvegli Luca De Nigris. All’interno di tale dispositivo, un’installazione di veli metallici, ci si può accomodare in alti scranni nascosti in nicchie di tessuto non tessuto, concepiti per concentrarsi nell’ascolto. Il carico emotivo dell’aura generata dalla Casa dei Risvegli e dai suoi ospiti intensifica il potere evocativo della voce di coloro che, all’interno dell’Integratore, ne raccontano le storie. Con il progetto Stone of Madness Christian Fogarolli crea una connessione con le collezioni del Museo di Palazzo Poggi, riflettendo sulle modalità di approccio alla cura mentale attraverso i secoli fino alla contemporaneità, da vecchie credenze popolari a odierne soluzioni farmacologiche. Nella Sala di Camilla si inserisce l’opera Leaven, una teca in vetro contenente tutti i manuali di diagnostica e statistica dei disordini mentali dal 1952 al 2015 che l’artista ha raccolto ed acquistato, il cui titolo in italiano – “lievitare” – simboleggia l’aumento esponenziale dei disturbi psichici dichiarati, mentre nella Sala dei paesaggi Fogarolli propone l’intervento site-specific Allégorie de la Folie basato su antiche credenze popolari e tradizioni di origine medievale. L’atrio della Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Bologna accoglie l’esecuzione in prima assoluta di SynAsTex Korrektur, la composizione più recente di Florian Hecker, uno dei massimi esponenti della computational music contemporanea. La messa in opera di questo nuovo “teatro della percezione” dà vita al dialogo tra la severa architettura razionalista dell’edificio universitario – che enfatizza l’equilibrio tra slancio verticale e solidità strutturale – e la musica elettronica dell’artista tedesco – che dall’immaterialità numerica riesce a far emergere delle vere e proprie presenze oggettuali: sculture sonore che si manifestano come realtà fluttuanti grazie alla sintesi uditiva dello spettatore. Per la loro prima mostra a Bologna, il collettivo Alterazioni Video presenta il progetto diffuso dal titolo FORZA UOVA – dislocato tra la sede di Voxel e il Cinema Medica Palace, in collaborazione con Pop Up Cinema – con installazioni video, opere e props dalle ultime produzioni Turbo Film, un genere cinematografico che si pone tra gli spaghetti western e il neorealismo di YouTube. Ad arricchire il programma, una serie di incontri e appuntamenti con gli artisti: venerdì 1 febbraio una festa presso Voxel, sabato 2 febbraio un evento al Cinema Medica Palace e domenica 3 febbraio, presso la stessa sala cinematografica, la proiezione di una selezione di Turbo Film con un’introduzione di Lorenzo Balbi. Dopo l’Arco di Augusto a Rimini e il cortile dell’Ambasciata Italiana a Berlino, fa tappa a Bologna l’intervento transitante di arte pubblica concepito da Patrick Tuttofuoco: la scultura luminosa mobile ZERO (Weak Fist) allestita in Porta San Donato, punto di accesso al quartiere universitario e ai suoi flussi multiculturali che disegnano ed evidenziano la dimensione internazionale di Bologna e la sua vocazione all’inclusione. Opera cangiante, visibile nella sua natura mediale durante la notte, ZERO (Weak Fist) ricerca le origini, acquisisce nuovi significati ed espande la portata del messaggio per la formazione di un patrimonio culturale comune. Tuttofuoco è anche protagonista di un programma didattico di attività che prevedono workshop e incontri con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel cuore del centro storico di Bologna, al secondo piano di Palazzo d’Accursio, Massimo Kaufmann presenta in Mille Fiate sei opere su tela di grande formato, allestite nella monumentale Sala Farnese decorata da un ciclo di affreschi del XVII secolo, realizzati dalla bottega di Carlo Cignani, che rappresentano alcuni episodi della storia della città di Bologna. Dalla letteratura alla pittura, nella ricerca di Massimo Kaufmann il cortocircuito di grazia avviene nel liminare tra i sensi di un Tiresia contemporaneo: una narrazione astratta che si dispiega su tele di colore dove l’occhio può discernerla e percepirne le atmosfere. In un altro palazzo situato nel cuore della città e vicino alla sua celebre zona universitaria, apre un nuovo spazio espositivo dedicato a mostre temporanee ed eventi all’interno dei sotterranei di Palazzo Bentivoglio. Mostra inaugurale è Bologna Portraits di Jacopo Benassi, che racconta il rapporto speciale dell’artista con il contesto cittadino attraverso una selezione di fotografie realizzate durante i suoi soggiorni bolognesi negli ultimi anni. Il corpus centrale delle opere è composto da una serie di ritratti di personalità legate alla città: artisti, scrittori, imprenditori, uomini d’affari, baristi, stilisti, musicisti, animatori culturali, attori, i cui volti vanno a comporre un mosaico in grado di restituire un unico grande ritratto della Bologna di oggi. Un altro progetto strettamente connesso all’identità della città, in questo caso al suo paesaggio urbano, è la mostra fotografica di Carlo Valsecchi Gasometro M.A.N. n. 3 visibile nel Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Oltre alle torri medievali, un altro gigante si staglia nello skyline cittadino, svettando tra Porta San Donato e Porta Mascarella: il Gasometro Man n. 3, struttura alta circa 50 m con un diametro di 27 m, costruita nel 1927 e utilizzata fino al 1984 per stoccare il gas usato in città. Carlo Valsecchi lo ha fotografato con lo sguardo di chi considera gli edifici cosa viva: non fantasmi o testimonianze archeologiche inerti di un passato industriale, ma organismi in continua trasformazione. Il Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio ospita un dialogo con i linguaggi contemporanei accogliendo Uni-Verso, installazione di una scultura di grandi dimensioni costituita da putrelle in acciaio modellate, opera di Eduard Habicher. Mentre il colore rosso vivo ne sottolinea la grande forza emanando energia, la struttura forma una grande semisfera dove il visitatore può entrare sentendosi accolto da un abbraccio delicato e morbido all’interno di uno spazio delimitato che, allo stesso tempo, riesce a rimanere aperto e fluttuante. L’artista britannico Rob Chavasse presenta Shutter, opera site specific per lo spazio espositivo TRIPLA. La mostra consiste in un murale a grandezza naturale, stampato direttamente sulle pareti con una pistola a getto d’inchiostro. Fondata nel 2016, TRIPLA ha ospitato mostre personali e collettive di artisti italiani e internazionali proponendo un format originale: vetrine dello spazio illuminate 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sempre visibili dal pubblico. Dopo due anni di programmazione, il progetto di Chavasse segna la chiusura dello spazio, creando un’opera di natura effimera che rimanda al recente passato e al possibile futuro della galleria no-profit. Infine, nello straordinario spazio del Cinema Modernissimo, che sarà presto restituito alla città, la Fondazione Cineteca di Bologna propone l’installazione sonora site specific Again New. Before the film del sound e visual artist Michele Spanghero, i cui lavori sono definiti da un approccio trasversale e un’estetica essenziale. Al Modernissimo Spanghero cerca di stimolare il coinvolgimento del pubblico alterandone sottilmente la percezione. Il silenzio, la risonanza acustica e le variazioni impercettibili del suono nello spazio e nella materia sono il nucleo della pratica sonora dell’artista. La sua attenzione si sofferma su frammenti ed elementi marginali dell’architettura, registrando semplici geometrie di luce, lontano dalle sovrastrutture e informazioni precostituite. Per la sezione ART CITY Cinema, la Fondazione Cineteca di Bologna torna inoltre ad esplorare le molte possibili relazioni, connessioni, sovrapposizioni tra arte e cinema con la programmazione di proiezioni cinematografiche al Cinema Lumière.

ART WEEK

Una città intera aperta all’arte, con dieci giorni di vernissage e mostre, oltre all’ormai tradizionale appuntamento con la Notte Bianca dell’Arte, nel format di Art Week Bologna. E per gli appassionati anche una nuova Card turistica dedicata, che dà accesso a tutte le collezioni temporanee e permanenti dei musei cittadini in aggiunta ad Arte Fiera.
Dal 25 gennaio al 3 febbraio Bologna diventa casa di Art Week, una Settimana dell’Arte che traccerà un calendario di avvicinamento al weekend di Art City, il programma di mostre, eventi e iniziative speciali che vanno a comporre un ricco calendario promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere. Tutto ciò in concomitanza con Arte Fiera, la manifestazione che da sette anni porta nel capoluogo emiliano il meglio dell’arte moderna e contemporanea.
La creazione di Art Week rende quindi il calendario di fine gennaio, già normalmente ricco di eventi culturali, ancora più speciale: un evento che non è più solo il tradizionale weekend di fiera ma una vera e propria Settimana dell’Arte che coinvolgerà l’intero territorio, i suoi musei, le sue gallerie insieme a tanti progetti speciali. Sempre di più ArteFiera e Art Week ampliano l’offerta turistica per i visitatori che vengono a Bologna nel primo periodo dell’anno. La città infatti, con il grande numero di eventi e attività organizzati in questa occasione, è in pieno fermento.
In un periodo così intenso, Bologna Welcome si è attivata portando avanti una serie di iniziative che stimolino ancora di più l’interesse verso il capoluogo, ad esempio promuovendo Bologna attraverso le sponsorizzazioni sulle carte d’imbarco Ryanair e creando la Bologna Welcome Card Art Week, la principale novità dell’edizione del 2019, ideata nell’ottica di facilitare gli ingressi ai musei, promuovere la cultura e godere del meglio di Bologna con maggiore convenienza. La Card includerà, oltre all’ingresso in fiera, al circuito museale Genus Bononiae e alla Pinacoteca Nazionale, l’accesso alle collezioni permanenti dei musei civici e alle loro mostre temporanee; la visita guidata di due ore del centro storico; la salita alla torre degli Asinelli e un accesso esclusivo a Casa Dalla, aperta al pubblico con visite guidate dal 18 gennaio. La Card sarà completamente digitale e utilizzabile tramite smartphone. I visitatori potranno acquistarla, oltre che nei punti informativi in Piazza Maggiore e in Aeroporto G. Marconi, anche online su www.bolognawelcome.it e riceverla direttamente in casella email.
Per orientarsi più facilmente nella miriade di eventi e proposte di questa settimana dell’arte sono stati creati prodotti come lo speciale di Promenade Art Week, un libretto che raccoglie il meglio della settimana più lunga dell’arte con gli special projects, i luoghi fuori porta, le mostre i musei e i tradizionali itinerari alla scoperta del capoluogo emiliano. Il format di Promenade caratterizzerà uno speciale di 32 pagine di QN e verrà anche distribuito allegato ad alcuni giornali come Art Tribune e Repubblica. Sarà inoltre possibile ritirarlo ai Punti Informativi BW, Circuito Art City, Fiera di Bologna e negli Hotel.

ARTEFIERA

“Con l’edizione 2019, Arte Fiera intraprende un percorso di rinnovamento su vari fronti, dall’immagine grafica al public program. È una fiera che punta sulla propria italianità, ma con uno standard di qualità internazionale; che sfrutta la propria forza sul moderno e l’arte postbellica, ma guarda alle tendenze contemporanee; che rafforza il suo legame con Bologna e la sua regione.”
Simone Menegoi, Direttore Artistico di Arte Fiera
L’edizione 2019 di Arte Fiera introduce un criterio inedito di partecipazione: le gallerie sono invitate a presentare una scelta ristretta di artisti (non più di tre per gli stand piccoli e medi, fino a un massimo di sei per gli stand più grandi). A ciò, si aggiunge un forte incentivo per gli stand monografici. Il senso della proposta è chiaro: privilegiare l’approfondimento e la specializzazione, incoraggiando i galleristi a presentare progetti ambiziosi e dal taglio curatoriale. La risposta degli espositori è stata pienamente positiva, a cominciare dal fatto che circa un terzo delle gallerie partecipanti – una cinquantina – presenteranno degli stand monografici, che spaziano dal Moderno agli artisti emergenti.
A sostegno di questa linea verranno messe in campo una campagna di inviti mirata a collezionisti di alto profilo e nuove iniziative riservate ai VIP.
Nel corso dell’edizione di quest’anno verranno assegnati i seguenti premi: Premio Mediolanum per la Pittura Premio Arte e Progetto, Jacobacci & Partners Premio per la Fotografia Annamaria e Antonio Maccaferri Premio #ContemporaryYoung Premio ANGAMC Premio Rotary Bologna Valle del Samoggia
PUBLIC PROGRAM La direzione artistica di Simone Menegoi porta ad Arte Fiera, oltre a una selezione accurata di gallerie nella Main Section e nella sezione Fotografia e Immagini in movimento, cinque grandi progetti. Il primo, nel padiglione 26, mette in mostra le gemme artistiche del territorio: la mostra Solo figura e sfondo, a cura di Davide Ferri, riunisce per la prima volta opere dalle collezioni istituzionali, pubbliche e private, di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. Si tratta del primo episodio di un ciclo che prenderà il titolo complessivo di Courtesy Emilia-Romagna. Il secondo, Oplà. Performing activities a cura di Silvia Fanti, è un programma di azioni che si svolgono in fiera, ai suoi margini e nella città, e comprende lavori di artisti italiani dal profilo internazionale: Alex Cecchetti, Cristian Chironi, Cesare Pietroiusti e Nico Vascellari. Il terzo progetto è dedicato al ruolo formativo dell’arte per i ragazzi: per la prima volta saranno allestiti ad Arte Fiera i laboratori didattici micro//macro legati al tema “Arte e Scienza” della Fondazione Golinelli. Il quarto progetto è un programma di talk affidato alla rivista Flash Art, che diventa “content partner” a tutto tondo di Arte Fiera. Le conversazioni si concentreranno sull’arte in Italia oggi, sui suoi legami con il passato, sulle sue prospettive per il futuro. Il quinto progetto, infine, è il primo ad accogliere i visitatori. L’area di ingresso, il Centro Servizi, ospiterà Hic et Nunc, una lounge creata dall’artista Flavio Favelli e dedicata a tutto il pubblico di Arte Fiera.
LE SEZIONI La fiera si articola in due sezioni, Main Section e Fotografia e Immagini in movimento. La prima spazia dal Moderno e dall’arte postbellica, storici punti di forza di Arte Fiera, fino al contemporaneo di ricerca. La sezione di Fotografia, aperta al video e completamente rinnovata nei contenuti, è affidata alla direzione artistica di Fantom, piattaforma curatoriale nata tra Milano e New York nel 2009, rappresentata da Selva Barni, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani e Francesco Zanot. Sono 141 le gallerie partecipanti, di cui 128 nella Main Section e 18 nella sezione Fotografia e Immagini in movimento, 5 gallerie sono in entrambe le sezioni.
MAIN SECTION 10 A.M. ART, MILANO; A+B, BRESCIA; A01, NAPOLI; ABC – ARTE, GENOVA; AF, BOLOGNA; AICA, MILANO, NAPOLI; ANTIGALLERY, MESTRE (VE); ARMANDA GORI, PRATO, PIETRASANTA (LU); ARTEA, MILANO; ARTESILVA, SEREGNO (MB); GALERIE ROLANDO ANSELMI, BERLIN, ROMA; PIERO ATCHUGARRY, GARZÓN, MIAMI; ALESSANDRO BAGNAI, FOIANO DELLA CHIANA (AR); ANTONIO BATTAGLIA, MILANO; BIASUTTI & BIASUTTI, TORINO; BONIONI ARTE, REGGIO EMILIA; BOXART, VERONA; FLORA BIGAI, PIETRASANTA (LU); GIOVANNI BONELLI, MILANO; ALESSANDRO CASCIARO, BOLZANO; ANTONELLA CATTANI, BOLZANO; C+N CANEPANERI, MILANO, GENOVA; CA’ di FRA’, MILANO; CAMPAIOLA, ROMA; CAR DRDE, BOLOGNA; CARDELLI & FONTANA, SARZANA (SP); CARTE SCOPERTE, MILANO; CINQUANTASEI, BOLOGNA; CLIVIO, PARMA, MILANO; CONCEPTUAL, MILANO; CONTINI, VENEZIA, CORTINA D’AMPEZZO (BL); COPETTI, UDINE; CORTESI, LONDON, MILANO, LUGANO; GALLERIA CONTINUA, SAN GIMIGNANO (SI), BEJING, LES MOULINS, HABANA; GLAUCO CAVACIUTI, MILANO; MAURIZIO CALDIROLA, MONZA (MB); MAURIZIO CORRAINI, MANTOVA; DE’ BONIS, REGGIO EMILIA; DE’ FOSCHERARI, BOLOGNA; DELLUPI ARTE, MILANO; DENIARTE, ROMA; DEP ART, MILANO; DI PAOLO ARTE, BOLOGNA; MONICA DE CARDENAS, MILANO, ZUOZ, LUGANO; TIZIANA DI CARO, NAPOLI; UMBERTO DI MARINO, NAPOLI; E3, BRESCIA; EIDOS, ASTI; ERMES-ERMES, VIENNA; FABBRICA EOS, MILANO; FEDERICA SCHIAVO GALLERY, MILANO, ROMA; FORNI, BOLOGNA; FRANCESCA ANTONINI, ROMA; FREDIANO FARSETTI, MILANO; RENATA FABBRI, MILANO; STEFANO FORNI, BOLOGNA; GALLERIA DELLO SCUDO, VERONA; GIAN MARCO CASINI GALLERY, LIVORNO; GIRALDI, LIVORNO; GRANELLI, CASTIGLIONCELLO (LI), LIVORNO; GUASTALLA CENTRO ARTE, LIVORNO; GUIDI&SCHOEN, GENOVA; STUDIO GUASTALLA, MILANO; IL CHIOSTRO, SARONNO (VA); IL MAPPAMONDO, MILANO; KANALIDARTE, BRESCIA; LABS, BOLOGNA; L’ARIETE, BOLOGNA; L’ELEFANTE, TREVISO; L’INCONTRO, CHIARI (BS); MATTEO LAMPERTICO, MILANO; ANNA MARRA, ROMA; GALLERIA MAZZOLI, MODENA, BERLIN; MAAB, MILANO; MAGMA, BOLOGNA; MARCOLINI, FORLI’; MARCOROSSI, MILANO, PIETRASANTA (LU), VERONA, TORINO; MARIGNANA, VENEZIA; MAZZOLENI, LONDON, TORINO; MAZZOLI, BERLIN; MENHIR, MILANO; MICHELA RIZZO, VENEZIA; MLZ ART DEP, TRIESTE; MONITOR, ROMA, LISBON; NORMA MANGIONE, TORINO; NUOVA MORONE, MILANO; PRIMO MARELLA, MILANO; NCONTEMPORARY, MILANO, LONDON; NICCOLI, PARMA; OFFICINE DELL’IMMAGINE, MILANO; OPEN ART, PRATO; OPERATIVA, ROMA; OSART, MILANO; NICOLA PEDANA, CASERTA; P420, BOLOGNA; PH NEUTRO, SIENA, VERONA; POGGIALI, FIRENZE; POLESCHI, LUCCA; PROGETTO ARTE ELM, MILANO; PROGETTO ORIENTALESICULA, CATANIA; PROMETEOGALLERY, LUCCA, MILANO; PROPOSTE D’ARTE, LEGNANO (MI); RAFFAELLI, TRENTO; REPETTO, LONDON; RIBOT, MILANO; ROCCATRE, TORINO; ROSSOVERMIGLIOARTE, PADOVA; RUBIN, MILANO; RUSSO, ROMA; GALLERIA SIX, MILANO; MIMMO SCOGNAMIGLIO, MILANO; SPAZIO TESTONI, BOLOGNA; SPIRALE MILANO, MILANO; STUDIO G7, BOLOGNA; STUDIO SALES, ROMA; STUDIO TRISORIO, NAPOLI; STUDIO VIGATO, ALESSANDRIA; SUBURBIA, GRANADA; LUCA TOMMASI, MILANO; TEGA, MILANO; TONELLI, MILANO, PORTO CERVO (OT); TORBANDENA, TRIESTE; TORNABUONI ARTE, FIRENZE, PARIS, LONDON; UNA, PIACENZA; ME VANNUCCI, PISTOIA; PAOLA VERRENGIA, SALERNO; VEROLINO, MODENA; VISTAMARE / VISTAMARESTUDIO, PESCARA, MILANO.
FOTOGRAFIA E IMMAGINI IN MOVIMENTO BIANCONI, MILANO; CARDELLI & FONTANA, SARZANA (SP); DOPPELGAENGER, BARI; GALLLERIAPIÙ, BOLOGNA; KMØ, INNSBRUCK; LA CITTÀ PROJECTS, VERONA; MATÈRIA, ROMA; MAZZOLENI, LONDON, TORINO; MC2, TIVAT; METRONOM, MODENA; ALBERTO PEOLA, TORINO; P420, BOLOGNA; PODBIELSKI CONTEMPORARY, MILANO; MICHELA RIZZO, VENEZIA; TRAFFIC, BERGAMO; VIASATERNA, MILANO; VISTAMARE / VISTAMARESTUDIO, PESCARA, MILANO; z2o SARA ZANIN, ROMA. PREMI PREMIO MEDIOLANUM PER LA PITTURA Sull’onda del progetto “Padova Urban Gallery”, promosso e finanziato da Banca Mediolanum, che grazie all’inserimento di opere e installazioni artistiche ha profondamente trasformato un quartiere patavino, l’istituto bancario fondato da Ennio Doris istituisce nell’ambito di Arte Fiera un premio acquisizione per la pittura indirizzato in particolare alle espressioni emergenti. L’opera selezionata dalla giuria entrerà a far parte delle collezioni d’arte di Banca Mediolanum. La giuria è composta da: Cecilia Canziani, curatrice indipendente, Roma; Cristiana Perrella, Direttrice Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Gianluca Ranzi, curatore indipendente, Milano; e Stefano Pirrone, Wealth Advisor Banca Mediolanum. 
 PREMIO PER LA FOTOGRAFIA ANNAMARIA E ANTONIO MACCAFERRI Convinti dell’importanza delle collaborazioni fra collezionisti e artisti, negli anni i coniugi Maccaferri hanno sostenuto la produzione di opere e intere mostre di artisti a cui sono particolarmente vicini, come il duo di videomaker MASBEDO. In occasione di Arte Fiera 2019, e del completo rinnovamento della sezione di fotografia, Annamaria e Antonio Maccaferri istituiscono un premio acquisizione. L’opera selezionata entrerà a far parte della loro collezione. La giuria del premio è composta da: Annamaria e Antonio Maccaferri, collezionisti; Maura Pozzati, storica dell’arte, Bologna; Letizia Ragaglia, direttrice Fondazione Museion, Bolzano; e Roberta Valtorta, Direttrice Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo-Milano.
PREMIO ARTE E PROGETTO, JACOBACCI & PARTNERS Enrica Acuto Jacobacci, CEO di Jacobacci & Partners, storica realtà europea dedita alla tutela della proprietà intellettuale, ha dato avvio, quindici anni fa, ad una corporate collection dal nome “Arte e Progetto”. In occasione dell’apertura della sede bolognese di Jacobacci & Partners, per l’edizione di Arte Fiera 2019, è stato lanciato il “Premio Arte e Progetto”, un premio-acquisizione per un’opera che diventerà parte della corporate collection e sarà collocato nei nuovi uffici di Bologna. Il premio sarà assegnato dalla giuria composta da Eva Brioschi, curatrice della Collezione La Gaia, Busca (CN), Stefano Collicelli Cagol, curatore della Fondazione La Quadriennale, Roma, Andrea Viliani, direttore del Madre, Napoli, Elena Re, curatrice indipendente e curatrice della collezione Jacobacci, Torino.
#PREMIO CONTEMPORARYYOUNG Lanciato dai Giovani Industriali bolognesi in occasione di Arte Fiera 2015, il premio #ContemporaryYoung è aperto a tutti gli artisti under 40 che esporranno nell’edizione 2019 di Arte Fiera opere che interpretino in maniera originale l’idea di “lavoro” o del “progettare”. L’opera premiata entrerà a far parte della collezione dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia e sarà selezionata da una giuria composta da Irene Calderoni, curatrice della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Andrea Fustinoni, collezionista, Santa Margherita Ligure, Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della collezione Ramo, Milano.
PREMIO ANGAMC Il Premio ANGAMC alla carriera, giunto alla sua terza edizione, è un riconoscimento alla storia e all’attività di un gallerista affiliato all’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea che, nel corso della sua carriera, abbia dimostrato un particolare impegno nel ruolo, ottenendo riscontri dal punto di vista artistico, umano e commerciale. Per il 2019 il premio sarà assegnato alla memoria del gallerista Pasquale Ribuffo – recentemente scomparso – cofondatore della Galleria De’ Foscherari di Bologna, per gli oltre cinquant’anni di attività di ricerca svolti nel campo dell’arte contemporanea. Il premio verrà consegnato il prossimo 2 febbraio alle ore 10.15 alla presenza di Mauro Stefanini, Presidente ANGAMC, dei vertici di Arte Fiera e di Pier Giovanni Castagnoli, storico dell’arte, già Direttore della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino.
PREMIO ROTARY BOLOGNA VALLE DEL SAMOGGIA Ottava edizione per il Premio Rotary Bologna Valle del Samoggia all’installazione più creativa presentata ad Arte Fiera 2019. Restano immutati gli scopi del premio nel diffondere la passione dell’arte contemporanea e diventano sempre più strette le sinergie con il Distretto Rotary International 2072 Emilia-Romagna e San Marino, con i giovani del Rotaract Bologna e con la Libera Accademia di Studi Caravaggeschi “Francesco Maria Cardinal del Monte”. La giuria del premio è composta da Roberto Grandi, Presidente Istituzione Bologna Musei; Fabiola Naldi, critica, curatrice e professore di arte contemporanea; Paola Nucci Pagliaro, Presidente Accademia Studi Caravaggeschi; Davide Rivalta, artista, coordinatore Dipartimento Arti Visive Accademia Belle Arti Bologna; Elisabetta Stagni, Presidente Rotary Club Bologna Valle del Samoggia. La premiazione si svolgerà in fiera sabato 2 Febbraio alle ore 18.00, con i premi alla galleria e all’artista e il premio speciale Andrea Sapone.
ART CITY BOLOGNA Dall’1 al 3 febbraio 2019 si svolge la settima edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera. Coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei, per il secondo anno consecutivo ART CITY Bologna si svolge sotto la guida di Lorenzo Balbi, direttore artistico di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, con l’obiettivo di articolare una programmazione culturale di alto profilo in affiancamento alla manifestazione fieristica. La principale novità di questa edizione di ART CITY Bologna sarà la durata più ampia. Il nucleo dei tre giorni del weekend si dilata, infatti, in una vera e propria art week che, a partire dal 25 gennaio, traccerà un calendario di avvicinamento all’apertura di Arte Fiera in programma il 1 febbraio. Nel segno della continuità, viene confermato il format sperimentato lo scorso anno con successo, con un main program articolato in un evento speciale e una serie di progetti curatoriali – tra mostre, installazioni e performance – che presentano le più varie espressioni delle pratiche artistiche contemporanee. La configurazione di ART CITY Bologna prevede, inoltre, la sezione ART CITY Segnala, in cui rientrano oltre 70 eventi selezionati da una commissione composta dai direttori artistici di ART CITY Bologna e Arte Fiera, oltre a un rappresentante del Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna. Torna ad esplorare le molte possibili relazioni, connessioni, sovrapposizioni tra arte e cinema la sezione ART CITY Cinema, con la programmazione di proiezioni cinematografiche al Cinema Lumière a cura della Fondazione Cineteca di Bologna. Infine, non mancherà uno degli appuntamenti più attesi con la ART CITY White Night: sabato 2 febbraio apertura straordinaria fino alle ore 24 in numerose sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre che in gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi. Programma completo su: www.artcity.bologna.it.
INFORMAZIONI Dove: Quartiere Fieristico di Bologna Quando: 1-4 febbraio 2019 Orari: da venerdì 1 a domenica 3 febbraio 11.00-19.00; lunedì 4 febbraio 11.00-17.00 Press preview: 31 gennaio 2019, ore 11.00 Vip preview: 31 gennaio 2019, ore 12.00-17.00
DIGITAL KIT ARTE FIERA 2019 Website: www.artefiera.it Facebook.com/artefiera Twitter.com/artefiera Instagram/artefiera_bologna YouTube/http://bit.ly/11qM4ni Hashtag ufficiale di manifestazione: #artefiera