“Baci, estetica e figli dell’ira. Intorno alla Musikgesellschaft di Halle” al Museo della Musica

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Sabato 29 giugno alle ore 16.30 presso il Museo della Musica:
“Baci, estetica e figli dell’ira. Intorno alla Musikgesellschaft di Halle”
Nell’ambito di “Conversazioni”, a cura di Associazione Athena Musica – Alma Mater Università di Bologna, conversazione con Antonio Serravezza.
La civiltà della conversazione ha una storia nota, intrecciata alla vicenda moderna della Repubblica delle Lettere. Meno nota è invece l’espressione Repubblica Musicale, che della Repubblica delle Lettere è un’articolazione. L’espressione è presente in una pagina dell’autore del primo dizionario di musica della cultura europea, Sébastien de Brossard (1655-1730), maestro di cappella nelle cattedrali di Strasburgo e di Meaux, compositore di mottetti sacri, cantate e arie, lessicografo, bibliofilo, infaticabile erudito d’ancien régime.
Nel 1703 Brossard pubblica a Parigi “il Dictionaire de musique”, solo in parte simile ai dizionari di musica delle nostre biblioteche: oltre al lessico (circa 500 termini), e oltre al supplemento d’una traduzione in francese dei termini musicali greci latini italiani e al catalogo di oltre 900 scrittori di musica d’ogni età, lingua e nazione, ospita uno scritto sulla corretta pronuncia dell’italiano, la lingua che tutti i musicisti «sur tout doivent d’autant plus cultiver, qu’elle fournit à la Republique Musicale d’excellentes Pièces».
Nel giro di pochi decenni le cose cambieranno: l’ideale enciclopedico di Brossard è stato vanificato da una cultura che ha trasformato la musica in affare di stato e guerra di religione, come nota D’Alembert nel suo scritto “De la liberté de la musique” (1759).
Come rilanciare oggigiorno l’ideale Repubblica Musicale di Sébastien de Brossard?
Una via sensata è di rimettere la musica al centro del discorso – in breve, di ripensare il discorso musicale: Athena Musica parte dall’idea che la musica non sia pensabile senza i saperi che ne hanno definito nel tempo il lessico e i concetti, e che nel loro insieme definiscono la musica come sapere storico. Le “Conversazioni” di Athena Musica aspirano quindi a ricostruire le condizioni di possibilità del discorso musicale tra studiosi d’ogni disciplina e formazione estetico-filosofica che condividono l’interesse per la musica.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica