BANDA OSIRIS E TELMO PIEVANI AQUADUEO. UN PIANETA MOLTO LIQUIDO. al LabOratorio di San Filippo Neri

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All’Oratorio di San Filippo Neri della Fondazione del Monte, nell’ambito della programmazione LabOratorio curata da Mismaonda, domenica 10 novembre alle ore 20.30 si terrà Aquadueo. Un pianeta molto liquido, uno spettacolo radicalmente nuovo, con la totalità di brani inediti, in cui la Banda Osiris riscopre la vena onirica e surreale degli esordi. La complicità del filosofo della Scienza Telmo Pievani sposta il dibattito su temi importanti ed indispensabili trattati con leggerezza e semplicità. Un vero e proprio “hommage a l’eau”, un viaggio musicale, tanto scanzonato nei toni quanto profondo nei contenuti, attraverso i problemi che affliggono il nostro pianeta. La Banda e il professore vogliono dimostrare che il nostro mondo è ormai con l’acqua alla gola.

Come fare a creare uno spettacolo che parli di acqua con musica, ironia e scienza lasciando il pubblico senza fiato?

Cinque scienziati sono i luminari che promuovono il XX° simposio “L’acqua sul nostro pianeta quale domani?”. Si interrogano in un laboratorio con tavolo di esperimenti, una lavagna gigante ed interattiva, un’infinità di cartelli esplicativi e tante bocce d’acqua che riescono anche a suonare. “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla guida la narrazione come leit-motiv dello spettacolo. In un palco pieno di plastica fa eco la canzone della Banda “Oleodotto” in cui si descrivono gli scempi contro il mare. Quando agli inizi la terra era un inferno inospitale la prima goccia di pioggia fu un vero miracolo. I professori si ritrovano così in un fortunale tra citazioni di D’Annunzio e Jovanotti. L’acqua è anche musica e si può suonare, una versione della “Barcarola” di Offenbach suonata con l’acqua riporta lo stupore e il giusto atteggiamento. Ma per il futuro avremo come prospettiva un disastro fino ad arrivare all’acqua che brucia. E si scatena una versione ustionante di “Smoke on the water” in quartetto di fiati. Milano, ridente cittadina che si affaccia sul mare, Firenze città d’arte e di bellissime spiagge. E’ quello che potrebbe accadere alla geografia italiana in un futuro non troppo lontano a causa dell’innalzamento del livello del mare. Attraverso un improbabile documentario in perfetto stile anni ’60, viene svelata la vita subacquea dei pesci rappresentati con gli strumenti musicali. La loro vita sessuale viene raccontata in perfetto stile gozzaniano attraverso una poesia degna della miglior tradizione teatrale. Quello che ci aspetta sarà la desertificazione futura. Intere popolazioni saranno costrette a migrare, saremo obbligati ad assistere a spostamenti di intere popolazioni. A questo proposito “Onda su onda” cantata dal punto di vista di un migrante ne ribalterà il significato. Come ogni vero convegno lo spettacolo si chiude con la stesura di un documento finale: inventiamoci una nuova resistenza altamente creativa. La risposta musicale non può essere che una versione forte e toccante di “Bella Ciao”.

“Quanto è leggero tutto questo in una goccia di pioggia. Con che delicatezza il mondo mi tocca. Qualunque cosa ogni qualvolta che sia accaduta è scritta sull’acqua di Babele”

Sandro Berti: mandolino, chitarra, violino, trombone.

Gianluigi Carlone: voce, sax, flauto.

Roberto Carlone: trombone, basso, tastiere.

Giancarlo Macrì: percussioni, batteria, bassotuba.

Telmo Pievani: filosofo della Scienza.

Una produzione Banda Osiris e Aboca.

L’ingresso agli eventi è libero fino ad esaurimento posti, non è necessaria la prenotazione