BOLOGNA MUSEI – MAMbo – L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità digitale

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La sala conferenze MAMbo apre il calendario degli appuntamenti 2019 giovedì 10 gennaio alle 18,30, con l’incontro L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità digitale, a cura di Irene Angenica.
Introduce: Lorenzo Balbi, direttore artistico MAMbo.
Intervengono:
Piero Deggiovanni – La poetica del codice: dalla net.art alla Post Internet Art;
Pasquale Fameli – L’immagine corrotta. Poetiche del malfunzionamento tra analogico e digitale;
Giulio Alvigini – MEMbo. Il giro del mondo dell’arte italiana in 80 meme.
Gli interventi in programma, appartenenti a una macro-tematica di riflessione comune, analizzeranno tre diversi aspetti dell’arte nell’epoca della sua riproducibilità digitale. Partendo da una contestualizzazione storico-artistica dell’arte diffusa attraverso il web, operata da Piero Deggiovanni, seguirà l’intervento di Pasquale Fameli, che si concentrerà sulle pratiche del glitch tracciando anche una breve genealogia delle esperienze pre-digitali in cui la corruzi one dell’immagine è stata riscattata esteticamente. Giulio Alvigini, artista e ideatore di Make Italian Art Great Again, rifletterà sulla tematica dei meme (introduzione, storia e dinamiche nella società contemporanea) e, in maniera più approfondita, sul loro uso come medium nelle arti visive e nella comunicazione museale/istituzionale. Seguirà un breve intervento video di Silvio Salvo, social media manager della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Fino al 17 febbraio 2019, nello spazio espositivo della Project Room, dedicato alla riscoperta di alcuni degli episodi artistici più stimolanti e innovativi originati in ambito artistico bolognese e regionale, il MAMbo presenta VHS + video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000.
Il progetto espositivo, nato da un’idea di Saul Saguatti (Basmati Film) e Lucio Apolito (Opificio Ciclope) con la curatela di Silvia Grandi e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Arti dell’Università di Bologna, si configura come un dispositivo di pulsazioni audio-visive che nascono dall’ibridazione di differenti linguaggi, formati e pratiche di comunica zione video sperimentata in Italia tra il 1995 e il 2000, raccontando il sogno elettronico di una stagione in cammino tra l’analogico e il digitale.
VHS + trova un’estensione on-line nel sito www.vhsplus.it, in cui sono consultabili materiali d’archivio e di approfondimento.
La mostra si avvale della sponsorizzazione tecnica di Eurovideo che ha concesso le forniture strumentali per l’allestimento impianto audio-video.

“Umberto Bonfini. Un dottore a Grizzana
Dalla medicina alla fotografia”
La mostra ospitata da Casa Morandi, prorogata fino al 3 febbraio 2019, riscopre una selezione dell’archivio fotografico lasciato da Umberto Bonfini, medico condotto a Grizzana, che ebbe occasione di frequentare Giorgio Morandi.
Bonfini nasce a Pisa nel 1918. Arriva a Grizzana Morandi alla fine degli anni ‘40, per esercitare la sua professione di medico-chirurgo e vi conosce l’artista. Le frequentazioni amichevoli tra i due avvicinano Bonfini alla pittura morandiana, propedeutica di quella che sarà la sua vera arte: la fotografia. Bonfini infatti s’interessa al mondo della fotografia solo dopo la morte di Morandi, iniziando a ritrarre composizioni di oggetti ispirate alle nature morte del maestro bolognese. Il regista Claudio Spottl, curatore della mostra, racconta che le foto di Bo nfini sono state da sempre appese alle pareti della casa del nonno paterno. Ha così avuto la fortuna di ereditare diverse delle sue opere e con gli anni ha operato una vera e propria organizzazione dell’archivio Bonfini, riuscendo a ricostruirne la storia. Dopo un lavoro di ricerca durato dieci anni le fotografie di Umberto Bonfini sono oggi pronte per essere riviste, dopo più di 40 anni di silenzio, in una mostra carica di emozioni.

Visita guidata al Museo Morandi, domenica 13 gennaio alle ore 16,00
L’allestimento ripercorre le diverse fasi della vicenda artistica di Giorgio Morandinelle diverse espressioni e tecniche. Il percorso include una sezione specificamente dedicata all’Incisione.
Ingresso: € 4 a partecipante + ingresso al museo (€ 6 intero – € 4 ridotto). Per i titolari di Card Musei Metropolitani Bologna: € 3 per la visita guidata, ingresso al museo gratuito.
Info e prenotazioni: tel. 051 6496627 (mercoledì h 10.00-17.00, giovedì h 13.00 – 17.00) oppure 051 6496611, e-mail mamboedu@comune.bologna.it

PHOENIX. Il Padiglione de l’Esprit Nouveau tra ricostruzione e restauro
Padiglione de l’Esprit Nouveau (Piazza della Costituzione 11, Bologna)
prorogata fino al 13 gennaio 2019
A un anno dalla sua riapertura al pubblico dopo l’intervento di restauro finanziato da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, il Padiglione de l’Esprit Nouveau ospita la mostra PHOENIX. Il Padiglione de l’Esprit Nouveau tra ricostruzione e restauro curata da Maria Beatrice Bettazzi, Jacopo Gresleri e Paolo Lipparini con l’alta consulenza di Giuliano Gresleri.
L’esposizione, allestita su progetto dell’architetto Jacopo Gresleri, offre allo spettatore la possibilità di ripercorrere la storia della costruzione dell’edificio, una replica – fedele in ogni dettaglio – del prototipo di unità abitativa che l’architetto Le Corbusier aveva proposto a Parigi nel 1925 in occasione dell’Exposition des Arts Decoratifs et Industriels Modernes, poi demolito a conclusione dell’evento. All’interno del Padiglion e sono esposti i progetti, i disegni, le immagini e le testimonianze che documentano il processo di realizzazione di quella che è l’unica opera del maestro svizzero-francese presente in Italia, dall’ideazione e studio alle varie fasi di lavoro.
La mostra è promossa da Università di Bologna, Archivio Storico – ASUB-SA con il supporto di Servizio Qualità Urbana e Politiche Abitative – Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente della Regione Emilia-Romagna e di IBC – Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna. In collaborazione con Istituzione Bologna Musei | MAMbo e con il patrocinio di Fondation Le Corbusier, Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e Ordine degli Architetti di Bologna.
Orari di apertura: sabato e domenica h 15.00 – 17.00, con ingresso libero, max 50 persone per volta. Alle h 15.00 del sabato e della domenica è possibile partecipare ad una visita guidata a cura del Dipartimento educativo MAMbo (su prenotazione, tel. 051 6496611)