Bologna universitaria: due studenti su tre sono fuori sede

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Con l’avvicinarsi dell’autunno sta arrivando per molti studenti anche il momento di trasferirsi nelle città di destinazione per l’università scelta. Oggi approfondiamo quindi l’argomento con un occhio di riguardo per gli studenti dell’università di Bologna, dando dei pratici consigli utili soprattutto per i fuori sede.

L’Università di Bologna tra gli atenei più frequentati in Italia

Secondo i dati comunicati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il 65% dei maturandi ha scelto di frequentare l’università dopo il diploma. Tra gli atenei presenti in Italia, quello di Bologna è uno dei più frequentati in assoluto, con i suoi 88mila studenti e 5mila persone tra docenti e tecnici amministrativi. E non è tutto, perché l’Università di Bologna può vantare anche un’ottima apertura a livello internazionale, con circa 2mila studenti provenienti da tutto il mondo per i periodi di scambio studio, oltre ai suoi 300 progetti di ricerca e formazione finanziati dall’Unione Europea, dallo stesso MIUR e dalla Regione Emilia. Anche nel periodo peggiore dell’emergenza sanitaria mondiale scatenata dal Covid, resta una delle università italiane che non si sono mai fermate: durante quest’ultimo sono stati infatti svolti oltre 166mila esami di profitto e più di 10mila lauree online, grazie agli strumenti tecnologici disponibili.

Consigli pratici per studenti fuori sede

La vita da studente universitario fuori sede offre moltissime opportunità e stimoli dal punto di vista della formazione e anche per la futura carriera professionale. Allo stesso tempo, però, può rivelarsi un periodo anche piuttosto complicato, per le numerose situazioni nuove da gestire. Come imparare a sopravvivere da studente fuori sede? La parola d’ordine è organizzazione: se si riescono a pianificare alcune cose fin da subito, in particolare riguardo agli orari da dedicare allo studio e allo svago (che non può di certo passare sempre in secondo piano), la quotidianità sarà sicuramente più sostenibile dal punto di vista delle abitudini e si riuscirà a creare un buon equilibrio.

Durante i periodi più stressanti (sessioni d’esami o di laurea in primis) può capitare di avere molto meno tempo a disposizione, e un aspetto che ne risente molto è la salute fisica e mentale. Per questo motivo è consigliabile fare sempre molta attenzione prima di tutto all’alimentazione, troppo spesso trascurata o gestita in maniera improvvisata tramite servizi come il food delivery o il take away. Più nel concreto, è possibile pianificare una spesa settimanale per avere sempre tutto a disposizione, sfruttando magari alcuni servizi appositi che consentono di ordinare e farsi consegnare la spesa a domicilio a Bologna; così facendo si potranno preparare pasti veloci ma salutari, concedendosi anche qualche sfizio ogni tanto. Riguardo alla salute dal punto di visita psicologico, può essere di grande aiuto fare riferimento a servizi come consultori e sportelli d’ascolto, oltre a coltivare relazioni sociali sia all’università che fuori.

A proposito di relazioni sociali, solitamente chi vive fuori sede per l’università sceglie di prendere in affitto una stanza in casa da condividere con altri studenti; per questo motivo è necessario imparare sin da subito le regole della sana convivenza, che prevedono il rispetto reciproco tra i coinquilini anche per quanto riguarda l’uso e la manutenzione di strumenti e spazi domestici. Una convivenza soddisfacente per tutti non può che essere di sostegno durante un’esperienza di questo tipo, motivo per cui è sempre bene investire le energie del gruppo in questa direzione.