“Cuore di Tokyo” – La “danzatrice malata” di Ikuyo Kuroda al debutto e il concerto elettronico di Piana

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Ancora un ricco appuntamento con il festival “Cuore di Tokyo”, che martedì 9 luglio ospita il debutto della coreografia di Ikuyo Kuroda “La danseuse malade” e il concerto di Piana, una delle interpreti nipponiche più significative della musica elettronica. In programma anche un laboratorio di bonsai, la lettura di Mishima fatta da Lorenzo Balbi, direttore del Mambo, e l’incontro con Paola Scrolavezza intervistata da Daniela Camboni sul Giappone; per concludere con una selezione di cortometraggi provenienti dai maggiori festival. Appuntamento a Teatri di Vita e nel Parco dei Pini, a partire dalle ore 17 fino a sera (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; www.teatridivita.it).

Il programma inizia alle ore 17 con il laboratorio di bonsai condotto da Stefano Golinelli e Giorgio Bassi; il laboratorio di teatro per adolescenti condotto da Patrizia Bernardi; l’apertura della mostra delle illustrazioni del creatore di Capitan Harlock, Leiji Matsumoto; e la videodanza giapponese in collaborazione con ZED Festival (ingresso libero).

Alle ore 19.30 Lorenzo Balbi legge la lezione “Sull’arte” tratta dalle “Lezioni spirituali per giovani samurai” di Yukio Mishima, in un progetto curato da Andrea Adriatico (ingresso libero).

Alle ore 20 debutto dello spettacolo “La danseuse malade” di Ikuyo Kuroda, tratto dal romanzo del fondatore del butoh.

Alle ore 21 la giornalista Daniela Camboni intervista Paola Scrolavezza, esperta di letteratura e transmedialità giapponese, nell’incontro su “Non solo sushi. Il Giappone tra stereotipi e sorprese”.

Alle ore 22.00 il cinema ci porta a scoprire l’ “Arcipelago Giappone”: quattro cortometraggi inediti in Italia: “Tezutsu – Fire Flower Town” di Tatsuya Ino, documentario sull’antica tradizione dei fuochi d’artificio; “Grand Bouquet” di Nao Yoshigai, corto sperimentale che ci porta in una inquietante visionarietà sul femminile; “Old Narcissus” di Tsuyoshi Shoji, racconto su un anziano attratto da giovanissimi ragazzi in giochi sadomaso; “Dear My (Im)possible Baby”, documentario della televisione nazionale giapponese sulla mostra “(Im)possible Baby” di Ai Hasegawa.

Alle ore 23.00 Piana in concerto: una delle più delicate e affascinanti interpreti contemporanee di musica elettronica giapponese.

E intanto, nella Sala Studio di via del Pratello 90/a prosegue dalle 17 alle 23 la mostra di Ai Hasegawa “(Im)possible baby” che spinge le possibilità biotecnologiche ai limiti della bioetica, immaginando la procreazione di una coppia lesbica senza apporto del seme maschile.

Il festival, che si conclude il 10 luglio, si svolge nell’ambito di “Bologna Estate”, con il contributo della Regione Emilia Romagna; con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e della Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia; con il sostegno di Campani Group, Compagnie des Hotels, Asahi e Kc Travel; e ha ottenuto la Effe Label, marchio di qualità dei festival europei concesso dalla EFA.