DANZA URBANA 23 Al via alla ventitreesima edizione del Festival di danza nei paesaggi urbani – Programma di mercoledì 4 settembre

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Tre gli appuntamenti del Festival Danza Urbana in programma per mercoledì 4 settembre, a partire dalle ore 18:30 (Piazza del Nettuno) con Caronte…. Ad astratti furori di Stellario Di Blasi. Una danza libera quella che il coreografo disegna per il suo interprete Danilo Smedile, impostata sull’azione dell’ormeggiare. Lo spettacolo dipinge un immaginario viaggio nella memoria di un Caronte giovane e dalla ferocia non ancora raggiunta, sradicato dal proprio habitat e destinato a un orrendo compito di nocchiero dell’Ade. Con sguardo intimo, questo Caronte ci traghetta fuori dal tempo e dalla vita attiva, in un momento confidenziale misto di consapevolezza, rassegnazione, simbolismo e vuoto interiore. Una danza della morte, in attesa di anime per adempire ai propri doveri ci svela, quegli astratti furori del girovagare solitario e il tentativo di un risveglio interiore, commisurato al nostro vivere contemporaneo, di fronte al malessere e al senso di inerzia e di impotenza nei confronti delle sofferenze del genere umano.

A seguire alle ore 19 Nicola Galli presenta Genoma scenico in Sala Borsa.

Genoma scenico è una performance di danza interattiva basata sulla relazione tra spettatore e danzatore. Lo spettatore è invitato, tramite un dispositivo ludico, a prendere delle tessere che vanno a determinare cosa i quattro performer andranno a eseguire.

Ogni singola performance generata dalla selezione delle tessere verrà realizzata istantaneamente dai danzatori, come esito artistico, unico e irripetibile delle circostanze e dell’ambiente sociale che si viene a creare.

Questi primi due spettacoli fanno parte dell’azione Danza Urbana XL, curata dall’Ass. Danza Urbana, volta a promuovere la diffusione e la visibilità delle creazioni di giovani autori concepite per spazi e formati non teatrali. A questa azione partecipano 17 partner (tra festival e teatri in Italia).

Alle ore 19:30 (in replica alle ore 21:30) alla Pinacoteca il coreografo Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia, presenterà il suo ultimo lavoro: Save the last dance for me. Presentato di recente al Festival di Santarcangelo, lo spettacolo si basa sui passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata. Si tratta di una danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900: fisicamente impegnativo, quasi acrobatico, prevede che i danzatori abbracciati l’un l’altro, girino vorticosamente mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra. Il lavoro nasce in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di balli Filuzziani che ha ridato vita a questa antica tradizione grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni ’60. Sciarroni scopre questa danza nel dicembre 2018 quando la danza era praticata in Italia solo da 5 persone in tutto. Lo spettacolo (in replica anche giovedì 5 alle ore 19 e alle ore 21) desidera in questo modo diffondere e ridare vita a questa tradizione popolare in via d’estinzione. Biglietto €6, posti limitati.

Il festival è sostenuto dal Comune di Bologna Dipartimento cultura e promozione della città.