DANZA URBANA 24 Penultima e ultima giornata per la ventiquattresima edizione del Festival di danza nei paesaggi urbani

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Sabato 5 settembre la quarta giornata di Danza Urbana comincia sulla pagina Facebook del festival e in otto luoghi della città alle 12, quando per la durata di tre minuti appariranno le performance urbane di 3puntozero, brevi azioni coreografiche disseminate nella città, un piccolo rito quotidiano che si ripete in momenti e contesti diversi accompagnando il pubblico per tutto il Festival. Grazie alla collaborazione con Cinnica libera consulta per una città amica dell’infanzia, il progetto si trasformerà in 3puntozero Kids nella giornata di domenica 6 settembre alle 12, quando del progetto verrà realizzata una versione dedicata alle famiglie, che porterà a un’incursione coreografica in città della durata di pochi minuti, visibile anche in streaming sempre sulla pagina Facebook. Entrambe le versioni del progetto sono frutto dell’attività di laboratorio Urban Dance Training, curata e condotta da Martina La Ragione e Gioia Morisco.

Sempre sabato 5 settembre nella piazza Ravone di DumBO, alle 17.30 e in replica alle 19.30, è in programma A distance to the sun, di Francesca Penzo e Said Ait Elmoumen, un’indagine sullo spazio del rito. Il rito come momento di ribaltamento culturale collettivamente riconosciuto, come mezzo politico per creare uno spazio intimo di libertà di espressione e democrazia, un luogo di presenza. La performance, che è il frutto di un laboratorio di cinque giornate svolto con i membri di Fattoria Indaco e alcuni performer di Bologna, in un momento storico che ci ha privato di molte ritualità vuole esplorare attraverso il gesto artistico il bisogno di essere “comunità”. A distance to the sun verrà replicato anche domenica 6 settembre alle 18 e alle 19.

Sempre sabato 5 settembre alle 18 e alle 19.15 lo spazio del Viale a DumBO ospita 1-0 del duo di Sara Sguotti e Simone Nicola Cisternino, autori di una performance dove la danza assume uno spiccato carattere attrattivo. Come scrivono gli autori, “la forma e il tempo sono mezzi per giungere a una connessione empatica capace di rendere colui che guarda spettatore e parte stessa dell’evento”. Lo spettacolo, che è vincitore del bando Danza Urbana XL 2020. è consigliato alle famiglie grazie alla collaborazione con Cinnica Libera consulta per una città amica dell’infanzia.

Alla Baia di DumBo, alle 18.15 e alle 19, Jari Boldrini torna protagonista con Stanza 1.5 Site, altro spettacolo vincitore del bando Danza Urbana XL 2020. È lo stesso autore a darcene nelle sue note la chiave interpretativa, spiegandoci come in questo lavoro egli analizzi “come le diverse condizioni imposte da elementi esterni, conducano a una modifica della postura e abbiano un effetto sulla nascita e sul senso profondo del movimento. La materia dà vita a varie danze, sperimentando un viaggio che racchiude diverse forme di sensazioni che risuonano nel tempo”.

Alle 18.30 alle Piazzole (DumBO) è in programma la replica di The Halley solo di Fabrizio Favale /Le Supplici una danza astratta, quasi fosse una scia, una traiettoria, priva di riferimenti narrativi. Un evento naturale la cui forza risiede nel gesto del danzatore e nella sua solitudine. Lo spettacolo verrà rappresentato, per l’ultima replica, anche domenica alle 18.30.

Domenica 6 settembre alle 17 sarà presentato al Chiostro della Basilica di San Martino Touch – The equality of differences, performance esito dell’incontro tra un gruppo di giovani danzatori e un gruppo di performer diversamente abili durante il quale hanno potuto sperimentare e condividere strategie creative sotto la guida della coreografa Anna Albertarelli. Il progetto finanziato dall’Unione Europea con il programma Corpo Europeo di Solidarietà, desidera sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’handifobia. Per assistere a questo spettacolo non è prevista prenotazione: si consiglia di arrivare 30’ prima per la profilazione necessaria. 80 posti disponibili.

Per tutti gli spettacoli al DumBO la prenotazione è obbligatoria tramite acquisto biglietti su www.vivaticket.com. Per Touch – The equality of differences l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.