Donald Trump torna attivo

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US President Donald Trump speaks during a retreat with Republican lawmakers at Camp David in Thurmont, Maryland, January 6, 2018. / AFP PHOTO / SAUL LOEB (Photo credit should read SAUL LOEB/AFP via Getty Images)

Donald Trump dopo essere stato bandito da due dei principali social network del momento, ovvero Facebook e Twitter, ha deciso di aprire una sua piattaforma attraverso la quale comunicherà con i propri sostenitori, i quali torneranno ad essere informati sulle attività svolte giornalmente dall’ex presidente degli Stati Uniti d’America.
Trump era stato bannato dagli altri due social dopo i fatti incresciosi accaduti al Campidoglio il 6 gennaio di quest’anno, quando i suoi sostenitori hanno assaltato la sede del Congresso degli Stati Uniti. Moltissimi giornalisti esperti di politica americana si erano espressi sulla questione dicendo che questo attacco alla democrazia americana era stato aizzato da Trump poco prima durante un comizio elettorale, e per questo motivo Donald era stato sottoposto ad un secondo impeachment dal quale però è stato nuovamente assolto.
Questa mossa di Trump di creare una nuova piattaforma tutta sua potrebbe essere solamente un’azione per stimolare gli amministratori di Twitter e Facebook a riammetterlo sulle loro piattaforme, impedendogli così di realizzare un potenziale concorrente, che potrebbe portare via utenti agli altri due social network. Infatti questa app dovrebbe funzionare esattamente come le altre due, in quanto Trump potrà caricare video e comunicati, e gli utenti potranno inoltre attivare le notifiche per ricevere aggiornamenti ogni volta che l’ex presidente pubblicherà un post, e questi ultimi potranno essere condivisi dagli utilizzatori anche sulle due piattaforme su cui Donald è stato bandito.
Bisognerà capire però se questo social sarà dedicato solamente a comunicazioni ufficiali per l’ex presidente o se diventerà un vero e proprio sito di intrattenimento e informazione come gli altri.
Già prima di cominciare, però, iniziano a sorgere le prime complicazioni, infatti Donald potrebbe riscontrare problemi riguardanti ai servizi di hosting della piattaforma, esattamente come accaduto a Parler, un altro social utilizzato moltissimo dai sostenitori dell’estrema destra americana che era stato messo offline da Amazon Web Services, dopo che gli utenti avevano organizzato proprio qui l’attacco al Campidoglio. Sul nuovo social network di Trump potrebbe verificarsi la medesima situazione, infatti sia Microsoft che Amazon potrebbero rifiutarsi di ospitare sui loro cloud una piattaforma su cui potrebbe crearsi un vero e proprio covo di razzisti, complottisti e supporter di un partito pericoloso per la stabilità della più grande democrazia del mondo.
Di conseguenza l’ex presidente americano dovrà valutare bene tutte le opportunità di partnership per evitare di scegliere una compagnia che possa mettergli i bastoni tra le ruote durante il suo percorso con la nuova piattaforma.
Questa però non è l’unica problematica che Trump dovrà affrontare prima di intraprendere questa nuova avventura, infatti negli Stati Uniti è presente una legge per la tutela della libertà di espressione (il Communications Decency Act), che alla Sezione 230 indica la protezione delle aziende che operano sul web dalla responsabilità legale per i contenuti postati dagli utenti sulle loro piattaforme. Infatti nel caso in cui su questo social si creassero, i precedentemente citati, raduni di complottisti e creatori di fake news potrebbero generarsi numerosi problemi legali, in quanto le vittime di questi contenuti non reali potrebbero decidere di citare in giudizio il proprietario della piattaforma, cioè Donald Trump, per mancata verifica di autenticità delle notizie pubblicate sul social.
Staremo a vedere se l’ex presidente americano sarà in grado di gestire una questione di tale difficoltà in termini di privacy e di responsabilità legali.
Ad ogni modo Trump è ufficialmente tornato in attività ed è pronto a riconquistare il proprio pubblico con nuove azioni del tutto impreviste e spavalde come al suo solito.