Eurovision Song Contest 2022, inviata alla Rai la manifestazione di interesse per ospitarlo a Bologna

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La città di Bologna si candida a ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 che, vista la vittoria dei Måneskin nell’edizione 2021, dovrà svolgersi in Italia. Il Sindaco Virginio Merola ha firmato la manifestazione di interesse che è stata inviata oggi, lunedì 12 luglio 2021, alla Rai-Radiotelevisione Italiana.

Appena conquistata la vittoria da parte del gruppo musicale italiano dell’edizione 2021, il Comune di Bologna e la Regione Emilia-Romagna hanno costituito un gruppo di lavoro che ha iniziato a lavorare al dossier di candidatura. Del gruppo di lavoro fanno parte APT Servizi e Bologna Welcome insieme a Free Event Entertainment & Production, agenzia che opera nel settore dell’organizzazione eventi a livello internazionale, che in questa circostanza mette in campo professionisti del mondo dello spettacolo di grande esperienza come John Dennis Mc Cullagh, consulente di produzione, Christian Biondani, regista di spettacoli televisivi, Eddy Anselmi, giornalista e Assistant Head of Delegation in ESC dal 2012, Emiliano Bitti, direttore tecnico specializzato in grandi eventi, e lo studio Giò Forma, che opera a livello internazionale nel campo della scenografia e del design di produzione.

“Bologna, città creativa della musica Unesco – afferma il sindaco Virginio Merola – ha l’ambizione e le caratteristiche per ospitare la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest 2022. E ha una marcia in più: la capacità di fare squadra insieme per portare a casa un risultato così importante. Abbiamo già iniziato a lavorare dal giorno successivo alla vittoria dei Måneskin e siamo pronti per fornire alla Rai tutte le informazioni necessarie. Bologna è una città che dall’Italia ha salde radici in Europa e che ha con la musica, da quella classica a quella pop e rock, un rapporto profondo e di grande creatività. Sarebbe per noi un onore ospitare una manifestazione così importante e sono sicuro che i bolognesi la accoglierebbero con la partecipazione che li distingue nel mondo”.