GENDER BENDER – EDIZIONE CROMOCOSMI: CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO

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Domenica 27 ottobre 2019 (ore 20.30 DAMSlab Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/b) a Gender Bender il balletto L’après midi d’un faune di Nijinsky, con la sua invenzione coreografica rivoluzionaria che ha segnato la danza del Novecento, viene riletto in chiave radicale e contemporanea nei lavori Somiglianza di Mattia Russo e Antonio De Rosa in anteprima nazionale e in Extended Symmetry di Giuseppe Vincent Giampino (entrambi in replica domani lunedì 28 ottobre alle ore 21.00).

Somiglianza vede in scena Astrid Bramming, Giulia Russo, Alejandro Moya, Mattia Russo, Antonio de Rosa. Mescolando l’immaginario di fine secolo ad una messa in scena esotica, lo spettacolo mette in discussione il simbolismo della società occidentale. Sul palco il fauno indossa una camicia da notte bianca e le ninfe si trasformano in sincronette, diventando punto di partenza per una riflessione più ampia sull’iconografia nella danza.
A seguire Extended Symmetry interpretato da Fabritia D’Intino, Patrick De Haan e Carmine Caruso. A partire da una sezione de L’après-midi d’une faune lo spettacolo esplora le capacità del corpo di alterare, piegare e riaprire la percezione dello spazio nel quale agisce. Prendendo ispirazione dalla serie di lavori “nero su nero” di Malevich, sul palco tre performers eseguono la stessa sequenza di movimenti in modo non simmetrico per riflettere sul concetto di autorialità e originalità di un’opera.

Alle 20.00 nell’atrio del DAMSlab – Atrio (Piazzetta Pier Paolo Pasolini 5/b) Dance to meet you warm-up a cura di Giuseppe Vincent Giampino (partecipazione gratuita). Momento in cui prepararsi corporalmente e visivamente agli spettacoli, sperimentando brevi pillole coreografiche con gli artisti prima della messa in scena. Un piccolo gruppo di spettatori potrà provare alcuni semplici passi di danza con Giuseppe Vincent Giampino. Un modo per conoscere, conoscersi e mettersi alla prova.

Per la sezione CINEMA alle 22.15 al Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65/a) la prima nazionale di Yo Imposible (Being Impossible) di Patricia Ortega (Venezuela, Colombia, 2018). Ariel è una sarta molto religiosa che, dopo un fallimentare incontro sessuale, scopre di essere nata intersex e di essere stata sottoposta ad intervento correttivo dai genitori quando era bambina, venendo cresciuta come una ragazza. Ora deve decidere se continuare a mantenere il ruolo di donna socialmente accettabile, ma per lei opprimente, o se iniziare una nuova e più soddisfacente vita sfidando ogni pregiudizio.
Alle 18:00 In The Name of your Daughter di Giselle Portenier (UK, 2018). In Tanzania la mutilazione genitale femminile è illegale, ma sono ancora centinaia le bambine che vengono sottoposte a questo trattamento. Gli uomini credono che riduca la promiscuità e raddoppi la dote delle future spose bambine. Premiato e acclamato al Nordwest Fest in Canada, il documentario è un commovente racconto di ragazze impavide, costrette fin da bambine a scappare e cercare aiuto fuori dalle mura domestiche per salvare le loro vite da una terribile pratica. Presenta la pellicola Maria Chiara Risoldi, Presidente dell’Associazione Casa Delle Donne per Non Subire Violenza
A seguire, alle 20.00 Kanarie un film di Christiaan Olwagen (Sud Africa, 2018). Sudafrica, 1985. Il giovane Johan (Schalk Bezuidenhout) è vittima di bullismo nella sua piccola città a causa del suo interesse per la musica new wave britannica e l’amore per Boy George. Chiamato nell’esercito, riesce ad entrare nel coro militare dei Kanaries. Un musical che è una storia d’amore e un film sulla ricerca dell’individualità sullo sfondo dell’apartheid, della religione e della guerra.

Dalle 11.00 alle 12.30 il MAMbo ( Via Don Minzoni, 14) ospita Aboccaperta – Incontro sui temi e i linguaggi degli spettacoli: un’occasione di incontro e di dialogo orizzontale tra il pubblico, gli artisti e le artiste, operatori e operatrici sulle opere presenti al festival. È un’opportunità di scambio di punti di vista e considerazioni sui temi e i linguaggi che escono dalla visione dei lavori tra chi ha visto gli spettacoli e con chi quei lavori li ha realizzati o scelti. Con Shuli Enosh, Ofir Yudilevitch, Mattia Russo, Antonio de Rosa, Giuseppe Vincent Giampino, Nicoz Balboa, Fumettibrutti. Conducono Giulio Sonno e Peggy Olislaegers (ingresso gratuito).

Per i WORKSHOP: dalle 14.30 alle 19.00 all’Istituto Cavazza (Via Castiglione 71) prosegue Incarna(C)Tion a cura di Gruppo Elettrogeno laboratorio aperto a tutti e a tutte, senza limiti di età, con e senza disabilità, anche senza esperienze teatrali. Mentre dalle 16.00-18.00 Ruiballet (Via Galliera 77/ab) ospita la seconda giornata di Dance to meet you: love rituals, workshop di Roberta Racis (Italia) a cura di BlaubArt. (partecipazione gratuita con tessera AICS).

Alle 18.00 e alle 20.00 al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno (Piazza del Popolo 1) replica di Stereotypes Game di Yasmeen Godde, sul palco Shuli Enosh e Ofir Yudilevitch. La coreografa e performer israeliana, acclamata a livello internazionale, presenta il suo primo lavoro per adolescenti.

Alle 19.00 il Cassero LGBTI Center ( via Don Minzoni, 18) ospita La Gilda 6×03:::: Play the Right Game! Temi LGBTQI nel magico mondo dei games: una riflessione a più voci sulla dibattuta e controversa ricezione di temi e personaggi vicini alla comunità LGBTQI nel mondo dei gamers. Durante la serata verranno presentati Lobbies, card game ideato e prodotto da La Gilda, e il videogame Pride Run. Incursioni musicali live di Hard Ton e Wawashi dj, autori delle musiche di Pride Run. Aperitivo a partire dalle 20:30. Conduce la conversazione il giornalista de La Repubblica Alberto Sebastiani (ingresso gratuito).

Mostre in corso:
Fino al 2 novembre al Centro Documentazione Flavia Madaschi (via Don Minzoni, 18 ) prosegue Autorretrato de una andrógina, mostra di Massiel Leza, a cura di Carmen Lorenzetti e del Centro Documentazione Flavia Madaschi (ingresso gratuito). E fino al 3 novembre allo Spazio Zoo (Strada Maggiore 50/) #Mermtrans, mostra di Nicoz Balboa, a cura di Paola Parenti (ingresso gratuito).

Gender Bender è il grande evento prodotto dal Cassero LGBTI Center e con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli. Radical Choc è il titolo scelto per questa 16° edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di alcuni decenni fa. Ed inoltre si assume la propria responsabilità ecologica. Il festival ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a Foreste in Piedi di LifeGate, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta. Radical Choc per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.

I sostenitori
Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Immobiliare Losanna.

I patrocini
Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

INFORMAZIONI:
Il Cassero LGBTI Center
051 0957221

www.genderbender UFFICIO STAMPA LOCALE:
PEPITApuntoCOM
+39 info@pepitapromoters.com
051.3547571 6 | 333.2366667 |347.2105801|