GENDER BENDER – EDIZIONE CROMOCOSMI: CORPI E MONDI SI INCONTRANO SULLA SCENA E SULLO SCHERMO

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Mercoledì 30 ottobre 2019 a Gender Bender due anteprime nazionali cinematografiche caratterizzano la giornata festivaliera.
Alle 20.00 (Cinema Lumière-via Azzo Gardino, 65/a) Enigma un film di Ignacio Juricic (Spagna, 2018) Sono trascorsi otto anni da quando Nancy ha perso sua figlia, morta violentemente a causa di un attacco omofobo. La donna viene quindi invitata da una trasmissione televisiva che si occupa di misteri irrisolti. Essendo l’assassino ancora in circolazione, Nancy si interroga assieme alla famiglia sui rischi che comporterebbe la decisione di esporsi pubblicamente, scontrandosi con le difficoltà e le paure che subiscono quotidianamente le vittime di pregiudizio e loro famiglie.

A seguire (ore 22.00) il regista Stéphane Riethauser presenta il suo ultimo lavoro Madame, (Svizzera, 2019) Con Madame, Riethauser racconta la sua dirompente saga familiare in un documentario autobiografico: prima l’eccentrica figura della nonna, immigrata italiana che fugge alle costrizioni domestiche e si impone come donna d’affari; poi lui, Stéphane, che dichiara la sua omosessualità contro gli schemi del suo mondo borghese. Un dialogo intimo che esplora in chiave generazionale la trasmissione dell’identità di genere in un mondo patriarcale e ostile alle differenze.

Alle 18.30 (Teatro del Baraccano -via del Baraccano 2) Gender Bender rende omaggio allo scrittore cileno Pedro Lemebel, icona della critica politica e sociale e simbolo internazionale della liberazione sessuale con un reading a cura dello scrittore Ariase Barretta e dell’artista e porno-attivista Slavina in occasione della recente pubblicazione in Italia del libro Di perle e cicatrici, una delle più importanti raccolte di cronache di Lemebel (Edicola Edizioni, traduzione Silvia Falorni). Il romanzo raccoglie le settanta cronache che Lemebel compilò per il programma radiofonico Cancionero di Radio Tierra. Un’opera in bilico tra letteratura e giornalismo, che racconta la società conformista nei primi anni di transizione verso la dittatura attraverso gli occhi di chi ha sempre vissuto ai margini. Ingresso Gratuito

Alle 21.00 al Mercato Sonato (Via Giuseppe Tartini 3) ancora danza con L’età dell’horror, coreografia di Riccardo Buscarini (Italia), in scena Andrew Geffré-Gardiner e Mathieu Geffré-Gardiner. Sulle note de L’arte della fuga di Bach, due uomini portano in scena la bellezza e le contraddizioni di una relazione, tra istinti di fuga e desiderio dell’altro. I danzatori, costantemente uniti l’uno alle mani dell’altro, si muovono in uno spazio vuoto, cooperando e negoziando attraverso i loro corpi nuove soluzioni all’isolamento e al rifiuto che la paura provoca. L’altro, da sconosciuto e pericoloso, diventa quindi un soccorso, un rifugio, un complice.
A seguire (ore 22.00) Riccardo Buscarini, in dialogo con Francesca Pedroni, incontra il pubblico di Gender Bender. Ingresso gratuito

Mostre in corso:
Fino al 2 novembre al Centro Documentazione Flavia Madaschi (via Don Minzoni, 18 ) prosegue Autorretrato de una andrógina, mostra di Massiel Leza, a cura di Carmen Lorenzetti e del Centro Documentazione Flavia Madaschi (ingresso gratuito). E fino al 3 novembre allo Spazio Zoo (Strada Maggiore 50/) #Mermtrans, mostra di Nicoz Balboa, a cura di Paola Parenti (ingresso gratuito).

Gender Bender è il grande evento prodotto dal Cassero LGBTI Center e con la direzione artistica di Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli. Radical Choc è il titolo scelto per questa 16° edizione; un’edizione che si avventura in aree geografiche calde come il Medio Oriente, l’America Latina e l’Africa, affronta temi come i nuovi femminismi e la costruzione di comunità al di là delle possibili conflittualità, dà spazio alle voci delle nuove generazioni, offre uno spazio di visibilità orgogliosa alle persone con la sindrome di Down, espone in maniera critica temi scomodi e questioni scottanti come la pratica della mutilazione dei genitali femminili e l’aborto illegale nell’America di alcuni decenni fa. Ed inoltre si assume la propria responsabilità ecologica. Il festival ha quindi deciso quest’anno di destinare parte dell’incasso a Foreste in Piedi di LifeGate, un progetto di tutela di 20mila mq di foresta amazzonica in Brasile: per ogni biglietto acquistato verranno così tutelati 10 metri quadri di foresta. Radical Choc per Gender Bender è anche l’occasione in cui far esplodere le contraddizioni per scardinare i luoghi comuni e creare un spazio di confronto artistico e culturale inclusivo, inaspettato, sorprendente.

I sostenitori
Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Granarolo, Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Immobiliare Losanna.

I patrocini
Regione Emilia – Romagna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.