GUERNICA SECONDO ENNIO MORRICONE AL MUSEO MAGI ‘900

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Sabato 14 settembre 2019 presso il Museo Magi’900, Pieve di Cento (BO) :
GUERNICA, ICONA DI PACE

Tra le sculture metafisiche di Giorgio De Chirico e le opere dei grandi artisti del Novecento, il primo concerto-evento dedicato al genio di Pablo Picasso con le musiche “assolute” inedite di Ennio Morricone e di Albino Taggeo

Per la prima volta, la musica di Ennio Morricone viene accostata a un’opera d’arte da lui tanto amata ed ammirata: Guernica, il capolavoro di Pablo Picasso ideato e creato in soli 33 giorni nel 1937 dopo il terribile bombardamento del paese basco di Guernica, diventato un’icona mondiale di pace.

Il concerto, promosso e organizzato dalla storica dell’arte Serena Baccaglini dell’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con il Museo Magi’900, è un vero e proprio omaggio a due geni creativi del Novecento come Pablo Picasso ed Ennio Morricone.

Protagoniste dell’evento le composizioni scritte da Ennio Morricone: “Grido” e “Se questo è un uomo” (da Primo Levi), due lavori mai registrati che mostrano un Morricone inedito, votato più alla musica contemporanea, “assoluta”, come lui stesso la definisce, che alla musica da film e il lavoro del compositore Albino Taggeo “Guernica, Tableau Vivant” in prima esecuzione assoluta.

Sul palco, 30 elementi del Pentarte Ensemble diretti da Simone Genuini dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, accompagnati dalla voce recitante di Massimo Venturiello, attore, regista teatrale e doppiatore.

“Scenografie” dell’evento le sculture di Giorgio De Chirico del Museo Magi’900, fondato dal mecenate e collezionista Giulio Bargellini e ideato come luogo della contemplazione e della comprensione dell’arte all’interno di un grande edificio di archeologia industriale, ricavato in un vecchio silo del grano degli anni Trenta salvato dalla demolizione. Il Museo Magi è il più grande museo privato d’Europa aperto al pubblico, dove è stato esposto il Cartone di Guernica nel 2018, dopo l’esposizione in Senato «poter ascoltare – spiega Serena Baccaglini – musiche di geniali compositori pensate per Guernica in questo stesso Museo non può che appassionarci e coinvolgerci».