GUSTAV MAHLER E IL RITMO DEL CUORE. DALLA MALATTIA ALLA MELODIA

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Il compositore e direttore d’orchestra austriaco Gustav Mahler soffrì da bambino di cardite reumatica, un’infiammazione di una delle quattro valvole del cuore, che ne rimase lesa in maniera permanente. La mitrale danneggiata dell’artista emetteva un suono che la moglie Alma percepiva senza bisogno dello stetoscopio, e che si può udire nella Nona sinfonia, l’ultima compiuta prima della morte: Mahler si spense a Vienna nel 1911, appena cinquantenne.
Di Mahler e delle sue precarie condizioni di salute, che non gli impedirono di diventare uno dei più sensibili interpreti ed innovatori del linguaggio musicale che aprì la strada alla musica del Novecento, si parlerà sabato 9 novembre alle ore 17 a San Colombano – Collezione Tagliavini (via Parigi, 5) nell’incontro “Gustav Mahler e il ritmo del cuore. Dalla malattia alla melodia” con il dottor Gabriele Bronzetti, cardiologo del Policlinico universitario Sant’Orsola-Malpighi e con il pianista Alessandro Solbiati.
Bronzetti tratterà della vita di Mahler e delle complicazioni legate all’infezione di Streptococco Viridans, un germe che colonizza le valvole cardiache causando endocardite, malattia sistemica che gli fu letale soprattutto per l’assenza di terapia antibiotica. Basti pensare che cento anni dopo la morte di Mahler un altro musicista, Vasco Rossi, si ammalò di endocardite, ma proprio a Bologna fu guarito grazie agli antibiotici: tra le due vicende, la storia dell’evoluzione della medicina.
Solbiati si focalizzerà invece sulla musica di Mahler legata al suo cuore malato, udibile in alcuni passaggi musicali, come per esempio nel primo movimento della nona sinfonia sopra citata.
L’evento si inserisce nel contesto del Festival della Scienza Medica.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni: festivaldellascienzamedica@genusbononiae.it
051 19936308

Il Festival della Scienza Medica è una manifestazione scientifica che vede protagonisti scienziati di fama internazionale, tra cui premi Nobel e massimi esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, con l’ambizioso obiettivo di rendere accessibile al grande pubblico la cultura medico-scientifica e le sue sfide. “Educare alla Cura” è il tema della 6° edizione del Festival della Scienza Medica in programma a Bologna dal 23 al 26 aprile 2020.