Il Centro Antartide di Bologna compie 30 anni

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Venerdì 6 maggio sarà il 30esimo compleanno del Centro Antartide, il centro studi e comunicazione ambientale nato da un accordo tra Comune e Università di Bologna, che da allora non ha mai smesso di operare sui temi della sostenibilità, ambientale e sociale, in città e in tutta Italia.

Dal 6 maggio partirà  il ciclo di iniziative Un anno per 30 anni, promosse in collaborazione con il Comune di Bologna, per celebrare questo traguardo e farne un’occasione di riflessioni sul futuro: infatti, molti dei temi individuati in questi 30 anni di lavoro si ritrovano in strumenti di grande attualità, dall’agenda Onu2030 al Pnrr.

Gli appuntamenti inizieranno venerdì 6 maggio, alle 17.30 a Palazzo Malvezzi, con una riflessione sui temi ambientali: “L’impegno per lo sviluppo sostenibile: successi, insuccessi e nuove sfide”, dialogo fra Ermete Realacci, ambientalista, e Lorenzo Barili, Friday for Future Italia. Modera Anna Donati, componente Comitato scientifico Centro Antartide. L’incontro sarà aperto dal Sindaco Matteo Lepore.

Si prosegue mercoledì 11 maggio alle 18, nella sede della Fondazione Carisbo, in via Farini 15, con l’incontro su “L’umanizzazione dei luoghi di cura, tra fragilità e comunità: intervista a Sandro Spinsanti”, il fondatore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities. Modera Andrea Filippini, attore, infermiere, ideatore dell’infermieristica teatrale e collaboratore del Centro Antartide.

Gli appuntamenti proseguiranno fino all’autunno, con azioni diffuse, mostre, incontri pubblici che vedranno tra gli altri come protagonisti alcuni storici amici del Centro Antartide come Stefano Bicocchi in arte Vito e Patrizio Roversi, ma anche esperti nazionali e internazionali sui temi dalla vivibilità urbana alla mobilità scolastica, dalla pedagogia del sorriso alla gentilezza.
Le iniziative si concluderanno in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, il 13 novembre.

Tutte le iniziative sono pubbliche e gratuite.

Per registrarsi all’evento del 6 maggio
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfAxvSqzN9xZAFB2P6KDsYdaPG_u3eW3d96SBU-990j9K4H9w/viewform?usp=sf_link

Per registrarsi all’evento dell’11 maggio
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeYaO2PpEsN3pfBCDck-AaeIeIF1gjkt3FLmhPrSa8oO8Dk8g/viewform?usp=sf_link

Il Centro Antartide
Nel maggio 1992 un gruppo di studenti universitari fuorisede convinse Comune ed Università di Bologna della necessità di far nascere un Centro che si occupasse di creare e poi curare un ponte fra il mondo della ricerca e la società civile sui temi di quello che al tempo si chiamava “ecologia urbana” e che oggi chiamiamo “sviluppo sostenibile”, tenendo insieme la dimensione ambientale e sociale. Nasceva così il Centro Antartide, centro di studi e comunicazione ambientale.
Molto è cambiato in 30 anni, eppure molte delle intuizioni del fondatore Giampiero Mucciaccio, che negli anni ha individuato temi e approcci di lavoro, a guardarle oggi non sembrano per nulla invecchiate e anzi, con lo spirito visionario che lo ha sempre caratterizzato, ha saputo vedere ambiti che si sono rivelati negli anni successivi di grandissima attualità: dall’approccio umano alla sicurezza stradale alla qualità dell’aria, dal risparmio idrico al senso civico, dalla gentilezza all’educazione permanente alla sostenibilità. Anche riguardo alle modalità di lavoro che hanno contraddistinto il Centro fino dall’inizio, molto è rimasto nell’attività quotidiana del centro: la costruzione di reti come parte strategica di ogni progetto, la pedagogia del sorriso, la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i soggetti come co-produttori nelle diverse iniziative, l’uso di linguaggi diversi (dal cinema all’illustrazione, dalla fotografia alla narrativa), la valorizzazione dei saperi diffusi, l’impegno per rendere le informazioni scientifiche a misura di tutti, l’attenzione a costruire comunità.