Il Comitato di Tutela Ristoranti di Bologna contro l’ultima Ordinanza del Ministero della Salute sul posticipo delle aperture

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Il Comitato Tutela Ristoranti Bologna, formato da 72 società operanti nella Ristorazione di Bologna e Provincia che gestiscono 90 esercizi, annovera sia nuove realtà che Ristoranti Storici.

E’ stato costituito avvalendosi della consulenza legale dell’Avvocato Massimiliano Bacillieri, per potere fare ricorso al TAR alla luce delle penalizzanti restrizioni di una categoria fortemente danneggiata sia dall’emergenza pandemica, sia dall’inspiegabile accanimento su questo importante comparto per la città.

Errate comunicazioni e contrordini incomprensibili emanati dello stesso Governo hanno inutilmente cagionato ulteriori disagi e grande confusione nella comprensione delle regole. Questo atteggiamento rivela una totale mancanza di attenzione e conoscenza delle tempistiche di questo genere di attività.

Preso atto della modifica avvenuta nell’arco di poche ore, ulteriormente penalizzante alla data di entrata in vigore della Ordinanza del Ministero della Salute, che inopinatamente ha posticipato da Domenica 31/01 a Lunedì 01/02 l’efficacia della stessa, il Comitato denuncia:

⁃ la tardività della comunicazione di tale variazione, dopo che tutti gli organi di stampa avevano riportato fino a venerdì sera che il provvedimento sarebbe entrato in vigore a patire da Domenica 31/01
⁃ la sua illogicità, considerando che sempre in passato tali ordinanze venivano emanate il Venerdì per entrata in vigore la Domenica successiva
⁃ la dannosità per i Ristoranti, che in larga parte avevano da Venerdì 29/01 già effettuato tutti gli acquisti, dato corso alle preparazioni e alle operazioni di pulizia e sanificazione degli ambienti, operazioni chiaramente non effettuabili il Sabato per la Domenica.

A ciò si aggiungono inevitabili danni di immagine e ulteriori disagi in quanto ogni ristoratore aveva annunciato la riapertura domenicale attraverso i propri social network, ai ristoratori erano pervenute numerose richieste di prenotazioni di tavoli, che gli stessi saranno costretti ad annullare in un brevissimo arco di tempo.

Tutto ciò premesso, il Comitato a tutela dei propri iscritti richiede agli Organi competenti di rettificare la data di entrata in vigore della Ordinanza del Ministero della Salute del 29/01