Il Comune di Bologna si illumina a sostegno simbolico della protesta pacifica in Bielorussia

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epaselect epa08609414 Opposition supporters wave the historical flag of Belarus during a protest rally in Minsk, Belarus, 17 August 2020. The Belarus opposition has called for a general strike from 17 August, a day after tens of thousands of demonstrators gathered in the capital Minsk in peaceful protest. Long-time president Lukashenko, in a defiant speech on 16 August, rejected calls to step down amid mounting pressure after unrest erupted in the country over alleged poll-rigging and police violence at protests following election results claiming that he had won a landslide victory in the 09 August elections. EPA-EFE/YAUHEN YERCHAK

Oggi, lunedì 28 settembre, al tramonto, la facciata di Palazzo Re Enzo che dà su Piazza Maggiore si illuminerà di bianco e rosso, i colori della storica bandiera nazionale della Bielorussia diventati nelle ultime settimane i colori della protesta dei cittadini che si oppongono ad Alexander Lukashenko, autoproclamatosi presidente dopo elezioni il cui esito è stato contestato dalla comunità internazionale e non riconosciuto dall’Unione Europea.

L’illuminazione del Palazzo segue l’approvazione in Consiglio comunale di un ordine del giorno presentato dalla consigliera Giulia Di Girolamo (Pd) per dimostrare vicinanza e solidarietà alla protesta pacifica che si sta svolgendo nel paese baltico e condannare ogni forma di violenza e di violazione dei diritti umani fondamentali subiti da donne, uomini e bambini, scesi in strada a manifestare.

Dal 9 agosto, giorno delle elezioni presidenziali, cittadini e cittadine della comunità bielorussa bolognese hanno manifestato sei volte in città per ribadire le richieste dei connazionali e sensibilizzare la cittadinanza su quello che accade in Bielorussia. A una delle manifestazioni ha partecipato l’assessore alle relazioni internazionali Marco Lombardo portando anche un messaggio del Sindaco Virginio Merola.