Il treno del ricomincio. Andiamo, ascoltiamo, assemblEiamo

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Sta per raggiungere la sua prima destinazione Il Treno del Ricomincio, progetto di arte comunitaria che l’associazione Cantieri Meticci installerà nel Giardino Europa Unita di via Faenza, nel quartiere Savena, a partire da giovedì 16 luglio. Un’opera in fieri composta da tre vagoni che attendono di essere riempiti di storie, manufatti artistici, oggetti quotidiani e pensieri “in valigia”. Il progetto fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica.

Seguiranno dieci intensi giorni per Il Treno del Ricomincio, nel corso dei quali, grazie al contributo di tutti, il giardino si trasformerà in un atelier artistico partecipato. Dieci giorni che accompagneranno all’inaugurazione dell’opera, prevista per sabato 25 luglio, con una grande azione collettiva rituale, una “ripartenza congiunta” in cui le diverse generazioni e le diverse componenti della nostra città simbolicamente si incontreranno come comunità di destino.

Il Treno del Ricomincio è parte di una riflessione artistica sulla città che Cantieri Meticci porta avanti ormai da anni, e che ha visto l’associazione impegnata in laboratori comunitari, performance teatrali site-specific e azioni installative realizzate con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza.

Anche questo nuovo intervento nasce con lo scopo di dare un significato inedito a scorci urbani periferici, convertendoli in “piazza”, ovvero luogo di confronto e di incontro, rispondendo all’esigenza profonda di cittadine e cittadini di tornare a popolare spazi a lungo negati.
Ed ecco che il viaggio del Treno del Ricomincio si fa strumento di riflessione ed elaborazione collettiva, luogo di laboratorio in cui creare insieme wunderkammer, delle meraviglie quotidiane, in cui riporre ciò che abbiamo deciso di proteggere, curare, coltivare, come le infinite possibilità di essere comunità – nonostante la distanza – che i mesi trascorsi ci hanno mostrato.

Le fasi del progetto Il Treno del Ricomincio: a che punto siamo

Il progetto, che si articola in quattro fasi e che proseguirà fino all’autunno, si è aperto in modo inedito durante il lockdown, con un laboratorio online, in cui i partecipanti hanno esplorato testi e tecniche di creazione pratico-manuale con gli oggetti di recupero trovati fra le mura domestiche, guidati da attori e scenografi di Cantieri Meticci.

A partire dal 27 giugno la creazione collettiva è entrata nel vivo ed è uscita in strada con le Botteghe artigiane viaggianti, che hanno popolato gli spazi urbani più diversi, articolandosi in 9 percorsi tematici settimanali. Fra le persone che hanno preso parte al progetto: i minori stranieri non accompagnati accolti al Villaggio del Fanciullo, bambini e famiglie del Quartiere Navile, gli anziani del gruppo Presente!, ragazze e ragazzi afrodiscendenti che hanno aderito al movimento Black Lives Matters di Bologna, donne in un percorso tra Porta Pratello e il circolo Rosa Marchi alla Barca. Tutti interrogati su chi e su cosa non vogliamo dimenticare in questo momento di ripartenza, ma che vogliamo rappresentare nelle valigie che andranno a comporre l’installazione finale del Treno del Ricomincio.

Le prossime fasi: AssemblEaggi Meticci

Dal 16 luglio 2020, ogni giorno dalle 17 alle 20, gli artisti di Cantieri Meticci terranno laboratori rivolti a chiunque voglia partecipare, nel corso dei quali le tante valigie create dalle Botteghe Artigiane Viaggianti andranno a comporre, in un AssemblEaggio finale, il Treno del Ricomincio. L’accostamento e la combinazione di tanti materiali artistici diversi (“assemblaggio”) rivelerà significati inediti e inaspettati, fra i quali i partecipanti potranno scegliere come, appunto, in un’assemblEa.

Gli AssemblEaggi Meticci si basano su un’idea di cultura costruita insieme, da artisti e non artisti, da chi è nato qui e da chi è nato lontano, da persone anziane e da bambini, da chi ha studiato e da chi non ha studiato, in una continua tensione a mescolare e ad avvicinare chi rischia di allontanarsi sempre più dalle pratiche culturali. Per questa ragione Cantieri Meticci ha deciso di fare vivere il Treno insieme alle associazioni e agli abitanti del quartiere fin dal principio, ovvero dall’arrivo del primo vagone al Giardino Europa Unita, così da rendere da subito questo spazio condiviso e il Treno stesso un presidio culturale territoriale.

Ogni lunedì e mercoledì – ore 17.30-19.00
Rodari su strada  – laboratorio per bambini

Alice Cascherina, celebre personaggio delle fiabe di Gianni Rodari, guida i bambini nella costruzione di un piccolo teatrino realizzato dentro una valigia e nell’invenzione di una storia da mettere in scena al suo interno.
In apertura di ogni incontro si svolgerà la lettura di una storia di Gianni Rodari assieme al pupazzo della piccola Alice Cascherina realizzato e animato dall’artista Cristina Gamberini.

Ogni martedì, giovedì e venerdì – ore 17.30-19.00
In viaggio fuori di casa  – laboratorio per appassionati di ripartenza, dai 6 ai 99 anni

A partire da domande legate alla ripartenza, ma anche da testi, da immagini, da testimonianze che facciano da stimolo, andremo a discutere, leggere, narrare, costruire, disegnare, cucire, cantare, recitare. Adesso che stiamo ripartendo, chi e cosa non vogliamo dimenticare nella frenesia di ricominciare? Ci sono memorie, esperienze che potrebbero aiutarci a ricominciare?

Giovedì 16 luglio ore 16.30 – S(avena)-Factor ’20  
a cura dell’’Associazione Laboratorio Musicale Villa Mazzacorati

Esibizione live di giovani musicisti del quartiere: Corei, Gaucho, Tibe, I9SANE, Lockjaw, Gio P, Broke, Macello, Kalla, Kaiser Pita, Reckless, 18K, Redeem, Nino_Nino, Moaz, Gg Wax, Wanke, Omglambe. Con intervento artistico del Collettivo R18
 
Martedì 21 luglio ore 21-  Una Notte del Parco  
a cura di Officine Guitti Teatro

Ripartire insieme: inaugurazione del Treno del Ricomincio

Il 25 luglio, nel Giardino Europa Unita con i suoi oltre trenta metri quadrati, grazie alle centinaia di valigie realizzate in tutta la città, il Treno sarà completato in un rituale collettivo di ripartenza, come una comunità di destino.

La giornata è all’insegna dell’arte partecipata in collaborazione con associazioni, compagnie e gruppi del territorio quali: Associazione Laboratorio Musicale Villa Mazzacorati, Officine Guitti Teatro, Fraternal Compagnia, Eko Danza

Giardino Europa Unita (Ingresso da via Genova)
ore 17 – Laboratorio di teatro comunitario aperto a tutti
ore 20 – Azione rituale collettiva “Ripartire insieme”
A seguire – Festa con musica dal vivo
Rassegna 26 luglio-8 agosto

Domenica 26 luglio ore 21 – Gli acrobati. Ovvero del sopravvivere divenendo acrobati.
Dal repertorio dei Cantieri Meticci, uno spettacolo che ha viaggiato in tutt’Europa. Il racconto di un gruppo di ebrei che per sfuggire ai nazisti si nasconde dentro ad un treno su cui viaggia una compagnia di attori. Scambiati per acrobati dovranno diventarlo realmente perché quel treno è diretto verso Berlino, dove i gerarchi del Terzo Reich li stanno aspettando per godersi lo spettacolo…

Venerdì 31 luglio ore 21 – La bestia. Il treno della speranza per i migranti in fuga.
A cura di Elia dal Maso e Pietro Floridia

Ripartire dando la parola agli invisibili: un treno sul cui tetto migliaia di migranti viaggiano aggrappati verso il nord. Un’odissea che attraversa paesaggi desolati battuti solo da avvoltoi, coyote e narcotrafficanti per arrivare fino al muro, l’ultima barriera che separa dal sogno americano.

Sabato 1 agosto ore 21 – Porteremo il giardino all’ospedale
Spettacolo per coro con mascherina, a cura di Nicola Gencarelli Arianna Bartolucci e Anna Autiero

Lo spettacolo, ispirato da una poesia di Forugh Farrokhzad, è la restituzione di un breve percorso laboratoriale condotto da Cantieri Meticci, tra giugno e luglio, nel cortile della Biblioteca comunale Casa di Khaoula di Bologna.

Domenica 2 agosto ore 21 – Una memoria per l’oblio.
Poesia, musica dal vivo con gli Hudud, videodisegno live. A cura di Pietro Floridia e Donatella Allegro

Ripartire dalla memoria, ripartire dalla poesia, ripartire da gesti semplici come preparare il caffè: attraverso l’avvincente racconto dell’arte di sopravvivere nella Beirut bombardata degli anni ‘80, il grande poeta palestinese Mahmud Darwish ci introdurrà alla capacità propria della parola poetica e della cultura di ricreare un proprio mondo anche nella lontananza forzata dal proprio.

Venerdì 7 agosto ore 21: Cuccette per signora
a cura di Donatella Allegro e Sandra Cavallini

Cosa significa per le donne ripartire? Se c’è una specificità, una differenza, nei nuovi inizi delle donne, la dobbiamo cercare nella sorellanza, nella parola che si intreccia, si rigenera e rigenera. Attraverso testi letterari e narrazioni autobiografiche, vedremo donne diverse salire su un unico treno, condividendo tratti di strada e storie personali, speranze e paure. Un viaggio, naturalmente in treno, che è orizzonte simbolico e insieme molto concreto, metafora o viatico di cambiamento e rivoluzione.

Sabato 8 agosto ore 21 – Raccordi di ricordi
a cura di Nicola Bortolotti e Pietro Floridia

Il treno come simbolo di trasmissione tra le generazioni, perché non si dà futuro se non ci si porta dietro il passato. Grandi pagine di letteratura da Winfried G. Sebald a Danilo Kis, attraverso le quali, come in un Teatro della Memoria, la grande storia e le piccole storie si scambiano, passano da un binario all’altro, da un’esperienza di vita all’altra, in quelli che a noi piace chiamare raccordi di ricordi.

Il calendario degli appuntamenti è in costante aggiornamento

Prossima stazione. Villaggio INA di Borgo Panigale

Dalla fine di agosto il Treno del Ricomincio inizia il suo viaggio nei quartieri di Bologna e si trasferisce al Villaggio INA di Borgo Panigale.
Per ricevere le storie del quartiere il Treno si trasformerà in uno spazio espositivo, una bottega artigiana, una scenografia per spettacoli e concerti.
In collaborazione con le associazioni e le realtà del territorio, raccoglieremo racconti e testimonianze degli abitanti, per poi trasformarli in una esposizione fotografica e narrativa che divenga parte integrante dell’installazione.

La costruzione del Treno del Ricomincio è realizzata attraverso il finanziamento dei fondi europei UIA01-047 SALUS W SPACE mentre il laboratorio e le attività culturali sono finanziati dai fondi PON METRO 14-20 – OI Comune di Bologna – Asse 3 – Progetto BO3.3.1d1 – CUP F32G19001370004