In occasione della presentazione del bilancio di mandato di Fondazione del Monte Lezione magistrale della sociologa Marina D’Amato: “I NUOVI PARADIGMI DELL’IMMAGINARIO”

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In occasione della presentazione del bilancio di mandato di Fondazione del Monte
Lezione magistrale della sociologa Marina D’Amato: “I NUOVI PARADIGMI DELL’IMMAGINARIO”, 19 giugno ore 17.30 Oratorio di San Filippo Neri, Via Manzoni 5
Ingresso libero

Perché è così importante l’immaginario collettivo? Come si è sostituito in pochi decenni alla fantasia personale? In che modo le nostre rappresentazioni mentali sono influenzate dalla società mediatica che ci circonda? Come le donne e gli uomini del Terzo Millennio costruiscono le loro opinioni? In funzione di cosa operano le loro scelte?
A questi interrogativi risponderà la sociologa Marina D’Amato il 19 giugno nella lectio che seguirà la presentazione del bilancio di mandato 2015-2019 della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna in programma alle 17.30.

La Fondazione per l’occasione regala alla città una lezione magistrale (ingresso libero fino ad esaurimento posti) dal titolo “I nuovi paradigmi dell’immaginario”. Marina D’Amato, professore ordinario di Sociologia Generale e Sociologia dell’Educazione e dell’Infanzia presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre, analizza il concetto di immaginario collettivo attraverso studi che, a partire dagli anni Settanta, mostrano gli elementi e le evoluzioni che hanno “occupato” i pensieri degli uomini. Per fare ciò, la professoressa offre esempi di casi del passato e del presente che meglio delineano l’idea di pensiero collettivo.
I bambini nati a partire dagli anni Settanta sono cresciuti con la “telefantasia”, laddove la televisione arrivava si imponevano per la prima volta nella storia dell’umanità gli stessi eroi protagonisti di storie che hanno divulgato ovunque miti, valori, modelli di comportamento. Lo studio delle loro azioni e comportamenti ha segnato un elemento fondamentale della mondializzazione mediatica, tecnologica, ludica.
Una più recente indagine sui best seller rivolti agli adulti, sui film più visti in ogni angolo del pianeta offre la possibilità di individuare il nuovo eroe del Terzo Millennio: un uomo qualunque, al di là delle sue capacità tecnologiche, psichiche, fisiche che alla fin fine cerca solo il senso della vita.

Biografia
Marina D’Amato è professore ordinario di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Roma Tre dove insegna Sociologia e Sociologia dell’infanzia.
Insegna anche all’Università Renè Descartes Sorbona Parigi 5 e all’Università di Vincennes Parigi 8.
È autrice di numerosi saggi e molte pubblicazioni sull’immaginario collettivo e sul rapporto tra bambini e mass media, tra cui: Introduzione alla sociologia. Nuova enciclopedia dei ragazzi (Mondadori, Verona, 1979); Lo schermo incantato. La tv dei ragazzi in Italia (Editori Riuniti, Roma, 1988 e 1993); Bambini e tv (Il Saggiatore, Milano, 1997); I teleroi (Editori Riuniti, 1999); La TV dei ragazzi (ERI, Torino, 2002); Childhood and Society (Lulu, New York, 2006. Ha compilato la voce “Immaginario” all’interno dell’Enciclopedia Italiana Treccani “Tematiche del Terzo Millennio” (2007). Tra le ultime pubblicazioni: Finzione e mondi possibili (Universitaria, Roma, 2012); Musei e identità sociale (Le Lettere, Roma, 2012); Telefantasie. Nuovi paradigmi dell’immaginario (Franco Angeli, Milano, 2007 e 2016); in francese Telefantasie. La mondialisation de l’immaginaire, La presse de l’Université Laval, 2009); Immaginario e satanismo. Nuovi percorsi di identità giovanile (Universitaria, Roma, 2009); La mafia allo specchio (Franco Angeli, Roma, 2013) e Ci siamo persi i bambini. Perché l’infanzia scompare (Laterza, 2014).