IN (QUASI) 28MILA PER LE FOTOGRAFIE DI STEVE McCURRY

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Bologna, 30/11/2018. Palazzo d’Accursio, presso le Collezioni Comunali d’Arte. Biennale della Cooperazione. Inaugurazione della mostra fotografica “Una testa, un volto. Pari nelle differenze” dedicata ai ritratti di Steve McCurry. Foto di Paolo Righi

Sono 27.814 i biglietti staccati a Palazzo d’Accursio per la mostra “Una testa, un volto. Pari nelle differenze”, organizzata in occasione della prima Biennale della Cooperazione. “Un messaggio contro le discriminazioni”

Lunghissime file, specie nei giorni festivi, per le scale e i corridoi di Palazzo d’Accursio. Persone di tutte le età e provenienze, che si sono rispecchiate nei ritratti di un grande fotografo. Sono stati poco meno di 28mila i visitatori della mostra di Steve McCurry “Una testa, un volto. Pari nelle differenze”, organizzata a Bologna da Alleanza delle Cooperative italiane (Legacoop, Confcooperative. Agci) in occasione della prima Biennale della Cooperazione, in collaborazione con Istituzione Bologna Musei. Dall’inaugurazione del 30 novembre fino al 6 gennaio, la biglietteria delle Collezioni Comunali d’Arte ha staccato esattamente 27.814 tagliandi.

“La Biennale della Cooperazione ha offerto un’occasione straordinaria per ammirare le fotografie di Steve McCurry – dice la presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini –. La grande partecipazione di pubblico, bolognese e non solo, dimostra la forza di queste immagini, capaci di trasmettere, attraverso i volti delle persone ritratte in giro per il mondo dal fotografo americano, un chiaro messaggio contro ogni discriminazione. Oso sperare che l’apprezzamento che la mostra ha ricevuto significhi che questo messaggio sia largamente condiviso”.

“La mostra dedicata al grande fotografo Steve McCurry si è chiusa con numeri record – aggiunge l’assessore a Cultura e Promozione della città Matteo Lepore –. È un risultato per noi importante, migliaia di visitatori per un progetto dedicato a combattere le diseguaglianze e a documentare la parità nelle differenze. Sala e Cappella Farnese si sono mostrate spazi all’altezza di una mostra di questa portata, fotografia e arte torneranno presto a Palazzo d’Accursio con nuove esposizioni. Ringrazio la Biennale della Cooperazione, l’Istituzione Bologna Musei e le Collezioni Comunali d’Arte, gli sponsor e chi ha lavorato per questo successo, nessuno escluso”.

La mostra è stata curata da SudEst 57 e Biba Giacchetti, con Monica Fantini e Fabio Lazzari, con organizzazione di Open Group. Le fotografie di Steve McCurry – 4 volte vincitore del World Press Photo e autore di una delle immagini più iconiche del XX secolo, la “Ragazza afgana” – ritraggono una serie di volti in cui riconoscersi al di là di confini e barriere. I ritratti sono stati esposti su strutture antropomorfe in ferro battute, ideate dallo scenografo Peter Bottazzi, posizionate come fossero persone in cammino all’interno della Sala Farnese..

“Con la mostra abbiamo voluto mandare un segnale forte a un pubblico ampio e trasversale, riprendendo nei termini universali dell’equità uno dei valori cardine del cooperare, ossia la parità di ciascuno nel prendere decisioni – aggiunge la curatrice Monica Fantini –. I dati dell’affluenza ci danno enorme soddisfazione, in particolare in questo periodo storico: ora vogliamo portare la mostra in nuove città, arricchendola di volti e di racconti”.