Intitolazione della rotatoria Porrettana/Micca a Francesca Laura Morvillo

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Sarà intitolata a Francesca Laura Morvillo, magistrato, uccisa nel 1992 nella strage di Capaci insieme al marito, il giudice Giovanni Falcone, e alla scorta, la rotatoria fra via Porrettana e via Micca. La cerimonia si terrà sabato 23 marzo, alle ore 11.30, presso il centro sociale San Biagio (via Micca 17). A seguire, verrà scoperta la targa a lei dedicata presso la rotatoria Porrettana/Micca.

Parteciperanno Massimo Bosso, Sindaco di Casalecchio di Reno, Paolo Nanni, Assessore alla Sicurezza, Giuseppe Colonna, Presidente della Corte d’Appello di Bologna, Valter Giovannini, Sostituto Procuratore Generale – che sostituisce il Procuratore Generale Ignazio De Francisci impossibilitato a intervenire – Adriana Nicolina Rosaria Cogode, Viceprefetto, Colonnello Pierluigi Solazzo, Comandante provinciale dei Carabinieri, i familiari di Francesca Morvillo, autorità civili e forze dell’ordine.

L’evento”, sottolinea il sindaco Massimo Bosso, “rientra nella scelta della Giunta comunale di intitolare le rotatorie realizzate su via Porrettana a figure femminili di spicco sul piano locale, nazionale e internazionale. Ricordo le precedenti intitolazioni della rotatoria Porrettana/Marconi alla giornalista Ilaria Alpi nel 2014, mentre dallo scorso 9 marzo la rotatoria Porrettana/Fattori porta il nome di Tommasina Giuliani, primo assessore donna di Casalecchio.

L’intitolazione a Francesca Laura Morvillo afferma la volontà da parte dell’Amministrazione comunale di evidenziare anche attraverso questo atto simbolico il costante impegno in favore della legalità, nella lotta contro la corruzione e contro ogni fenomeno mafioso.

Ringrazio infine i familiari di Francesca Morvillo, i rappresentanti dello Stato, della Magistratura e delle Forze dell’Ordine che saranno con noi sabato per testimoniare l’importante figura di questo magistrato”.

Francesca Laura Morvillo

Francesca Laura Morvillo (1945 – 1992) nasce a Palermo, si laurea giovanissima in Giurisprudenza, con il massimo dei voti e la lode accademica dopo un corso di studi eccellente. Come il padre prima e il fratello poi, decide di entrare in magistratura ricoprendo nella sua carriera le funzioni di giudice del tribunale di Agrigento, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, Consigliere della Corte d’Appello di Palermo e di componente della Commissione per il concorso di accesso in magistratura. Nel 1986 sposa il giudice Giovanni Falcone.

Il 23 maggio 1992 muore accanto al marito e agli agenti della scorta – Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro – nell’attentato esplosivo compiuto da Cosa Nostra che fa saltare il tratto di autostrada A29 nei pressi di Capaci (PA) che stavano percorrendo in auto.