LA COMPAGNIA LAMINARIE presenta “GLI ANNI INCAUTI”

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La COMPAGNIA LAMINARIE presenta GLI ANNI INCAUTI – 10 anni a Dom e 25 anni di Laminarie, Azioni teatrali imprudenti per dare senso a quello che appare scontato. Racconti, letture, ascolti, incontri, visioni
INAUGURAZIONE Sabato 9 novembre alle ore 17,00 presso DOM/La cupola del Pilastro via Panzini 1/1, Bologna

GLI ANNI INCAUTI è il titolo della rassegna realizzata da LAMINARIE per DOM la cupola del Pilastro inaugurata a marzo scorso. Una stagione che coincide con due anniversari: 25 anni di attività di LAMINARIE e i 10 anni dalla fondazione di DOM la cupola del Pilastro.

La compagnia Laminarie propone un calendario di iniziative culturali composto da cinque sezioni dedicate alla botanica – reale e immaginaria – e agli alberi intesi come simboli potenti che si esprimono, nello spazio e nel tempo, in un’infinita varietà di forme modificando il paesaggio urbano. Ad ogni sezione del programma è abbinata una pianta con caratteristiche affini all’iniziativa proposta. Nel caso della sezione dedicata all’infanzia erbari rari e bizzarri si trasformano in uno scioglilingua: Bizzarrierbarirari.

Si comincia il 9 novembre alle ore 17.00 con la sessione dedicata all’ACER CAMPESTRE, pianta autoctona utilizzata tradizionalmente per sostenere i filari di vite e le piantate bolognesi. Come esercizio di memoria e di gratitudine, per onorare lo spazio nelle sue sembianze originarie, Laminarie dedica al rione Pilastro la pubblica piantagione di dieci alberi: quattro aceri campestri, una vigna, e sei alberi da frutto con la collaborazione dell’agronomo e direttore di Agriverde Sergio Dondi.

Seguirà una lettura della Botanica Parallela di Leo Lionni, con la partecipazione di cittadini, artisti e studiosi.

«La botanica parallela non è facilmente classificabile. Non è un romanzo, non è una collezione di saggi. E non è certo un libro di fantascienza. Il soggetto del libro, in fondo, non è una flora fantastica ma la fantasia stessa alla quale ho tentato di dare, attraverso il racconto di una vegetazione inesistente, una sua solidità poeticamente misurabile, e alla quale anch’io ho finito per credere». (Leo Lionni)

In occasione del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, Laminarie invita a riflettere su questo avvenimento attraverso la vicenda della casa sull’albero di Osman Kalin, eretta lungo il perimetro del Muro nel 1983, ancora oggi simbolo di resistenza nel distretto di Friedrichshain-Kreuzberg.

A seguire incontro con di Sabine Reich – drammaturga e vice direttrice del teatro di Dortmund – sul tema delle trasformazioni avvenute in campo artistico dopo il 1989 tra est e ovest.

A conclusione una selezione di vinili anni ’70-’80 tedeschi – Alte Schallplatten – a cura di Laminarie e la proiezione integrale di Murx den Europäer! Murx ihn! Murx ihn! Murx ihn! Murx ihn ab! Una serata patriottica, lo spettacolo dedicato alla riunificazione della Germania del regista svizzero Christoph Marthaler, maestro nel concentrare idee, visioni, suoni che con quest’opera cattura l’atmosfera della vita quotidiana della RDT: la fatalità, l’assurdità, l’attesa, la burocrazia, l’imperscrutabilità; la descrizione di uno stato apparentemente immutato negli anni, probabilmente il mondo per eccellenza del popolo europeo. Nella sua forma più pura e coerente, la produzione contiene e codifica tutti gli elementi stilistici del teatro di Christoph Marthaler.