La Giunta approva il progetto di rigenerazione del mercato di via Vittorio Veneto

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La Giunta comunale ha dato il via libera al progetto di rigenerazione del mercato rionale di via Vittorio Veneto. Il progetto, sviluppato su iniziativa di un gruppo di operatori commerciali con l’obiettivo di riattivare alcune attività oramai da tempo cessate, prevede in prospettiva la completa riqualificazione e razionalizzazione delle strutture dell’ala del mercato verso via Pasubio. L’intervento congiunto pubblico privato, come volano per la rigenerazione complessiva del mercato rionale, prevede l’investimento di 200 mila euro complessivi, dei quali il Comune stanzia la quota di 50 mila euro, come richiesto dai proponenti che copriranno la restante spesa. Il mercato di via Vittorio Veneto è costituito da due blocchi lineari coperti da una tettoia anteriore con al centro due aree di mercato ambulante per turnisti. Dei 14 box presenti solo 3 sono attivi e 5 sono stati acquisiti da nuovi operatori che intendono investire nella rigenerazione del mercato e che hanno sviluppato la proposta. L’intervento, che sarà materialmente svolto la prossima estate per non interferire con le attività presenti, prevede la demolizione e ricostruzione del blocco di box sul lato di via Pasubio e il rifacimento della tettoia. Il prossimo passo sarà la rivitalizzazione della parte del mercato sul lato di via Saffi sul quale sono in corso approfondimenti dell’Amministrazione comunale insieme ai proprietari dei box.

Prosegue così la pianificazione unitaria dei mercati e delle fiere presenti all’interno del tessuto urbano, considerati come una risorsa strategica per la qualità della vita della città e la percezione della sua autenticità e come intreccio dei settori commercio, turismo, artigianato di servizio e vita cittadina, secondo le linee tracciate nel “Regolamento dei mercati e delle fiere”, che prevede l’adozione di piani di valorizzazione commerciale che coinvolgano gli operatori e i consumatori e nel Piano aree del 2016, che prevede la possibilità di inserire attività diverse dal commercio e di variare le tipologie merceologiche. Un modello che ha consentito negli anni la rivitalizzazione di numerosi chioschi e mercati sia in centro, come il mercato delle Erbe e piazza Aldrovandi, che nei rioni di quartiere, come in via Albani e in Cirenaica.