“La nostra resistenza nello spirito di Stonewall”

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Il MIT (Movimento Identità Trans), a partire da martedì 19 febbraio, ha in programma una serie di proiezioni e incontri per celebrare il cinquantesimo anniversario della rivolta di Stonewall che diede inizio al movimento LGBT.

La notte del 28 giugno 1969 un gruppo di trans reagisce all’ennesima retata della polizia, innescando una accesa rivolta che farà da spartiacque tra un prima e un poi. Da un prima di negazione a un percorso di Orgoglio che ogni anno viene festeggiato e celebrato in tutto il mondo. Il 2019 è il cinquantesimo anniversario della rivolta di Stonewall: data e simbolo, filo conduttore carico di senso e significato che porta fino al qui e ora che spinge a guardare indietro per vedere meglio ciò che è davanti. Cinquanta anni della storia del MIT, tasselli preziosi che lo rendono molto più ricco.

Questi anni esprimono e motivano un percorso di liberazione non facile, tanto meno scontato perchè si è dovuto costruire un mondo totalmente nuovo che contemplasse il movimento stesso e, soprattutto chi ne fa parte – impresa ardua sia all’esterno che all’interno dell’organizzazione.

Tutti sanno come andò quella notte, quando Sylvia Marsha e le altre, con la loro rabbia, diedero un segno chiaro e forte a un sistema che offendeva, escludeva e disconosceva i trans. Chi dice che fu un tacco, chi una bottiglia di Gin, fatto sta che quell’oggetto scagliato non ha ancora colpito il suo bersaglio perchè la lotta è dura e ancora continua.

Succedeva a New York come in molti altri luoghi del mondo ed era la storia del MIT che prendeva forma. Il MIT che di quella storia si sente erede, vuole afferrare quel tacco lanciato il 28 giugno 1969, raccogliendo il testimone e il suo senso politico profondo. La presa di parola resta il passaggio essenziale/fondamentale nei percorsi di liberazione di cui, come persone trans, ne furono protagoniste. Rivolte come quella di Stonewall, forse meno agguerrite e represse immediatamente, c’erano già state e continuavano ad esserci perchè le trans, con la loro visibilità, restavano le più vessate. Esempi nostrani si sono verificati a Milano, Roma, Bologna, come pure a San Francisco, Parigi, e molte altre città che restituiscono una storia di resistenza velocemente rimossa e dimenticata. Per recuperare quel filo, nel 2000, il MIT invitò Sylvia Rivera, la mitica protagonista insieme a Marsha P. Johnson di quei fatti, e provò a riannodare con lei i fili dispersi: e di intrecci se ne trovarono davvero tanti, a riprova dell’internazionalità delle istanze trans. I fatti di quella rivolta non vogliono appartenere al passato, ma al presente in cui si continuerà a lanciare “tacchi” verso il futuro come provocazione, insubordinazione e segno tangibile di Orgoglio.

PROGRAMMA EVENTI

19 febbraio – 18,30 – Visione collettiva di “Death and Life of Marsha P. Johnson” – Circolo Costa Arena

6 marzo – 18,30 – “Stonewall intreccci e passaggi di possibili rivoluzioni” – incontro con Susan Srtyker – CDD “Orlando”

15 marzo – 18,00 – Letture e narrazioni da Stonewall a oggi – Incontro con Elena Biagini e Porpora Marcasciano in collaborazione con Favolose oltre i confini – Sede MIT, Via Polese,22

16 marzo – 18,30 – Presentazione del libro “L’emersione imprevista” di e con Elena Biagini – Igor Libreria/Senape Vivaio Urbano, via Santa Croce 10/ABC

2 aprile – 16,30 – Nel segno del Pride – incontro e riflessioni del e nel movimento LGBT italiano – Vag 61, via Paolo Fabbri, 110

11 aprile – 18,30 – Proiezioni “Sylvia rimembri ancora” e altri video di prime manifestazioni trans – Sede MIT

9 maggio – 18,30 – Presentazione del libro di Mario Mieli “La gaia critica”. Politica e liberazione sessuale negli anni ’70 (Marsilio Ed.) – Sede MIT

1 giugno – Spettacolo “The Gender Show” – Compagnia Atopos – Luogo da definire

5 giugno – 18,00 – Compleanno del MIT – Mostra “Tutta un’altra storia: Stonewall nel cuore del MIT” – Sede MIT e altri luoghi

22 giugno – Bologna Pride

28 giugno – Pride in festa