L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – BUONA MORTADELLA A TUTTI (di Stefania Chiarioni)

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Il 24 ottobre 2019 è il 297° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda Sant’Antonio Maria Claret e San Luigi Guanella. A Bologna, il sole sorge alle 7,45 e tramonta alle 18,13. La luna è calante. Giornata delle Nazioni Unite e giornata mondiale dell’informazione sullo sviluppo.

Il 24 ottobre 1661, un editto emanato dal cardinale Alessandro Farnese fissa le regole per la produzione della “mortadella”. E’ la prima volta nella storia che si interviene con un provvedimento a tutela di una specialità gastronomica.
C’è chi la considera pregiata e chi la considera un insaccato economico di serie B. Sta di fatto che la sua storia è ricca e importante. L’editto del cardinale Farnese contiene un regolamento che codifica la produzione della mortadella: vieta l’utilizzo di carni diverse dal maiale, anche perché tale reato provoca in grave pregiudicio del Pubblico, e particolarmente della Dote che gode ab antiquo della città di fabbricar Mortedelle d’isquisita perfettione, vieta l’esercizio dell’arte salumaia a chi è sprovvisto dei requisiti previsti dalla Compagnia dei Salaroli, e prevede che le Mortadelle prodotte debbano essere visitate dal Massaro dell’Arte con l’intervento di un altro salarolo più antico, che deve apporre il sigillo della Socità dei Salaroli.
La mortadella, da allora, cominciò ad essere esportata in tutto il globo. Nella seconda metà dell’Ottocento, Alessandro Forni, il proprietario di uno stabilimento a Corticella, fu il primo a brevettare la scatola di piombo a tenuta stagna per esportare le mortadelle negli Stati Uniti. Il paese al mondo che mangia più mortadella è il Brasile, strano, ma vero, tanto che hanno creato la loro mortadela Bologna, utilizzando il nome della città come marchio.
A questo punto non resta che dire: buona mortadella a tutti.