L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – CAMBIO IDEA? NO, ANZI, SI’ (di Stefania Chiarioni)

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L’11 ottobre 2019 è il 284° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda S. Alessandro Sauli. A Bologna, il sole sorge alle 7,28 e tramonta alle 18,35. La luna è piena. Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze.
L’11 ottobre 1492, alle 2 di notte, Rodrigo de Triana, uno dei marinai che compongono l’equipaggio della flotta di Cristoforo Colombo, dalla coffa della Pinta, avvista terra oltre un mese dopo aver lasciato l’isola de La Gomera. L’avvistamento reso possibile dalla luce della luna è il primo dello sconosciuto continente americano.

Colombo nacque a Genova nel 1450 o 1451. Suo padre commerciava in lana e aveva un piccolo allevamento di pecore, vendeva anche il formaggio. La Spagna e in particolare Barcellona, contende la nascita di Colombo dicendo che era in realtà Cristobal Colon, tanto che la Marina Spagnola, durante l’epoca tra le due guerre, gli intitolò un incrociatore. Cristoforo era il fratello maggiore di una famiglia numerosa. Bartolomeo, uno dei suoi fratelli, fu coinvolto nelle sue spedizioni. Marinaio esperto, Colombo era un maestro nella navigazione in mare aperto. A 19 anni compì il primo viaggio su una nave mercantile diretta nel Mare Egeo.

La scoperta di Colombo ha cambiato la storia dell’umanità: l’Italia ha perso il suo ruolo centrale e così il Mediterraneo, fino all’apertura del Canale di Suez. Quando mise piede nelle Bahamas Colombo pensava di essere in Giappone. In realtà queste due isole sono distanti tra loro quasi 13.000 chilometri. In generale Colombo non si era reso conto della grandezza reale del nostro pianeta. Il navigatore genovese sapeva che la terra era sferica, ma non credette mai di aver scoperto delle nuove terre. Era convinto fino all’ultimo di essere approdato in Asia e che la terra avesse in qualche modo la forma di una pera. Il che lo fece oggetto di derisione in Europa. Fu ingannato dalla credenza che l’oceano fosse più piccolo, derivata dai resoconti dei marinai arabi e dalla lettura de “Il Milione” di Marco Polo che, descrivendo la vastità della Cina, probabilmente aveva esagerato con le distanze.

Capita sovente di continuare a credere in qualcosa che si è imparato nel corso della vita. Nonostante la realtà sia ben altra, si tende a rimanere saldi sulle proprie posizioni. Tuttavia cambiare idea, a volte, può risultare molto più conveniente e salutare di quanto possa sembrare. Un sensibile mutamento di prospettiva può ampliare il “campo visivo” tanto da rendere la vita ancora più interessante e molto più appagante.