L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – E’ FINITO IL TEMPO DELLA MELA? (di Stefania Chiarioni)

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L’8 settembre 2019 è il 251° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda la natività della Beata Vergine Maria. Il sole sorge alle 6,41 e tramonta alle 19,30. La luna è gibbosa crescente. Gionata internazionale dell’alfabetizzazione.
L’8 settembre 2007 Beppe Grillo organizzò, in numerose piazze, il “V-Day”, abbreviazione di Vaffa….Day. Lo scopo era quello di raccogliere firme per una legge riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità dei parlamentari.
Il “vaffa” fa sempre notizia. Sarà anche inflazionato, ma resta pur sempre una delle parolacce più utilizzate della lingua italiana: è al 12° posto. E resiste all’inflazione: due sentenze della Cassazione hanno ribadito che questa espressione è un’ingiuria che manifesta disprezzo verso l’interlocutore. Linguisticamente parlando è un’espressione formulaica o verbo polirematico: è una frase fatta, un prefabbricato linguistico tanto da essere quasi indeclinabile, rimane tale anche se rivolto a più soggetti e non cambia se pronunciato a Trieste o a Pantelleria.
Non da meno è il potere terapeutico, catartico che ha questo termine: dal 2005 John Parkin organizza corsi e seminari basati sulla Terapia Fuck It. I suoi libri hanno venduto milioni di copie e tradotti in 20 lingue. Il metodo è nato in concomitanza della svolta che John Parkin ha voluto dare alla sua vita: abbandonare la frenetica Londra e trasferirsi in una tranquilla località in provincia di Urbino. Il suo metodo è divenuto una filosofia di vita che può aiutare molto. Un sano “vaffa”, anche solo pensato, può ripulire la mente allontanando pesi che altrimenti rischierebbero di diventare insostenibili. Mandare a quel paese può contribuire ad incrementare la quantità di endorfine diminuendo le probabilità di fare uso di antidepressivi o di dipendere da vasetti di Nutella. L’autostima si rafforza ed i polmoni riprendono a respirare correttamente. Senza pronunciare “vaffa”, ma solo pensarlo, se ne può pure abusare, non esistono controindicazioni. Oltre alla classica e ormai vetusta mela, è consentito ribadire che anche un “vaffa” al giorno toglie il medico di torno.