L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – LA NUOVA ERA DEL TURISMO CHIMICO (di Stefania Chiarioni)

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Il 13 settembre 2019 è il 256° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda San Giovanni Crisostomo. A Bologna, il sole sorge alle 6,55 e tramonta alle 19,26. La luna è piena.
Il 13 settembre 1922 a El Aziza, in Libia, la colonnina di mercurio si impenna fino a 58° C. Fino al 2012 è stato ritenuto il record di temperatura più alta registrata sulla terra. Infatti, il 13 settembre 2012, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale stabilisce che quello registrato in Libia fu dovuto ad un errore di misurazione di circa 7 gradi. Il primato tornò quindi alla Death Valley dove, nel 1913, a Furnace Creek, si registrarono 56,7°.
Attualmente il clima è uno degli argomenti più trattati. Da anni vengono pubblicati testi con esiti di ricerche e statistiche, cause ed effetti del cambiamento climatico in atto, proposte e disegni di legge, indicazioni per una vita ecosostenibile. Greta Thunberg, una ragazza di 16 anni, ha deciso di sedersi davanti al parlamento della sua nazione per ben 3 settimane, per protestare contro la mancanza di reali politiche sulla questione climatica. La sua protesta è diventata virale. Greta ha fatto scuola creando un movimento che si è sviluppato a livello globale grazie a internet. L’etere, con la sua imponenza, offre a chiunque la possibilità di esprimersi. Per ciò che concerne la questione climatica, una delle cause delle attuali condizioni del nostro pianeta e degli eventi, a volte catastrofici, che si verificano, è quella del complottismo globale. Per alcuni siamo vittime inconsapevoli di un esperimento planetario, per cui le scie chimiche sarebbero tra i principali sospettati. Le scie chimiche sono il frutto della condensazione del vapore acqueo e non la traccia di qualche forma di avvelenamento internazionale escogitata da chissà chi. Nonostante ciò, l’Italia è uno dei paesi in cui la credenza del “complotto delle scie chimiche” è più radicata. Secondo l’Automatic dependent survillance broadcast, che monitora da satellite tutto il traffico aereo globale, ogni giorno decollano e atterrano 100.000 voli di linea. Poco meno di 1 su 10 passa all’interno dello spazio aereo italiano, e circa un quarto di questi (circa 2000) decolla o atterra nel nostro paese. A favorire ciò concorrono numerosi elementi: l’estensione territoriale dell’Italia in direzione nord-sud e la sua collocazione sulla traiettoria di molti voli che dall’Europa raggiungono il Medio Oriente, l’Africa e il subcontinente Indiano. Non tutte le aree italiane sono coinvolte con la stessa frequenza, infatti risultano particolarmente affollati i cieli della Pianura Padana e della Sardegna. Proprio in queste zone esiste il maggior numero di avvistatori di scie. Potrebbe essere l’inizio di un turismo chimico alla ricerca di nuove e più ricche prove del complotto?