L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – LA SCELTA DI UNA DONNA (di Stefania Chiarioni)

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USA. New York City. September 11, 2001. View of Lower Manhattan from a Brooklyn Heights rooftop. Contact email: New York : photography@magnumphotos.com Paris : magnum@magnumphotos.fr London : magnum@magnumphotos.co.uk Tokyo : tokyo@magnumphotos.co.jp Contact phones: New York : +1 212 929 6000 Paris: + 33 1 53 42 50 00 London: + 44 20 7490 1771 Tokyo: + 81 3 3219 0771 Image URL: http://www.magnumphotos.com/Archive/C.aspx?VP3=ViewBox_VPage&IID=2K7O3RK9K9K&CT=Image&IT=ZoomImage01_VForm

L’11 settembre 2019 è il 254° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda Santi Prato e Giacinto. Il sole sorge alle 6,44 e tramonta alle 19,25. La luna è gibbosa crescente.
L’11 settembre 2001, a New York, due aerei dirottati vengono fatti schiantare contro le torri gemelle del World Trade Center. Un altro aereo si abbatte sul Pentagono e un quarto, diretto a colpire il Campifoglio o la Casa Bianca a Washington, si schianta in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania). E’ uno degli attentati terroristici più gravi della storia contemporanea.
La mattina dell’11 settembre, Alex Webb, un noto fotografo americano, ignaro dei fatti che stavano accadendo nella sua città, come ogni giorno, esce di casa per recarsi al lavoro. Pochi istanti dopo si rende conto di ciò che sta avvenendo intorno a lui. Deve scattare foto. Non potendo avvicinarsi al Word Trade Center, sale sul tetto di un grattacielo da dove è in grado di osservare la situazione. Appena gira l’angolo, vede una donna che sta giocando con il suo bambino. Webb immortala quell’istante. Nello scatto il fotografo racconta il mondo da dietro l’angolo. La narrazione di quel momento passa attraverso un dettaglio quotidiano. Una madre e il suo bambino. Il capo leggermente reclinato della donna testimonia la premura e l’amore verso il piccolo. Lei ha davanti a sé ha due scenari ben distinti: il terrore, l’angoscia, la tragedia, l’incertezza di un futuro, in primo piano, invece, il suo bambino. Lei sceglie il secondo. Sceglie il futuro, sceglie l’umanità, sceglie la speranza. Non si arrende a quel tragico evento. Decide di continuare, di combattere quella guerra con l’arma più potente che possiede: l’amore.