L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – MIKE, UNA STORIA SENZA CAPO NE’ CODA (di Stefania Chiarioni)

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Il 10 settembre 2019 è il 253° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda San Nicola da Tolentino. Il sole sorge alle 6,43 e tramonta alle 19,27. La luna è gibbosa crescente.

Il 10 settembre 1945, in Colorado, in una fattoria di Fruita, il signor Lloyd Olsen fu incaricato di provvedere alla cena con un pollo. Dopo averlo selezionato, lo decapitò con l’accetta. Il pollo però sopravvisse. Perse solo un po’ di sangue, fece una breve corsa poi si fermò come se non fosse accaduto nulla. Tentò pure di beccare per terra, ma ovviamente non vi riuscì. Olsen decise quindi di lasciarlo in vita e di prendersene cura, lo chiamò Mike. Lloyd lo nutriva con una specie di contagocce che gli serviva per versare direttamente nell’esofago il cibo necessario alla vita del pollo. Mike e Olsen iniziarono quindi un tour per l’America, con l’uomo che chiedeva 25 centesimi di dollaro per vedere il prodigioso “Miracle Mike”. Per fugare i dubbi della veridicità della notizia, Olsen portò il pollo all’Università dello Utah per farlo esaminare. Non esistono documenti di quella visita, ma all’epoca la storia venne ritenuta vera sia dai media sia dagli spettatori che si recavano a vedere lo spettacolo. Le avventure del buon Mike fruttarono bene all’allevatore, che arrivò a guadagnare 4500 dollari al mese. Fu proprio a causa della sbadataggine dell’uomo che il pollo morì, soffocato da un chicco di mais in un hotel di Phoenix. Il 17 marzo 1947 finì la storia del povero Mike, che, durante la sua vita senza testa, ingrassò pure 3 chili. A Fruita esiste tuttora una statua di Mike nella piazza centrale e, ogni anno a maggio, si tiene il festival “Mike The Headless Chicken”.
I polli possono vivere senza testa perché il cervelletto, che sostanzialmente rimane intatto dopo la decapitazione, controlla la maggior parte dei riflessi del pollo.
Di questa strana e triste storia si ha solo una certezza: Mike non ha potuto nemmeno montarsi la testa nonostante la fama e il successo.