L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – “QUEI MATTI CHE CORRONO DIETRO A UNA PALLA” (di Stefania Chiarioni)

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Il 3 ottobre 2019 è il 276° giorno dell’anno e la chiesa ricorda san Dionigi, santa Candida, san Cipriano, san Geraldo e sant’Edmondo. A Bologna, il sole sorge alle 7,18 e tramonta alle 18,49. La luna è crescente.
Il 3 ottobre 1909, su iniziativa del calciatore austriaco Emilio Arnstein, viene fondata la squadra di calcio del Bologna. Louis Rauch (un odontoiatra svizzero stabilitosi a Bologna, appassionato di questo sport) che ha affiancato Arnstein nel progetto, viene nominato presidente. La fondazione del club avviene ufficialmente presso la birreria Ronzani di via Spaderie, come sezione “per le esercitazioni di sport in campo aperto” del Circolo Turistico Bolognese. Arnstein, che aveva già fondato a Trieste il Blak Star Football Club, appena arrivato a Bologna, aveva subito cercato giovani con la sua stessa grande passione per il calcio. Aveva saputo che nella Piazza d’Armi ai Prati di Caprara giocavano dei giovanotti, per lo più studenti, che dagli abitanti della zona erano detti “quei matti che corrono dietro a una palla”. Quel giorno nacque così una squadra di matti che da 110 anni corrono dietro a una palla. Molte sono le gioie e altrettanti i dolori che hanno accompagnato la squadra e i suoi tifosi, in circa un centinaio di campionati. Veri e propri idoli di diverse generazioni sono calciatori come Bulgarelli, Pascutti, Perani, Nielsen, Savoldi, Pecci e tantissimi altri. Ma la storia di questo club l’hanno fatta anche i tifosi. I gruppi ultras fondati in annate diverse da fedelissimi dei rossoblu sono un discreto numero, tra i più conosciuti: Forever Ultras 1974, Beata Gioventù (2012), VecchiaGuardia (2001), Freak Boys (1986), Four Cats, Mods (1982). Il Dall’Ara è il tempio. La domenica, quando si aprono i cancelli, le gradinate si vestono di rosso e blu, E’ uno spettacolo perché sono 90 minuti di cori e vere e proprie coreografie che coinvolgono tutto lo stadio. Ed è proprio quel “tutto lo stadio” che rende la domenica un giorno in cui si è tutti uguali nell’amare quei matti che corrono dietro a una palla.