L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – TUTTI DIVERSI, MA UGUALI NEL CUORE (di Stefania Chiarioni)

0
39

Il 27 settembre 2019 è il 270° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda San Vincenzo de’Paoli. A Bologna, il sole sorge alle 7,11 e tramonta alle 19,00. La luna è nuova. Giornata mondiale del turismo.
Il 27 settembre 1997, in occasione del Congresso Eucaristico Mondiale, di fronte a una platea che include Papa Giovanni Paolo II, si esibisce, a Bologna, il cantante e autore statunitense Bob Dylan. Cosa poteva pensare Karol Wojityla mentre Dylan si esibiva davanti a lui? La stessa sera si esibirono sul palco anche Lucio Dalla e Gianni Morandi, Michel Petrucciani e Celentano, Bocelli, Bersani e Fabi. A conclusione del Congresso Eucaristico, che quell’estate si era celebrato a Bologna, l’arcidiocesi aveva voluto che l’incontro tra il pontefice e i giovani si realizzasse a partire dal linguaggio a questi ultimi più congeniale: il rock, le canzoni, la musica. Si trattava di mettere in dialogo i contenuti trasmessi dalla musica e i valori trasmessi dalla Parola. Gli spettatori furono 400.000, al Caab, il Centro Agroallimentare di Bologna, non ancora inaugurato. Dylan cantò a metà serata, per poco meno di 30 minuti. Sulle note di “A hard rain’s gonna fall”, all’ultima strofa, s’interruppe, salì i gradini verso il Papa, inciampando, si tolse il cappello e strinse la mano a Giovanni Paolo II. Bob Dylan e Papa Wojityla, un’anima rock e una mente eccelsa, 400.000 persone testimoni di quell’incontro che, indipendentemente dai propri gusti musicali e dal proprio credo religioso, ha prodotto un’altra piccola pietra miliare nella storia sociale dell’umanità: la musica, la poesia, la saggezza, la fede, la speranza e le emozioni condivise, nello stesso istante, da migliaia di individui tutti diversi tra loro, ma uguali nel cuore.