L’AGENDA DEL GIORNO “QUESTO” – UNA BREVE STORIA LUNGA 87 ANNI (di Stefania Chiarioni)

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Il 26 settembre 2019 è il 269° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda i Santi Cosma e Damiano. A Bologna, il sole sorge alle 7,10 e tramonta alle 19,02. La luna è calante. Giornata europea delle lingue e giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi atomiche.
Il 26 settembre 1932, nasce in un piccolo paese della provincia ferrarese, Francesco. E’ il secondo figlio di un muratore e di una contadina. Gli anni sono quelli del regime fascista, la vita è dura e Francesco cresce tra bombe e tedeschi. Diventa, in seguito, un bravissimo meccanico. La sua scuola è stata la bottega del meccanico del paese. S’innamora di una donna, la sposa e con lei ha due figlie. La storia di Francesco è quella di un uomo qualunque, apparentemente nulla di straordinario. Una storia come tante, di un uomo che ha vissuto la guerra, la ripresa, il boom economico, l’austerity degli anni settanta, le stragi degli anni di piombo e tutto quello successo da allora. Ha avuto accanto una donna che lo ha sempre amato e sostenuto incondizionatamente. Francesco, oggi, nonno, a breve bisnonno, è un uomo felice. Ha raggiunto gli obiettivi che si era posto. Insieme a Gianna da 61 anni e ancora innamorato di lei. E anche se TU non me lo hai mai detto, forse per pudore, te lo dico io: ti voglio bene papà.