L’AGENDA DEL GIORNO”QUESTO” – L’INIZIO DI UN DECLINO (di Stefania Chiarioni)

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Il 4 novembre 2019 è il 308° giorno dell’anno e la Chiesa ricorda San Carlo Borromeo e San Felice. A Bologna, il sole sorge alle 6,54 e tramonta alle 17,02. La durata del giorno è di 10 ore e 8 minuti. La luna è al primo quarto. Giorno dell’unità nazionale e festa delle Forze Armate.

Il 4 novembre 1980, con un ampio margine sull’avversario Jimmy Carter, l’attore Ronald Reagan vince le elezioni: è il quarantesimo presidente degli Stati Uniti d’America. La figura di Reagan segnò un’epoca e il paradigma liberista da lui incarnato ha costituito nel bene e nel male, la stella polare della politica, dell’economia e della finanza americana (e mondiale) dei successivi 20 anni, a prescindere dal colore di governi a lui succedutisi. Reagan è considerato dalla storiografia contemporanea come l’uomo della “rivoluzione conservatrice” e del risveglio patriottico: ex attore dal volto belloccio era dotato di doti comunicative che gli permettevano di bucare lo schermo ed entrare con fare rassicurane nelle case degli americani. Era nato nel 1911 a Tampico nell’Illinois. Si laureò in economia e in sociologia. Approdò a Hollywood nel 1937. Reagan, durante la sua lunga carriera politica, inaugurò la figura del “citizen politician”, il politico vicino alla gente, capace di rompere gli schemi e le convenzioni abitualmente seguite dai “politici di professione”. Indubbiamente l’ex attore ha fatto scuola, ma, sebbene siano trascorsi quasi 40 anni dalla sua ascesa politica, la sua lezione pare sia stata male interpretata da alcuni “new citizen politician of Italy”. Reagan, prima di diventare un citizen politician è stato un politician. Un passato che determina una maggiore competenza rispetto ad alcuni suoi attuali colleghi of Italy. Reagan può rappresentare il precursore di un declino?