MUSEO DELLA MUSICA – Appuntamenti fino al 26 aprile

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Venerdì 19 aprile alle ore 17: 

nell’ambito della rassegna Wunderkammer. Il museo delle meraviglie
“Note d’amore. Musica e corteggiamento nell’Ottocento”
Per il ciclo “I tesori della musica. Incontri, studi e novità discografiche”, incontro con Ornella Chillè e Ilaria Chia, in collaborazione con Museo civico del Risorgimento.
Nel dipinto “Note d’amore” del modenese Giovanni Muzzioli, vengono rappresentati in un’unica soluzione musica e sentimento, si raccontano le donne amabili, belle ed eleganti dell’Ottocento: ora impegnate a suonare secondo le regole educative imposte dall’epoca, ora corteggiate nei più ricchi e sontuosi salotti.
Opere di artisti bolognesi, quali Alfonso Savini e Giovanni Paolo Bedini, daranno luogo ad un ricco ventaglio di accostamenti pittorici conferendo un ruolo importante alla figura femminile. Le donne, esecutrici di dolci melodie da un lato e lusingate da delicate manifestazioni di sentimenti dall’altro, continuano ad invadere le tele degli artisti.
È possibile prenotare i biglietti su www.museibologna.it/musica.
Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti
Info: www.museibologna.it/musica

Venerdì 26 aprile alle ore 18.30: 

nell’ambito della rassegna Wunderkammer. Il museo delle meraviglie
“Arcangelo Corelli Bolognese. Sonate a Tre del ‘600 Emiliano”
Per il ciclo “Insolita. La musica che non ti aspetti”, concerto di Musica Antiqua Latina: Luca Giardini e Gabriele Politi, violino barocco; Giordano Antonelli, violoncello barocco; Francesco Tomasi, tiorba e chitarra barocca.
Nel 1666 un giovanissimo Arcangelo Corelli si trasferisce a Bologna per compiere il suo apprendistato all’Accademia Filarmonica. E proprio la meravigliosa musica bolognese del tardo ‘600 (Cazzati, Arresti, Torelli, Bononcini, Vitali) per prima ha forgiato e influenzato – anche in maniera controversa – il gusto e la tecnica del violinista che, “levandosi da Bologna“, a Roma diverrà “così eccellente da aver di già superato l’Invidia”.
Per il ciclo “Quarto d’ora (anti) accademico”, il concerto è preceduto alle ore 18.15 da un incontro con un esperto del museo che mostrerà uno dei pezzi unici della collezione bibliografica legato al programma del concerto che seguirà
È possibile prenotare i biglietti su www.museibologna.it/musica.
Ingresso: € 10,00
Info: www.museibologna.it/musica

MOSTRE IN CORSO

“Il viaggio a Reims. Memorie di uno spettacolo”, fino al 5 maggio 2019
Dopo una prima tappa allestita al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara dal 18 gennaio al 26 marzo 2019, il Museo della Musica di Bologna è lieto di accogliere nella Sala mostre temporanee il progetto espositivo “Il viaggio a Reims. Memorie di uno spettacolo” a cura di Giuseppina Benassati e Roberta Cristofori, promosso da Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Associazione Ferrara Musica e Istituzione Bologna Musei | Museo internazionale e biblioteca della musica.
In proseguimento delle celebrazioni per il 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini che hanno costellato l’intero 2018 di eventi organizzati in ogni parte del mondo, la mostra celebra quello che il giudizio storico della critica riconosce come uno dei maggiori spettacoli del Novecento: il dramma giocoso in un atto “Il viaggio a Reims” realizzato in prima rappresentazione all’Auditorium Pedrotti di Pesaro nel 1984 con la direzione di Claudio Abbado, la regia di Luca Ronconi e le scene di Gae Aulenti, poi riproposto al Teatro Comunale di Ferrara nel 1992 con lo stesso Abbado alla guida della Chamber Orchestra of Europe e di un cast di altissimo livello.
“Il viaggio a Reims” è tra le opere del maestro Rossini ad essere “riscoperta” nel 1984 da Philip Gosset e Janet Johnson che, in occasione del Rossini Opera Festival, ne affidarono la messa in scena a Claudio Abbado, Luca Ronconi e Gae Aulenti, artefici di uno spettacolo straordinario rappresentato, dopo il successo di Pesaro, sui palcoscenici internazionali. Nel 1992 Ferrara, che vedeva il crescere della neonata manifestazione Ferrara Musica, colse al volo l’occasione e realizzò una ripresa memorabile per la trionfale sintassi teatrale.
Il nucleo principale della mostra si compone di una selezione di immagini fotografiche, tra gigantografie e formati più piccoli, realizzate da Marco Caselli Nirmal durante la recita del 1992, che ritraggono i tre protagonisti dello spettacolo, insieme alle maestranze, agli orchestrali e a un cast che annoverava eccellenze quali Cecilia Gasdia, Ruggero Raimondi, Carlos Chausson, Lucia Valentini Terrani, Enzo Dara, Cheryl Studer, Frank Lopardo, William Matteuzzi e Lucio Gallo sino ad arrivare a Placido Domingo.
Le istantanee colte durante le prove raccontano il lavoro dietro le quinte, gli allestimenti scenici, i confronti ed i dialoghi tra direttore e i cantanti, tra regista e autore degli allestimenti, geniali creatori e amici di lungo corso, mirando così alla documentazione del processo di creazione dello spettacolo e del lavoro quotidiano all’interno di un teatro durante la progettazione e realizzazione di esso. Notevoli i ritratti di Claudio Abbado – Marco Caselli Nirmal ne è stato fotografo per oltre vent’anni – e di Luca Ronconi, regista geniale, innovativo e profondo conoscitore del teatro e del suo funzionamento.
Oltre all’esposizione di 5 bozzetti disegnati da Gae Aulenti per le scenografie, un video con ulteriore materiale fotografico e l’installazione del cavallo e della carrozza originali realizzati per la scenografia, già presentati a Ferrara, la tappa bolognese si arricchisce di una nuova sezione di immagini, opera dello stesso Caselli Nirmal, dedicate allo spettacolo andato in scena al Teatro Comunale di Bologna nel 2001 sotto la direzione di Daniele Gatti.
Info: www.museibologna.it/musica