“NAVIGANTI” – Uno spettacolo per villa Salina

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Si rinnova, per il quinto anno consecutivo, la possibilità e il dono, per un gruppo di attori, di ritrovarsi a creare insieme uno spettacolo teatrale collettivo, al di fuori di logiche produttive e distributive convenzionali.

La Villa Salina di Castel Maggiore, accoglierà il debutto di Naviganti, in scena da giovedì 5 a domenica 8 settembre (doppia replica ore 20 e ore 22, è consigliata la prenotazione al numero 339 5659516). Protagonisti e autori, registi, ideatori e attori dello spettacolo sono Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Angela Malfitano e Francesca Mazza (anche ideatrici e promotrici del progetto), Marco Manchisi, Gino Paccagnella Bruno Stori. Dopo Shakespeare e Frankenstein, dopo il 68 e Guerra e pace, anche quest’anno la loro sfida risiede nella scrittura collettiva di una drammaturgia, nel firmare una regia a otto mani per davvero, nell’andare in scena ancora una volta insieme perché è questo il loro desiderio, senza attendere una chiamata, ma seguendo una scelta ostinata. E’ la volta, per questo gruppo di attori, di misurarsi con il tema del naufragio. Nel desiderio di abbracciare questo argomento arcaico ma anche tristemente contemporaneo, la loro riflessione partirà dal mare come luogo s-confinato e instabile, che solo una forzatura tutta umana e nazionalista potrebbe pensare di porzionare e definire, elemento vivo tanto calmo quanto burrascoso. Proprio dal mare affioreranno delle figure, più che dei personaggi, abitanti di isole-zattere che rifletteranno insieme al pubblico sui diversi significati del viaggio, sul valore del perdersi e del peregrinare senza una meta. E proprio il pubblico sarà chiamato in prima persona a partire per un viaggio condiviso all’interno del quale non si potrà solamente essere spettatori.

Scorrendo velocemente le loro biografie artistiche saltano agli occhi i punti di contatto, per lo più il lavoro con Leo de Berardinis, ma anche il lavoro di quel genio belga che è stato Thierry Salmon. Iniziano quindi a balzare agli occhi i possibili intrecci lavorativi, nel corso di carriere lunghe e affermate come le loro. Quasi tutti sono attori/autori con percorsi propri, consolidati nel panorama italiano e non solo, e nonostante queste conferme, sentono il desiderio (se non la necessità) di ritagliarsi un tempo e uno spazio per incontrarsi, mostrare il proprio metodo di lavoro agli altri, ridiscuterlo partendo dalle fondamenta di cosa significhi per loro la parola “attore”. Questa possibilità che si danno la dice lunga sullo spirito e sul desiderio di creare occasioni per una costante messa in discussione.

Il progetto di quest’anno è realizzato grazie al sostegno e ai contributi di Regione Emilia-Romagna, ATER | Circuito multidisciplinare dell’Emilia-Romagna, Comune di Castel Maggiore, Unione Reno Galliera.