NOMADICA • Weekend On the Moon

0
50

Weekend On the Moon (#wom), un lungo fine settimana da vivere “sulla Luna”, a Bologna dal 31 ottobre al 3 novembre 2019, mette in mostra opere cinematografiche d’avanguardia provenienti dai festival più innovativi del mondo, in un programma caleidoscopico realizzato da 14 curatori italiani e stranieri.

Dopo il successo del Weekend with the dead che nel 2018 ha superato le 500 presenze tra ospiti e registi, le quattro giornate di Nomadica presso il Menomale, vero spazio underground in via de’ Pepoli, nel cuore di Bologna, proporranno 72 ore di proiezioni (quasi) senza soluzione di continuità, con 80 film sperimentali e d’artista, proiezioni in digitale, Super8 e 16mm, in anteprima italiana, per un evento unico in Italia.

Il programma è articolato in 4 sezioni principali: le selezioni, i focus, i programmi, e le colazioni mattutine dedicate all’incontro informale e allo scambio di idee: per questo – tra gli altri – sono stati invitati i caporedattori di riviste cinematografiche internazionali di rilievo come Found Footage Magazine, la rivista Lumiére e Walden Magasinet.

Ci sarà la rarissima possibilità di vedere film di artisti e cineasti cult come Rose Lowder e Scott Hammen, Paul Sharits e Martin Arnold, Linda Christanell, o di Lee Anne Schmitt (in un film con il grande musicista Rob Mazurek); Claes Söderquist e Sky Hopinka – in due programmi dedicati all’occupazione di Alcatraz e agli indiani d’America. Il Pierino di Luca Ferri, girato in S-VHS. E ancora grappoli di opere affascinanti come nel programma notturno Dark with excessive bright, curato da Tommaso Isabella; di puro Found Footage Cinema curato dagli spagnoli César Ustarroz e Cristina Martinez; o dedicate ai ritratti tra cinema e musica nella sezione Music sounds better with you curato da Stefano Miraglia.

Il nome dell’evento, Weekend on the Moon, fa riferimento al cinquantesimo anniversario dello sbarco NASA sulla luna, nonché alle esplorazioni dei sovietici che dieci anni prima, dal 1959, avviarono il Programma Luna, missioni senza equipaggio che inviarono sulla Terra le prime immagini del satellite naturale scattate dallo Spazio. Si tratta di una suggestione e allo stesso tempo è la metafora di un cinema che con una forte spinta propulsiva, abbandona le forme tradizionali e mainstream per esplorare l’universo delle immagini in movimento.