PENSATEVI LIBERI. BOLOGNA ROCK 1979. FINISSAGE

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Un ricco programma di incontri, pubblicazioni, installazioni virtuali, eventi musicali accompagna le ultime settimane di apertura di Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979, la mostra in corso nella Project Room del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.
Un finissage lungo oltre un mese, per approfondire i multiformi sviluppi di una stagione culturale unica.
Bologna, 6 settembre 2019 – Mentre prosegue fino al 29 settembre nella Project Room del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979, mostra a cura di Oderso Rubini e Anna Persiani dedicata allo storico evento musicale del 2 aprile 1979 e alla stagione culturale e sociale straordinaria che Bologna visse tra gli anni Settanta e Ottanta, il mese di settembre vedrà un fitto calendario di appuntamenti accompagnare le ultime settimane di apertura dell’esposizione.
PUBBLICAZIONE
In concomitanza con la fase conclusiva del progetto espositivo esce la pubblicazione Pensatevi liberi. Think Yourselves Free. Bologna Rock 1979, volume in italiano e inglese che, così come la mostra, vuole riannodare i fili con il passato per riaprire canali di comunicazione con le nuove generazioni, leggere la ricchezza e la complessità di quegli anni per averne una visione ampia e non frammentata. Ritroveremo, nelle oltre 300 pagine del volume curato da Oderso Rubini e Anna Persiani (Edizioni SONIC PRESS, prezzo di copertina € 35), i protagonisti di una vera e propria rivoluzione del linguaggio, uno strato sociale in movimento per il quale musica, arte, comunicazione, video, fotografia, fumetto sono stati gli strumenti capaci di mettere la Bologna di quegli anni al centro della vita culturale del mondo: Bologna Rock, Traumfabrik, Galleria Neon, Radio Alice, Punkreas, New (o No) Wave, Italian Records, Clash, Electra 1, Segreto Pubblico, Gran Pavese, Andrea Pazienza, Gaznevada, Skiantos, Valvoline, Il treno di Cage, Francesca Alinovi, Q.Bò e molti altri.
INCONTRI IN SALA CONFERENZE MAMbo
Nelle serate di giovedì fino a fine mostra, il 12, 19 e 26 settembre alle h 18.30, la sala conferenze MAMbo diventa centro nevralgico di confronto e discussione su musica, video e politica, proponendo una serie di incontri a ingresso libero, con figure rilevanti per la cultura cittadina.
Il primo appuntamento, il 12 settembre, vede dialogare Red Ronnie con Miss Xox e Ado Scaini (Great Complotto) sul tema Musica e Video.
La settimana successiva, il 19 settembre, saranno Mauro Felicori, Nicola Sinisi e Lele Roveri a confrontarsi sulle politiche culturali, nello specifico musicali, nell’incontro intitolato Dai Clash ai Radiohead, che politica si suona a Bologna?
Il ciclo si conclude con l’appuntamento del 26 settembre, aperto a ciò che verrà: Il Futuro della Musica? è l’ambizioso tema sul quale dialogheranno Roberto Paci Dalò, Nicola Sani
Giordano Montecchi e Oderso Rubini, con contributi video di Francesco Giomi e Laura Zattra.
Durante tutti i giovedì sera la mostra in Project Room sarà aperta gratuitamente dalle h 20.00 alle 22.00.
EVENTI MUSICALI
Le iniziative di finissage di Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979 non potevano non collocarsi anche sul versante musicale, principale spunto e collante di tutti gli aspetti del progetto.
Venerdì 27 settembre alle h 20.30, al Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo (via
San Vitale 63-67), avrà luogo il concerto Confusional Quartet plays Demetrio Stratos.
Band storica della scena rock avant-garde italiana, i Confusional Quartet sono potenti, originali, con un live act esplosivo, paragonati di volta in volta ai Devo, alla scuola di Canterbury, a Frank Zappa e John Zorn. Nascono all’inizio degli anni 80 in piena era new wave/no wave (di cui sono i paladini), partecipano alla IV Settimana Internazionale della Performance, si ispirano al movimento Futurista, condividendone l’amore per la velocità, l’originalità e i cambiamenti repentini.
Hanno all’attivo centinaia di concerti, dischi, film, video, sfilate di moda. Nel 2015 hanno pubblicato l’album Confusional Quartet plays Demetrio Stratos, composto partendo da registrazioni inedite del grande esponente della musica di ricerca vocale del secolo scorso, cantante degli Area. L’evento del 27 settembre è anche un “ritorno a casa”: la registrazione del concerto di Demetrio Stratos utilizzata dalla band è stata fatta proprio al Teatro San Leonardo nel 1978 da Gianni Gitti (Harpo’s Bazaar).
Nella stessa serata, h 17.00-19.00, 20.00-20.30 e 22-22.30 sarà visibile Adotta una colonna per Demetrio Stratos (in ogni città) videoinstallazione e progetto social di Luciano d’Onofrio che si propone di presentare Demetrio Stratos e le sue incredibili capacità vocali al pubblico italiano e internazionale. L’installazione consiste in un filmato realizzato in formato verticale, in modo da poter essere proiettato su una colonna, un angolo di muro, un interstizio. Il video mostra una rielaborazione di rare performance vocali soliste realizzate da Stratos davanti alla telecamera nel 1978. Ogni brano è introdotto da una breve didascalia italiano-inglese. Chiunque può scaricare il filmato dal sito web www.streeen.org per farne una proiezione a fini non commerciali, inviando in cambio agli autori video delle presentazioni stesse.
Ingresso: intero € 7, ridotto € 5.
Sabato 28 settembre alle h 20.00 il TPO (via Casarini 17/5) ospita Bologna Rock – Stavolta gli Spaghetti ce li mangiamo! con Skiantos featuring Nevruz, Sbarbine, Wind Open, Confusional Quartet e tanti ospiti a sorpresa. Il concerto-evento rievoca la straordinaria performance degli Skiantos durante Bologna Rock, il 2 aprile 1979. In un un festival che proponeva i migliori gruppi dell’allora scena punk rock e new wave bolognese – tra cui Windopen, Luti Chroma, Gaznevada, Bieki, Naphta, Confusional Quartet, Andy J. Forest, Frigos e Cheaters – gli Skiantos portano sul palco una cucina, un tavolo, un televisore, un frigorifero e si mettono a cucinare gli spaghetti,senza suonare nulla. Alle proteste del pubblico Roberto Freak Antoni avrebbe pronunciato l’ormai celebre frase “Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda”. L’esibizione, definita una fuga dall’immagine stereotipata del gruppo rock in cui la band cominciava a sentirsi intrappolata, fu però fraintesa e disprezzata da molti dei precedenti estimatori. Antoni a tale proposito ha commentato: “La nostra provocazione aveva toccato, a seconda dei punti di vista, il fondo e l’apice nello stesso momento”.
Ingresso: € 12.
Dopo i due eventi di settembre, il programma musicale avrà un’appendice anche dopo la fine della mostra, con La battaglia di Ustica, progetto in corso di definizione, a cura di Carlo Capelli e Oderso Rubini che avrà luogo nei prossimi mesi al Museo per la Memoria di Ustica (via di Saliceto 3/22).
SPECIAL EVENT
Il mese di finissage di Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979 include anche un evento speciale su più sedi e momenti: Leggero Tour, Esperienza di realtà virtuale con Roberto Freak Antoni. Si tratta del tributo che Vitruvio Virtual Museum ha dedicato a uno degli artisti italiani più sovversivi e destabilizzanti della storia musicale del nostro paese. L’opera di realtà virtuale immersiva, esperibile attraverso il visore Oculus Go, dialoga direttamente con la scultura in marmo di Carrara realizzata dello scultore Daniele Rossi che ritrae Freak Antoni all’interno di un water dotato di razzi. Attraverso la realtà virtuale i razzi vengono attivati e il fruitore dell’esperienza compie un viaggio su Bologna fra le note di Ludovico Einaudi e i versi di Leggero, delicata e sorprendente poesia dello stesso Antoni. Leggero Tour sarà visibile dal 6 al 12 e dal 16 al 27 settembre negli spazi di Gallery 16 (via Nazario Sauro 16); dal 13 al 15 settembre nell’ambito di Bar Kinotto – Tutto Molto Bello all’Arena Puccini (via Serlio 25/2); a ottobre l’esperienza di realtà virtuale su Roberto ‘Freak’ Antoni sarà ospitata al Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna (Strada Maggiore 34).
EVENTI COLLATERALI
Proseguono infine in settembre le iniziative collaterali negli spazi di Gallery 16 (via Nazario
Sauro 16). Dopo la mostre di Roberto Vatalaro e Carlo Coppitz e i concerti di Wind Open, Fabio Sorti, Giorgio Cavalli e Lele Guidetti, che si sono svolti tra giugno e luglio, nel corso del mese di settembre inaugurerà una mostra di Enrico Scuro (con visite guidate su appuntamento); il 12 settembre alle h 21.00 è previsto il concerto di Andy Warhol Banana Technicolor; il 25 settembre alle h 20.00 si terrà la proiezione video Il concerto dei Chrome 18 luglio 1981/Electra 1.
La mostra Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979 (Project Room MAMbo, fino al 29 settembre) fa parte di Bologna Estate 2019, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica. Hanno contribuito alla sua realizzazione: Vitruvium Virtual Museum, Gallery16, Goodfellas, Expanded Music. Allestimento: Claudio Malaguti. Progetto Grafico: Francesca Torelli. Media partner: Radio Città del Capo.
A questi partner, per il programma di finissage, si sono aggiunti TPO, Angelica Centro di ricerca musicale e Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna.