Per la Rassegna “Attorno al museo”: Unreported inbound Palermo

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Attorno al Museo è il programma di iniziative culturali promosso dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica in occasione del XXXIX anniversario della strage,intreccia i diversi linguaggi dell’arte (teatro, arte contemporanea, musica, poesia) traendo spunto dall’installazione creata da Christian Boltanski per la città di Bologna in ricordo delle 81 vittime e proponendo progetti ideati da artisti di fama nazionale che coinvolgono le generazioni più giovani.
La rassegna si terrà dal 27 giugno al 10 agosto 2019 nel Parco della Zucca, nell’area adiacente al Museo per la Memoria di Ustica (via di Saliceto 3/22), e si svolge nell’ambito di Bologna Estate 2019.

Venerdì 26 luglio alle ore 21.30:
Unreported inbound Palermo
Pocket opera per soprano, voci recitanti, ensemble ed elaborazione elettronica (2019)
musica di Alessandro Melchiorre; testo di Daniele Del Giudice; regia di Elisabetta Brusa; soprano Joo Cho; voci recitanti di Cinzia Pietribiasi e Pierluigi Tedeschi; voci recitanti e suoni di Icarus Ensemble; direttore Juan Trigos; regia del suono di Giovanni Cospito

Il primo contatto con Unreported inbound Palermo avvenne a casa di Daniele Del Giudice a Venezia anni fa; ricordo che avevamo appena finito di ascoltare il nostro radio-dramma Da un atlante occidentale (per RAI-Radio Tre) quando Daniele mi propose la lettura di un capitolo del suo prossimo libro, ancora in bozze, di lì a poco in uscita in libreria.
Si trattava del capitolo su Ustica di Staccando l’ombra da terra che, ricordo, mi emozionò molto. Dipanando poco alla volta le ragioni di quelle emozioni mi resi conto che non era soltanto una fortissima e condivisa passione civile (la denuncia di una strage rimasta inspiegata e impunita in questa Italia del dopoguerra) ma una compenetrazione profonda tra ragioni e emozioni, tra forma e contenuto, una capacità assolutamente moderna di scrivere di avvenimenti tragici, una tragedia vista non più soltanto dal punto di vista dell’uomo ma rinnovata, per così dire, dal punto di vista delle cose.
I-TIGI, sigla dell’aereo abbattuto su Ustica, diventa il nome di un popolo mitico che, poco a poco, pezzo dopo pezzo, riemerge dal mare… nelle parole di Del Giudice:
“…quell’evento è un’ossessione. È come una creatura mitica che riemerge dal mare e si ricompone. E più l’aereo torna completo, maggiore è l’angoscia e l’evidenza per quel che non c’è, per quelle persone che non esistono più e che non hanno ottenuto giustizia. Un modo per far sentire l’assenza fisica e per gridare che qualcuno conosce il segreto, ma tace.”
Il pezzo è diviso in quattro parti che si succedono senza soluzione di continuità; al coro, e alla voce recitante femminile, (che nei dialoghi con il flauto introduce i diversi momenti) è affidata la narrazione, alla voce recitante maschile le parole dei diversi controllori di volo e al soprano le parole del pilota.
I due testi (il dialogo e la narrazione) seguono temporalità diverse – con i termini dell’informatica diremmo tempo reale e tempo differito – e sono tra loro collegati dall’elaborazione elettronica che pone in relazione i due mondi mediante scambio e transizione di fonemi vocalici o attacchi consonantici significativi. Viene deformata la percezione lineare degli avvenimenti, quasi a costituire un lato opaco della memoria, ciò che si potrebbe chiamare il “rumore” del ricordo.
Alessandro Melchiorre

Attorno al Museo è promossa da Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, con Regione Emilia-Romagna, Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Comune di Bologna – Quartiere Navile, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e fa parte di Bologna Estate, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica.
Main media partner RAI, media partner RAI Radio 3, main sponsor Gruppo Unipol.
Si ringrazia T-per, Legacoop Bologna, Gruppo Hera, Coop Alleanza 3.0.
I progetti sono realizzati in collaborazione con Cronopios e Officina Immagine.