Pillole dai musei – Antonella Mampieri racconta “Il ritorno di Apollo. Canova e Bologna” sul palco di Piazza Maggiore

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Venerdì 12 luglio 2019 alle h 21.30, nell’ambito dell’iniziativa Pillole dai musei, organizzata da Istituzione Bologna Musei in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna, sul palco di Piazza Maggiore a Bologna la storica dell’arte Antonella Mampieri (Musei Civici d’Arte Antica) racconterà come la statua del Giovane Apollo, conservata nelle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, sia stata restituita alla legittimità paternità di Antonio Canova che la scolpì nel 1797.

174 anni sotto mentite spoglie fino all’attribuzione definitiva: è il periodo di tempo trascorso da quando si persero le tracce, nel 1839, dell’opera giovanile di Antonio Canova Giovane Apollo o Apollino, com’è tradizionalmente chiamato, riscoperta in anni recenti dalla stessa Antonella Mampieri nelle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, dove la statua in marmo è in realtà sempre stata ma attribuita al bolognese Cincinnato Baruzzi, allievo prediletto del grande maestro. La scultura, che appartiene alla produzione più alta di Canova, era stata particolarmente amata da colui che l’aveva creata e ricordata nelle sue memorie autografe come opera di grande valore. Un breve racconto visivo ci aiuta a conoscere meglio questo capolavoro che si può ammirare nella magnifica Sala Boschereccia dell’ex Residenza del Cardinale Legato a Palazzo d’Accursio.

L’intervento, della durata di 10 minuti, precederà la proiezione del film La signora della porta accanto (Francia/1981) di François Truffaut (106′) in programma per la rassegna Sotto le stelle del Cinema.

Pillole dai musei si inserisce nelle attività di valorizzazione promosse dall’Istituzione Bologna Musei per ampliare la conoscenza del patrimonio permanente disseminato nelle sue 14 sedi.
Dopo la prima apprezzata sperimentazione nel 2018, il formato comunicativo della “pillola” viene riproposto nel suo approccio alternativo rispetto alla tradizionale conferenza o visita guidata, con l’intento di stimolare curiosità in un pubblico eterogeneo e avvicinarlo alla frequentazione del museo come luogo vivo di conoscenza.