Portici Patrimonio Unesco, il sindaco Matteo Lepore ha firmato il protocollo d’intesa con Asppi per la collaborazione tra proprietari degli immobili e Comune nella riqualificazione

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Il sindaco Matteo Lepore ha firmato ieri il protocollo d’intesa con Asppi (Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari) per la collaborazione tra Comune e proprietari immobiliari nella riqualificazione dei tratti di portico di proprietà privata ma di uso pubblico. Si realizza così un nuovo tassello del piano di gestione dei Portici Patrimonio Unesco, che deve essere attuato entro il 2025, ma ha già realizzato oltre metà delle attività previste.

“Il prestigioso riconoscimento Unesco è motivo di orgoglio per la città intera – sottolinea il sindaco Matteo Lepore -, ma comporta una grande responsabilità nei confronti di questo bene da tramandare alle future generazioni. La cura di un bene di proprietà privata ma di uso pubblico come i portici, infatti, avrà successo solo se vengono rafforzate forme di collaborazione tra Amministrazione e cittadini. L’accordo siglato con Asspi è molto importante, perché sancisce e amplia una virtuosa forma di collaborazione che già nel recente passato ha dato ottimi e visibili risultati”.

Durante il precedente protocollo, infatti, volontari Asppi hanno già mappato e documentato con immagini delle pavimentazioni i portici dei loro associati con relativi amministratori di condominio, inviando un preventivo gratuito a tutti gli interessati. In questo modo sono già state ristrutturate 100 tratte di portico, mentre sono attualmente in discussione nelle assemblee di condominio altre centro tratte da ristrutturare, per un valore complessivo di quasi 1 milione di euro.

Il protocollo
Il protocollo mira a incentivare gli interventi dei proprietari dei singoli edifici porticati, relativi a riqualificazioni, rifacimento e manutenzione di pavimentazioni, pareti, pilastri, soffitti e colonne dei portici, nonché per la loro pulizia dai graffiti, per migliorare la qualità dello spazio di interesse pubblico e del paesaggio urbano.
Il Comune favorirà gli interventi dei privati attraverso: la concessione gratuita del suolo pubblico ai cantieri; l’esenzione dal pagamento del canone per impianti pubblicitari autorizzati nell’area di cantiere; il coordinamento tra gli uffici per gli iter autorizzativi ad opera dell’ufficio Portici Patrimonio Mondiale; la promozione dell’iniziativa e l’utilizzo del logo “I Portici di Bologna” per tutte le azioni di Asppi in questo ambito.
Asppi si impegna a: promuovere le iniziative e le attività di riqualificazione; coordinare ogni intervento in capo ai singoli proprietari e amministratori di condominio; dare supporto nella selezione delle ditte più qualificate; fornire al Comune l’elenco delle ditte selezionate e un resoconto periodico degli interventi effettuati.
L’auspicio è che questo accordo possa rappresentare una buona pratica da replicare con altri soggetti, in modo che si diffonda un’attività di cura e manutenzione capillare e sostanziale, a partire da interventi anche molto piccoli ma che rappresentano comunque un contributo essenziale per mantenere la bellezza e la vivibilità dei Portici patrimonio dell’umanità.

Il piano di gestione
Il protocollo fa parte del piano di gestione, redatto nel gennaio 2020 con durata di 5 anni, che è già stato attuato per più della metà dei progetti in esso compresi, nonostante le difficoltà relative alla pandemia. Il piano definisce strategie e processi e comprende anche 26 progetti di varia natura: attività di promozione culturale e turistica, manutenzione ordinaria e straordinaria di portici sia pubblici sia privati, iniziative in collaborazione con associazioni e scuole, approfondimenti di studio e sviluppo di ausili informatici per la conoscenza e la conoscenza e la gestione. Molti di questi progetti sono già stati conclusi o sono in via di conclusione, come ad esempio il restauro del Portico dei Servi, la pubblicazione dei due testi “Il portico bolognese. Storia, architettura, città” di Francesco Ceccarelli, Daniele Pascale Guidotti Magnani e de “I portici delle meraviglie”, di Daniele Fraccaro, dedicato ai più giovani, la mostra “Sotto il segno dei portici” di Dimitrov.
La Cabina di regia e l’Amministrazione comunale hanno già in previsione nuove attività di valorizzazione e cura dei portici, che si affiancano e completano il piano di gestione, che si potrebbe prevedere di aggiornare ed integrare ben prima della sua naturale scadenza.

Ieri incontro con il Ministero
Sempre ieri l’assessora alla valorizzazione dei beni culturali e Portici Unesco Valentina Orioli ha incontrato la direttrice dell’Ufficio Unesco del Ministero della Cultura Mariassunta Peci e la nuova funzionaria Adele Cesi che prende il posto di Francesca Riccio, che aveva seguito la candidatura dei portici fin dal 2015 ed ora è stata promossa a Sovrintendente a Lecce.
Nell’incontro, occasione per conoscere la nuova funzionaria del Ministero che seguirà il Comune sul “dossier” Portici si è fatto un punto generale sulla gestione del sito e sulle raccomandazioni di Icomos ricevute a seguito della iscrizione, su cui il Comune sta già lavorando dallo scorso autunno.
“Stiamo studiando in particolare la possibilità – ha commentato Valentina Orioli – di allargare la componente di San Luca, che attualmente comprende il portico fino a porta Saragozza, la Basilica e il Meloncello, per considerare non solo l’elemento architettonico ma anche l’aspetto paesaggistico in modo più completo.”