PREMIAZIONE L’OG-GETTO che non GETTO diamo nuova vita agli oggetti smarriti!

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Sabato 4 Maggio dalle 16.00 presso la Sala Biagi del Q. Santo Stefano si terrà la premiazione del progetto  “L’OG-GETTO che non GETTO” che ha visto coinvolto 23 classi delle scuola superiori di Bologna.

Dopo il grande successo della prima edizione di “L’oggetto che non Getto” che ha visto la partecipazione di 60 racconti, torna per il secondo anno il progetto culturale di riciclo creativo realizzato dall’associazione Visu-Ali in collaborazione con il Quartiere Santo Stefano e l’ufficio Oggetti Rinvenuti del Comune di Bologna.

Il Comune ha infatti un ufficio che raccoglie ogni anno circa 8000 oggetti persi, abbandonati, scordati (dati dal sito  http://www.comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:32280/39695/) e che, trascorsi  12/14 mesi, vengono messi all’asta. Alcuni però non vengono acquistati e rimangono lì fermi ad occupare spazio, così il Comune, dopo aver indetto un bando pubblico aperto alle associazioni della città, ha premiato alcuni progetti tra cui “l’OGGETTO che non GETTO” presentato dall’Associazione Visu-Ali.

Il progetto prevede di dare una seconda opportunità a questi oggetti, facendoli rivivere in brevi racconti scritti dagli studenti. Fino al 20 novembre 2018 le scuole superiori  di Bologna hanno potuto inviare la loro candidatura al progetto partecipando con gli studenti delle classi 2°, 3° e 4° e inventando la  storia di un oggetto e del suo riutilizzo.

Nelle classi che hanno risposto all’invito, è stato portata una valigia piena di oggetti tra cui gli studenti hanno selezionato quello a cui dedicare la propria storia. Gli insegnanti hanno scelto i racconti che dovevano accedere  alla selezione finale, effettuata da una giuria di esperti che ha selezionato i 26 testi da pubblicare nel volume “l’OGGETTO che non GETTO”, una sorta di catalogo corredato dai racconti dei ragazzi e da immagini degli oggetti smarriti.  Lo scopo è quello di valorizzare il riciclo di oggetti che non saranno così gettati tra i rifiuti ma a cui verrà data una seconda vita.

Il progetto ha riscosso un notevole successo, hanno dato la loro adesione 6 scuole bolognesi:

LICEO L. GALVANI
LICEO E. FERMI
LICEO F. ARCANGELI
LICEO L. BASSI
LICEO MALPIGHI
LICEO S. LUIGI

Per un totale di 23 classi partecipanti, circa 400 testi scritti e quasi 70 racconti arrivati.

Giuria:
– Antonio Bagnoli: direttore editoriale della casa editrice Pendragon, da lui fondata nel 1992.
– Maria Grabriella Sola: giornalista pubblicista, per 24 anni professoressa di Italiano e Latino al Liceo Galvani, fino al 2016.
– Annalu’ Martignago: esperienza  quarantennale di docenza nella scuola pubblica, preside nella scuola paritaria, autrice di testi giuridici per gli istituti superiori.
– Alice Boscardin: giornalista pubblicista, da anni lavora nella progettazione e comunicazione di eventi e festival dedicati a bambini, ragazzi e adulti.
– Marica Motta: pedagogista, responsabile Servizi Educativi e Scolastici del Quartiere Santo Stefano del Comune di Bologna
– Leopolda Sassoli De Bianchi: libera professionista, avvocato. Nel 2010 crea insieme a un gruppo di amiche l’associazione di beneficenza Reuse With Love che si occupa di riuso in maniera innovativa.

Il volume, corredato da foto, diventerà il catalogo di una piccola mostra/sfilata che sarà allestita nella sala Biagi del quartiere Santo Stefano nella giornata di Sabato 4 Maggio e che vedrà alcuni degli oggetti descritti e il catalogo stesso messi all’asta. Gli oggetti che non saranno acquistati saranno donati all’associazione Re-use with Love. Il pomeriggio si concluderà con una piccola degustazione offerta da Forno Brisa.

Gli autori dei racconti selezionati  avranno l’occasione di partecipare oltre che alla realizzazione del volume, anche all’organizzazione e all’allestimento della mostra, e i racconti più belli saranno premiati con un buono da utilizzare nelle Librerie Mondadori.

Il progetto è ideato dall’associazione  Visu-ALI da un’idea di architetto Francesca Lenzi con il patrocinio del Comune di Bologna, Quartiere Santo Stefano, il supporto di OBS ITALIA, Tipografia MGP,  Forno BrisaRe-Use with Love, per la realizzazione del video di presentazione del progetto si ringrazia la BSMT – Bernstein school of Musical Theatre di Bologna e per i premi si ringraziano Annalù Martignago, OBS ITALIA e Mondadori Store.

Da questo link è possibile vedere i titoli dei racconti selezionati

Da questo link è possibile vedere il video di presentazione di quest’anno

Da questo link è possibile vedere il video della premiazione dello scorso anno

Associazione Visu-Ali

Visu-Ali si occupa da diversi anni di  educazione ambientale, ecosostenibilità e cittadinanza attiva, lavorando soprattutto con le suole primarie bolognesi ma anche con alcuni istituti superiori.  Consapevole che l’arte contribuisca a migliorare le capacità espressive  dei ragazzi, a favorirne l’apprendimento logico- matematico e linguistico, a rafforzare la consapevolezza di sé e a liberare le potenzialità creative, l’associazione visu-Ali vuole creare, attraverso percorsi educativo-creativi, un ponte tra i due emisferi, quello sinistro, tempio del raziocinio, e quello destro epicentro delle emozioni e della creatività. L’obiettivo è di “piantare piccoli semi” per un futuro fatto di uomini e donne più sensibili e partecipi, perché l’ arte in tutte le sue forme è riconoscersi come parte di un tutto.

L’associazione  nei suoi progetti  unisce l’arte, la natura e la città con percorsi che puntano al godimento della vita all’aria aperta, al rispetto per l’ambiente, all’ecosostenibilità e all’attenzione per il riciclo e il riutilizzo degli oggetti. Ha lo scopo di creare integrazione sociale, realizzando percorsi educativi incentrati sui temi delle città del futuro: smART cities e cittadinanza attiva. Nel 2014 sono nate le prime collaborazioni con i quartieri e le scuole primarie bolognesi: laboratori di riciclo creativo e manualità, progetti di educazione al rispetto di sé, dell’altro, della comunità e della natura, volti a promuovere la cittadinanza responsabile, per creare un atteggiamento e un comportamento consapevole dei diritti e doveri propri e degli altri, del prendersi cura delle cose e degli spazi comuni, da soli e in gruppo.